Bernanke: leggeri segnali di ripresa

di Alessandro Bombardieri Commenta

Bernanke ha confermato che è probabile che il tasso della ripresa sia più forte nel 2011 rispetto al 2010.

Bernanke, il presidente della Federal Reserve, è intervenuto ieri davanti alla Commissione Bilancio del Senato, dichiarando che la ripresa economica americana sarà più forte nel corso del 2011, in quanto ci sono prove che mostrano una ripresa nelle spese dei consumatori e delle aziende.

Bernanke ha confermato che è probabile che il tasso della ripresa sia più forte nel 2011 rispetto al 2010, sottolineando l’impegno alla stabilità dei prezzi della Fed e che la banca centrale possiede i mezzi per uscire in maniera morbida dalle misure straordinarie utilizzate durante il picco della crisi.

Secondo Bernanke serviranno comunque 4-5 anni per normalizzare il mercato del lavoro americano, perchè l’alto tasso di disoccupazione degli Usa può minacciare seriamente l’economia.

A dicembre 2010 il numero dei lavoratori non agricoli negli Usa è cresciuto di 103mila unità, cioè meno del previsto, ed il tasso di disoccupazione rimane al 9,4%, sui minimi da 19 mesi.

Il tasso di disoccupazione rimane sopra al 9% dal maggio 2009, quindi da oltre 20 mesi consecutivi, come non succedeva dalla Seconda Guerra Mondiale.

Bernanke ha difeso nuovamente il programma di acquisto di bond della Fed, infine ha invitato il Congresso a mettere a punto un piano serio per diminuire il deficit del budget federale.

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