Obama promette sostegno per il settore auto

di Stefania Russo Commenta

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, durante il suo primo e attesissimo discorso tenuto ieri dinanzi al Congresso, ha confermato..

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, durante il suo primo e attesissimo discorso tenuto ieri dinanzi al Congresso, ha confermato che il suo programma economico non prevede l’abbandono del settore auto. Quello che, in realtà, spinge Obama ad aiutare l’industria automobilistica non è affatto la convinzione che le varie case costruttrici meritino l’aiuto del governo per rimanere in vita, bensì i numerosi lavoratori dipendenti che perderebbe il loro posto di lavoro in caso di fallimento delle varie aziende.

Obama, infatti, ha sottolineato che la sua azione non è affatto finalizzata a correggere gli errori che il settore automobilistico ha commesso in passato ma, bensì, a tutelare i milioni di lavoratori che rimarrebbero senza lavoro e non sarebbero più in grado di fornire sostegno economico alle proprie famiglie.


Già in settimana il Presidente Obama e alcuni membri della sua amministrazione hanno incontrato i vertici di Chrysler, Ford e General Motors per discutere la situazione nel dettaglio. Già da tempo, infatti, le tre case costruttrici leader del settore auto americano stanno insistendo sulla urgente necessità di ricevere sostegno da parte del governo.

Obama, quindi, ha confermato che il governo sta studiando una valida soluzione e si è personalmente impegnato a cercare di ricostruire un’industria automobilistica che sia in grado di competere e vincere a livello mondiale.


Ovviamente anche le case costruttrici dovranno colaborare e tra queste Ford sembra già essersi messa a lavoro. I dirigenti Ford, infatti, hanno da poco diffuso la notizia di aver deciso di contribuire a salvare l’azienda mediante un taglio del 30% ai loro salari per i prossimi due anni. Saranno eliminati, inoltre, anche bonus e premi legati alla qualità del lavoro dei dirigenti stessi. Ford, infatti, tra le tre case costruttrici è quella che più di tutte è riuscita a reggere la crisi e attraverso questo taglio dei costi punta a riconquistare una valida posizione sul mercato anche senza gli aiuti governativi.

Fonte | Milano Finanza

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