Prezzi delle case in calo del 18%

di Francesco Di Cataldo Commenta

La valuta giapponese è letteralmente crollata e potrebbe continuare a soffrire..

Le ultime sedute dei mercati finanziari hanno ristabilito le condizioni di volatilità che avevamo visto nell’ultima parte del 2008 con movimenti di diversi punti percentuali. La giornata di ieri è stata particolarmente significativa per una serie di dati tanto negativi quanto attesi. Tra i più rilevanti vanno segnalati l’indice dei prezzi delle case (in calo del 18,23%) e l’indice della fiducia dei consumatori (ai più bassi livelli dal ’67).

In tutto questo contesto il discorso di Bernanke può essere considerato almeno in parte “colpevole” dei movimenti che abbiamo notato sui mercati. Il governatore della Fed ha denotato la situazione attuale indicando come tale condizione economica non sia ancora prossima alla conclusione e sottolineando che i tassi di interesse rimarranno per tutto il 2009 a questi livelli.


Bernanke ha anche commentato positivamente la volontà della amministrazione Obama di intervenire per cercare di riportare fiducia nei consumatori e di effettuare interventi di diverso genere che dovrebbero risvegliare l’economia in Usa.

Interessante la risposta di Bernanke alla domanda su possibili interventi statali nel capitale di grandi banche. In tale occasione il governatore ha indicato come in un sistema capitalistico esista la possibilità di fallimento di una grande azienda ma indicando che non dovrebbe essere questo il caso delle banche Usa che in alcuni casi sono troppo grandi per correre questo rischio. Il mercato azionario Usa è letteralmente volato nella giornata di ieri e di questo rafforzamento hanno sofferto dollaro e soprattutto Yen.

La valuta giapponese è letteralmente crollata e potrebbe continuare a soffrire nelle prossime ore e sarà a rischio di forti ribassi se le borse continueranno a cavalcare questa improvvisa ondata di ottimismo.


Questo pomeriggio Bernanke avrà un altro intervento davanti al House Financial Services Committee ma dovrebbe ripetere quanto dichiarato oggi. Eventuali nuovi elementi potrebbero influenzare il mercato in maniera significativa.

L’Euro ha avuto un rally nel pomeriggio nei confronti del dollaro nonostante le notizie poco incoraggianti riguardo alla produzione industriale con ordinativi in calo di oltre il 5% (peggior risultato dal ’94) e con un calo su base annua del 22.3%!!! l’IFO si è mosso secondo le previsioni. Il movimento nei confronti dello Jpy lascia spazio ad ulteriori rialzi.

Il GBP ha chiuso in leggero calo nei confronti del USD ma ha guadagnato parecchio contro la valuta nipponica. Nelle ultime ore ci sono state dichiarazioni negative riguardo alle prospettive dell’inflazione che potrebbero portare a nuovi tagli. Importanti per la giornata odierna i dati relative al Pil del quarto trimestre che dovrebbe essere in netto calo e segnare un livello non raggiunto dal 1980.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>