
Rimane quindi positiva la struttura tecnica di breve periodo e nonostante l’ipercomprato molto alto è possibile un nuovo allungo con primo obiettivo l’area di 1,353-1,355.

Rimane quindi positiva la struttura tecnica di breve periodo e nonostante l’ipercomprato molto alto è possibile un nuovo allungo con primo obiettivo l’area di 1,353-1,355.




Tuttavia, come si legge nella nota ufficiale rilasciata dal gruppo, si è registrato un aumento dei premi annui vita, che hanno fatto fatto segnare un rialzo del 3,4%, dimostrando la forza delle reti proprietarie.

Dopo aver presentato i risultati del 2011 e l’aggiornamento del piano industriale al 2014, Telecom Italia ha messo a segno un rialzo in Borsa del 6,9% a 0,8675 euro per azione.

Per quanto riguarda i BTP€i, in particolare, sono stati collocati titoli con scadenza 15 settembre 2016 e scadenza 15 settembre 2019 per l’intero ammontare offerto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ossia rispettivamente per 754 e 747 milioni di euro.



La decisione di attuare un taglio alla politica dei dividendi 2012 è stata commentata dal numero uno del gruppo, Franco Bernabè, il quale ha spiegato che si tratta di una scelta che deriva dalla presa di coscienza del recente peggioramento del contesto macroeconomico e dalla necessità di perseguire l’obiettivo di mantenimento del credito.


Nel corso di tale asta, in particolare, verranno collocati BTP a cinque e dieci anni, ovvero: la terza tranche di BTP con decorrenza 1° febbraio 2012, scadenza 1° maggio 2017 e tasso di interesse annuo lordo del 4,75% (ISIN: IT0004793474); la prima tranche di BTP con decorrenza 1° marzo 2012, scadenza 1° settembre 2022 e tasso di interesse annuo lordo del 5,50% (ISIN da attribuire).

Il margine operativo lordo del maggior produttore e fornitore a livello mondiale di tubi e servizi per l’esplorazione e la produzione di petrolio e gas è stato pari a 2,45 miliardi di dollari, con una marginalità del 25% rispetto al fatturato.

Le preoccupazioni, in particolare, nascono dall’annuncio dei risultati realizzati nel corso del quarto trimestre 2011 dalla controllata Mediaset Espana, che si sono rivelati inferiori rispetto alle attese degli analisti, mettendo così in luce il calo del mercato pubblicitario.