Telecom nelle mani di Telefonica

di Gianni Puglisi Commenta

Con 350 milioni di euro Telefonica è riuscita a conquistare il colosso italiano della telefonia, Telecom Italia. Colosso italiano se si pensa ai 30 miliardi che ogni hanno Telecom Italia fattura, colosso per la sua forza lavoro con dipendenti che sono 82 mila, al possedimento della rete nazionale delle telecomunicazione e per il trattamento di quelli che sono i dati sensibili come le intercettazioni. Un giornata ricca di novità nel mercato. Banca Intesa, Mediobanca e le Generali sono tutte azioniste di controllo Telecom e hanno chiaramente deciso che il paese potrà fare a meno di Telecom Italia. Un dato che ha colpito in molti e che comunque si affianca a tutto il settore della telefonia italiana, settore nelle mani degli stranieri.

 

Generali, Intesa e Mediobanca hanno fatto sapere di aver concluso un accordo con Telefonica, un accordo modificativo di quello che è il patto parasociale Telco, società che detiene il 22,4% delle azioni Telecom Italia. Del resto gli spagnoli avevano già il 46% di controllo.

Dopo le lunghe trattative su Telecom Italia è arrivato il tanto atteso annuncio, annuncio che si legge attraverso una nota che in un primo momento sottolinea che Telefonica sottoscriverà un aumento di capitale per ben 324 milioni di euro a 1,09 euro per azione. In cambio di quest’ultima azione saranno successivamente emesse azioni di classe C, azioni prive, come noto, del diritto di voto, e, convertibili successivamente in azioni con diritto di voto, in base a condizioni molto chiare. Moody’s, agenzia di rating, ha fatto sapere che non verranno colpite le valutazione del merito di credito per via della medesima operazione.

Telefonica avrà quello che è il 66% di Telco, 66% che sarà diviso da un 46,2% con tanto di diritto di voto; Generali avrà 19,32% di cui il 30,6% con diritto di voto; Banca Intesa e Mediobanca avranno, invece, il 7,34% entrambe, con l’11,6% di diritto di voto. Sempre sulla base di questo aumento Telefonica acquisterà una pro-quota del prestito obbligazionario di Telco, pro-quota fino al 70% del totale. Un’azione che verrà fatta in cambio di azioni proprie, azioni dal valore di 10,86 euro ciascuna.

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