
La quotazione è salita oltre 80 dollari al barile, arrivando a toccare quota 81,34 dollari alla chiusura delle borse, segnando un rialzo del 3%.

La quotazione è salita oltre 80 dollari al barile, arrivando a toccare quota 81,34 dollari alla chiusura delle borse, segnando un rialzo del 3%.

Dopo aver effettuato il breakout, il titolo ha trovato un ampio spazio di recupero verso la soglia psicologica degli 8 euro per azione.

Il risultato è tuttavia leggermente inferiore alle stime degli analisti, che avevano previsto un utile pari a 7,22 miliardi di dollari.
Comunque, l’ottimo risultato è da attribuire soprattutto al grande calo dei crediti inesigibili.

I ricavi del gruppo telefonico sono stati invece pari a 15,12 miliardi di euro, in aumento del 9%.

Il primo trimestre fiscale della società è stato chiuso con un utile netto a 161 milioni di dollari, in aumento di oltre il 100%, equivalenti a 20 centesimi per azione.

Se si escludono le voci straordinarie l’utile per azione di Merck nel Q2 2010 sarebbe stato addirittura di 86 centesimi per azione.

A contribuire al netto calo dell’utile di Cir sono stati soprattutto i proventi straordinari che avevano contribuito per circa 110 milioni all’utile dell’esercizio del 2009.

Come dichiarato da Italcementi, la semestrale risente molto degli oneri finanziari netti per 57,7 milioni di euro, equivalenti ad un +2,3%, sui quali hanno inciso costi non ricorrenti per circa 21,4 milioni, rettifiche di valore negative di attività finanziarie per 20,7 milioni e imposte per 43,9 milioni (-23,8%).

Sono state superate e di molto le attese degli analisti, che avevano previsto un risultato pari a 10 milioni.

Nella prima metà dell’anno, Geox ha chiuso con un utile netto pari a 37,9 milioni di euro, in calo rispetto ai 56,6 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso.

Se si escludono le voci straordinarie, l’utile netto di Motorola sarebbe risultato essere pari a 9 centesimi per azione.

Sono invece aumentati del 2% i ricavi a quota 934,7 milioni di euro, i clienti sono aumentati del 3% rispetto a fine 2009, a quota 1.693.800, mentre le Sim attivate alla fine di giugno 2010 sono 290mila, con un incremento del 38% rispetto alla fine dell’anno scorso.

L’utile netto di Visa nel Q2 2010 è calato del 2%, passando così da quota 729 milioni di dollari a quota 716 milioni, equivalenti a 97 centesimi per azione.