
Oggi, presentandovi la trimestrale di AIG notiamo come non per tutte le compagnie assicurative sia un gran periodo.

Oggi, presentandovi la trimestrale di AIG notiamo come non per tutte le compagnie assicurative sia un gran periodo.

A favorire il dato è stato soprattutto il grande incremento del risultato operativo vita a 1,6 miliardi di euro, in crescita del 23,5%, facendo così segnare il migliore risultato semestrale del segmento degli ultimi tre esercizi, e portando il risultato operativo complessivo a 2,2 miliardi di euro.

I ricavi sono stati di 13.223 milioni di euro, in calo dello 0,7%, in termini di variazione organica la riduzione dei ricavi consolidati è stata del 5,1%.

Se si escludono le voci straordinarie, l’utile di Kraft è stato di 60 centesimi per azione, comunque i risultati sono precisamente in linea con le stime degli analisti, che avevano previsto ricavi di 12,33 miliardi ed utile per azione di 52 centesimi.

Il gruppo di assicurazioni elvetico ha potuto arrivare a questi numeri grazie alla riduzione delle spese e all’aumento dei proventi generati dagli investimenti.

A pesare sui conti della compagnia telefonica tedesca sono stati soprattutto i costi legati alla fusione delle sue attività nella telefonia mobile nel Regno Unito con quelle di France Telecom.

Con il breakout della barriera si assisterà ad una nuova spinta verso l’alto di Prysmian, che potrà addirittura puntare la soglia psicologica dei 14 euro per azione, in un primo momento, e 14,25-14,28 in un secondo momento.

I ricavi del gruppo sono cresciuti a quota 2,86 miliardi di euro, in aumento dell’1,7%, mentre il mol è calato del 12,2% rispetto all’anno scorso, a quota 474 milioni di euro, dai 66 della prima metà del 2009.

I ricavi di Adidas sono aumentati a quota 5,6 miliardi di euro, segnando un incremento dell’11%.

Dow Chemical ha chiuso il Q2 2010 con un utile netto pari a 566 milioni di dollari, equivalenti a 50 centesimi di dollaro per azione.

Su base omogenea, l’aumento delle vendite è stato del 6%, calcolato cioè al netto della variazione del perimetro di consolidamento, dell’inclusione tra i ricavi da pedaggio del sovrapprezzo Anas in base alla legge 102/09 e dei proventi non ricorrenti del corrispondente periodo del 2009.

Mastercard nel secondo trimestre dell’anno ha aumentato i propri ricavi del 6,7% a quota 1,37 miliardi di dollari, mentre l’utile netto è cresciuto addirittura del 31% a quota 458 milioni di dollari, equivalenti ad un aumento di 3,49 dollari per azione.

La banca transalpina è andata ben oltre le attese degli analisti, che avevano previsto un utile pari a 690 milioni di euro.

A spingere al rialzo i conti di Air Liquide nella prima metà del 2010 sono stati principalmente il taglio dei costi e l’aumento della domanda.