
Il terzo trimestre fiscale di Siemens, il secondo del 2010, ha visto un utile operativo delle tre principali divisioni in crescita del 40% a quota 2,33 miliardi di euro, che è appunto il miglior risultato nella storia per Siemens.

Il terzo trimestre fiscale di Siemens, il secondo del 2010, ha visto un utile operativo delle tre principali divisioni in crescita del 40% a quota 2,33 miliardi di euro, che è appunto il miglior risultato nella storia per Siemens.

Nel corso della prima metà del 2010 Cdp ha visto un calo dell’utile netto del 4,6% a quota 991 milioni di euro, a causa principalmente della contrazione del margine di interesse, sceso del 41%.

Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, Sprint ha visto crescere le perdite da 384 milioni di dollari a 760 milioni di dollari, equivalenti a 25 centesimi per azione.

Se si escludono le voci straordinarie, l’utile per azione di DuPont sarebbe stato di addirittura 1,17 dollari per azione, molto meglio delle previsioni degli analisti a quota 93 centesimi per azione.

Le previsioni degli analisti per la prima metà dell’anno di Danone erano di Ebit a quota 1,3 miliardi di euro e ricavi a 8,25 miliardi di euro, quindi in sostanza le previsioni sono state rispettate dal colosso alimentare francese.

Sono cresciute invece del 7% dall’inizio dell’anno e del 30% rispetto al 30 giugno 2009 a 43 miliardi di euro, le masse amministrate, con la raccolta netta che invece è aumentata addirittura del 24% a quota 2,617 miliardi di euro.

Era infatti dal secondo trimestre dell’esercizio 2008-2009 che il gruppo franco-olandese non chiudeva in positivo.

Il titolo della banca milanese ieri ha chiuso le contrattazioni proprio oltre questa importante soglia, a quota 3,91 euro per azione, in rialzo del 2,42%.

Nel Q2 2010 STM ha generato un utile di 356 milioni di dollari, equivalenti a 39 centesimi per azione.

A spingere la valutazione del titolo è anche il giudizio positivo di Intermonte, che sulla banca ha portato il rating da neutral ad outperform con target price a 5,5 euro per azione, sostenendo che gli stress test non hanno evidenziato criticità tali da richiedere un rafforzamento di capitale immediato.

L’utile netto è stato di 150,1 milioni di euro, in questo caso con un incremento pari addirittura al 30,1 %.

L’operatore telefonico americano ha pagato caro i pesanti costi per la riduzione della forza lavoro, infatti se si escludono le voci straordinarie, Verizon avrebbe chiuso il Q2 2010 con un utile per azione di 58 centesimi di dollari.

I ricavi di Caterpillar nel Q2 2010 sono cresciuti del 31% a quota 10,4 miliardi di dollari, mentre l’utile netto è salito addirittura del 91% a quota 707 milioni di dollari, equivalenti ad una crescita di 1,09 dollari per azione.

L’ottimo risultato di Baidu è sottolineato dalla trimestrale riguardante il Q2 2010, chiuso con utili cresciuti a 837,4 miliardi di yuan, pari a 123,5 milioni di dollari, con un aumento di addirittura il 120%.