
Anche la paura di un possibile contagio della crisi ad altri paesi europei sta giocando la sua parte, con il cross euro/dollaro che è crollato da quota 1,32 fino sotto quota 1,27, arrivando così ai nuovi minimi dal marzo 2009.

Anche la paura di un possibile contagio della crisi ad altri paesi europei sta giocando la sua parte, con il cross euro/dollaro che è crollato da quota 1,32 fino sotto quota 1,27, arrivando così ai nuovi minimi dal marzo 2009.

L’utile netto consolidato del gruppo è stato di 601 milioni di euro, in rialzo del 30,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Il gruppo farmaceutico ha chiuso il primo trimestre 2010 con un utile netto in crescita dell’8,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, a 30 milioni di euro e un utile operativo in salita del 6% a 43,1 milioni.

Se il prezzo dovesse realmente superare i 100 dollari al barile il ministro del petrolio del Kuwait la scorsa settimana ha detto che l’Opec potrebbe decidere di pompare una maggiore quantità di petrolio. Un altro fattore che potrebbe far lievitare il prezzo del greggio è senza dubbio la grande sete di petrolio che stanno sempre più avendo paesi come Cina ed India.

Il titolo Luxottica ieri a Piazza Affari ha chiuso in calo del 2,59% a quota 20,33 euro per azione, confermando il trend negativo di breve periodo.

Le previsioni degli analisti di Intermonte parlavano di utile netto a 1,5 milioni di euro, perciò sono state superate anche le più rosee aspettative.

I ricavi per il gruppo sono stati di 56,9 milioni di euro, in aumento del 17,3% in confronto a 12 mesi prima, mentre il margine operativo lordo è stato di 1,7 milioni di euro, contro i -3,8 dello stesso periodo del 2009, facendo così segnare un risultato positivo per la prima volta addirittura dal 2003.

La situazione è definita critica anche dagli analisti, dal momento che il titolo non sembra essere in grado di rimbalzare dopo la pesante correzione di settimana scorsa, restando a stretto contatto con il supporto di breve.

Ieri mattina la Bce ha deciso di sospendere la soglia minima del rating sui titoli di stato greci per permettere che questi possano esser accettati come collaterali nelle operazioni di rifinanziamento presso l’istituto centrale.
Come annunciato ufficialmente la sospensione ha durata non definita e verrà applicata a tutti gli strumenti di debito emessi o garantiti dal Governo greco.

Questa performance del titolo è arrivata dopo l’annuncio ufficiale che il consiglio di amministrazione esaminerà l’operazione di separazione di Pirelli Real Estate dal gruppo.

Amplifon ha chiuso la prima trimestrale dell’anno con ricavi a 158,9 milioni di euro, in aumento del 6,5% rispetto ai 149,3 milioni di euro dello stesso periodo di un anno fa. L’Ebitda del gruppo è stata di 16,1 milioni di euro, +7% in confronto ai 15,1 milioni di 12 mesi fa.

Per HP il prezzo d’acquisto della società è stato di 1,2 miliardi di dollari, che potrebbero però rivelarsi ben spesi nella continua lotta nel mercato sempre più fertile dei telefoni intelligenti (smartphone appunto).

Il piano prevede aiuti alla Grecia per 110 miliardi di euro, ed è stato approvato a Bruxelles, dove erano riuniti i ministri dell’economia dei Paesi della zona euro.
In precedenza era arrivato l’ok da parte della Commissione Ue e del consiglio dei governatori della Banca centrale europea, i quali avevano dato il proprio sostegno al programma di salvataggio.

Autogrill conferma dunque una forza relativa decisamente superiore al mercato, addirittura sembra possibile un nuovo allungo, con conseguente attacco ai massimi dell’anno, situati a quota 9,50-9,55 euro.