
Della frequenza 1800 è andato un blocco a testa a Vodafone, Telecom e H3g. Per la frequenza 2600 sono andati 4 blocchi ad H3g, 4 a Wind, 3 a Telecom e 3 a Vodafone.

Della frequenza 1800 è andato un blocco a testa a Vodafone, Telecom e H3g. Per la frequenza 2600 sono andati 4 blocchi ad H3g, 4 a Wind, 3 a Telecom e 3 a Vodafone.




Le stime di Eps 2011 sono rimaste invariate rispettivamente a 2,04 e a 4,39 euro per azione, quelle per il 2012 invece sono state riviste da 2,47 a 2,23 euro per azione e da 5,61 a 5,26 euro per azione. Come spiegato da Goldman il recente pull back dei due titoli viene visto come un’opportunità di acquistare vincitori industriali con un forte potenziale di crescita.

Le stime sull’utile per azione sono state ridotte di oltre il 50% a 0,09 euro per azione, in particolare per i timori di Chevreux su un possibile collasso dei volumi di Italcementi in Italia e sui prezzi e volumi in Egitto. Italcementi ha perso nel 2011 il 31% in borsa.

S&P ha confermato il rating BBB- su FonSai e pure sulla controllata Milano Assicurazioni, mentre l’outlook è stato abbassato da stabile a negativo.

In data 29 settembre, con data di regolamento fissata per il 3 ottobre del 2011, infatti, il Ministero ha disposto il collocamento di nuove tranche di CCTeu, i Certificati di Credito del Tesoro indicizzati al tasso euribor con scadenza a sei mesi, e di Btp, i Buoni del Tesoro Poliennali.

La decorrenza è 15 marzo 2008 (ventesima tranche), la scadenza 15 settembre 2019, il tasso d’interesse reale è del 2,35% annuo, pagabile semestralmente. L’emissione ha un ammontare nominale minimo di 500 milioni di euro e un massimo di 750 milioni. L’ISIN è IT0004380546.

Il MEF dispone l’emissione dei certificati di credito del Tesoro “zero coupon†(“CTZâ€) con decorrenza 30 settembre 2011 (prima tranche), scadenza 30 settembre 2013, importo nominale dell’emissione fissato a 3.500 milioni di euro e ISIN da attribuire.

Il Tesoro ha fissato anche l’emissione di una seconda tranche di Buoni ordinari per 3 miliardi di euro, della durata residua di 76 giorni, con godimento 15 settembre 2011 e con scadenza al 15 dicembre 2011. Il MEF ricorda che per i BOT a 76 giorni la commissione massima è fissata allo 0,05%.

S&P ha inoltre tagliato il rating di sette banche italiane, come diretta conseguenza del taglio del rating sul debito italiano. I rating di Intesa Sanpaolo e Mediobanca sono stati abbassati da A+ ad A. Altre otto banche, tra cui Unicredit, hanno mantenuto il rating confermato però è stato abbassato l’outlook da stabile a negativo.

Per l’anno in corso è stato tutto confermato, con un contributo da parte di Chrysler nei conti per gli ultimi sette mesi con fatturato a oltre 58 miliardi, trading profit di 2,1 miliardi e utile netto reported a 1,7 miliardi, mentre il capex sarà di 5,5 miliardi, il debito netto industriale di 5-5,5 miliardi e la liquidità di 18 miliardi.
