Arkimedica chiede il concordato preventivo

Al fine di poter gestire sia il debito commerciale, sia quello finanziario, Arkimedica S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore healthcare, ha bisogno di accedere alla procedura di concordato preventivo.

La domanda di ammissione a tale procedura è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione della società tenendo conto sia dei risultati negativi conseguiti, sia di una situazione di tensione a livello finanziario che interessa sia la Arkimedica, sia buona parte delle proprie aziende controllate.

Collocamento bond Eni chiuso con successo

Eni ha comunicato che lo scorso 4 ottobre si è chiuso con successo il periodo relativo all’offerta di obbligazioni a tasso fisso Eni Tf 2011/2017 e a quelle a tasso variabile Eni Tv 2011/2017, riservate ai risparmiatori italiani.

Il gruppo petrolifero italiano ha aumentato il valore nominale dell’offerta fino al massimo di 1,35 miliardi di euro, in modo da poter soddisfare l’enorme richiesta in confronto all’obiettivo fissato inizialmente di 1 milione di euro.

Asta BTP 13 ottobre 2011

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze tramite un Comunicato Stampa ha annunciato che il giorno 13 ottobre 2011 offrirà all’asta, con regolamento 17 ottobre 2011, la terza tranche di Buoni del Tesoro Poliennali con decorrenza 15 settembre 2011 e scadenza 15 settembre 2016.

Il tasso d’interesse annuo lordo per questi BTP è del 4,75%. Sarà usato il sistema dell’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno di un intervallo di emissione che verrà reso noto tramite un nuovo comunicato stampa.

Asta BOT annuali 11 ottobre 2011

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato che il Tesoro il prossimo 11 ottobre offrirà all’asta BOT annuali, per un importo di 7 miliardi di euro. La scadenza è fissata al 15 ottobre 2012, quindi la durata sarà di 367 giorni, il regolamento dell’emissione ha data 14 ottobre 2011.

Il MEF inoltre per l’11 ottobre ha disposto anche l’emissione di BOT della durata di 74 giorni per un importo di 2,5 miliardi di euro, con scadenza 27 dicembre 2011 e regolamento 14 ottobre 2011.

Titolo Apple dopo morte Steve Jobs

Steve Jobs è stato uno dei rivoluzionari del mondo della tecnologia, grazie a lui oggi milioni di persone nel mondo possono andare a passeggio con oltre 10 mila canzoni in tasca, navigare su internet da un cellulare toccando lo schermo con un dito e sfogliare le pagine di un giornale digitale standosene comodamente sul sedile di una metro.

E’ chiaro che la morte del fondatore di un’azienda di una tale valenza com’è oggi Apple non poteva che scuotere la borsa. Il titolo Apple lo scorso 4 ottobre ha perso moltissimo terreno alla borsa di New York per poi ripartire ottimamente subito dopo il lancio del nuovo iPhone 5 e questa è stata una vera e propria mossa speculativa.

Raccolta Banca Generali in crescita a settembre

Anche nello scorso mese di settembre del 2011 la raccolta di Banca Generali, nonostante l’instabilità dei mercati, e la congiuntura macroeconomica non favorevole, è continuata a crescere. A darne notizia in data odierna è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari nel precisare come nel mese scorso la raccolta netta si sia attestata a 42 milioni di euro, che fa salire a complessivi 755 milioni di euro la raccolta netta dall’inizio dell’anno 2011.

Su un totale di 755 milioni di euro di raccolta netta da gennaio a settembre del 2011, 213 milioni sono stati raccolti dalla rete Private della società, mentre i restanti 542 milioni di euro di raccolta netta sono attribuibili alla rete Banca Generali.

Trevi acquisisce nuovi contratti

Il Gruppo Trevi, quotato in Borsa a Piazza Affari, attraverso le proprie divisioni s’è aggiudicato nuovi contratti aventi complessivamente un controvalore pari a 65 milioni di euro circa. Ad aggiudicarsi quasi la metà di queste commesse, per un controvalore pari a 30 milioni di euro circa, è stata la divisione Trevi che si occupa dei servizi d’ingegneria del sottosuolo attraverso la realizzazione di fondazioni, indagini geologiche, lavori portuali ma anche opere di consolidamento del terreno.

Altri ordini, per un controvalore pari a complessivi 22 milioni di euro, sono stati acquisiti da un’altra divisione del Gruppo Trevi, la Drillmec, mentre la divisione Preveten, specializzata nei servizi di perforazione, ha esteso, per un controvalore pari a 9 milioni di euro, un contratto in essere con la Ecopetrol S.A., compagnia petrolifera dello Stato della Colombia; un ulteriore contratto, per 4 milioni di euro, è stato allo stesso modo soggetto ad un’estensione.

Outlook Moody’s negativo su Generali e Intesa Sanpaolo

Dopo aver abbassato il rating sul debito sovrano dell’Italia, l’Agenzia Moody’s ha emesso tutta una serie di revisioni dei rating e/o degli outlook dei principali big quotati in Borsa a Piazza Affari. Tra questi c’è Generali, con Moody’s che da un lato ha confermato il rating del colosso assicurativo triestino, al livello di “Aa3”, ma contestualmente ha rivisto l’outlook da “stabile” a “negativo”.

Quindi, le Assicurazioni Generali non hanno subito un declassamento, ma rischiano comunque un downgrade nei prossimi mesi qualora l’attuale situazione di pressione sui debiti sovrani dovesse continuare o inasprirsi ulteriormente. In particolare, Moody’s ha spiegato il mantenimento del rating con l’ampia diversificazione di Generali sia del portafoglio titoli, sia della propria attività a livello geografico.

Titolo Piaggio vicino al target di Citi

Ieri a Piazza Affari il titolo Piaggio ha chiuso con un rialzo del 9,01% arrivando a quota 2,444 euro per azione, dopo aver toccato anche 2,452 nell’arco della seduta. In questo modo Piaggio si è avvicinato sensibilmente al target di Citi, che ha riavviato la copertura sul titolo.

Il rating è passato dal precedente sell a hold mentre il target price è aumentato a 2,5 euro per azione, contro lo 0,95 precedente. Secondo le previsioni degli esperti continueranno ad aumentare i ricavi ed aumenteranno i margini, grazie anche alla massiccia presenza del gruppo nei mercati emergenti.

Rating Italia tagliato da Moody’s

Dopo Standard & Poor’s, anche l’Agenzia di rating Moody’s ha abbassato il merito di credito sul debito sovrano dell’Italia. In particolare, il rating sul debito del nostro Paese è stato abbassato da Moody’s ad “A2” per ragioni che sono sostanzialmente le stesse di quelle per cui Standard & Poor’s nei giorni scorsi s’è mossa nella stessa direzione.

L’Italia, infatti, a fronte di un elevato debito pubblico presenta sia una bassa crescita, sia una situazione politica che potrebbe mettere a rischio la messa a punto delle riforme strutturali.

Immatricolazioni auto settembre 2011 in calo del 5,7%

Nel mese di settembre appena concluso in Italia sono state immatricolate 146.388 auto nuove, mentre nello stesso mese dell’anno scorso furono 155.231, per un calo delle immatricolazioni del 5,7%.

Si sono registrati invece 375.747 passaggi di proprietà di auto usate, contro i 389.900 del settembre 2010, per un calo anche in questo caso del 3,63%. In totale quindi sono state vendute 522.135 auto, di cui il 28,04% nuove ed il 71,96% usate.

Record dei bond in Italia nel 2011

E’ stato un vero e proprio record quello di quest’anno che ha visto i titoli azioni di Piazza Affari emettere obbligazioni per un valore del doppio superiore a quello per l’aumento di capitale nel periodo compreso tra Gennaio e Settembre.

In un periodo di crisi com’è quello che sta trascorrendo tra alti e bassi dell’oro, del petrolio e delle valute, le banche italiane hanno deciso di fare cassa chiedendo in prestito ingenti quantità di denaro liquido ai propri clienti ed investitori. Il 2011 è stato un record per l’emissione di titoli obbligazionari soprattutto per il settore bancario.

Ipo Avio ultima opzione

Si sono bloccate le trattative per la vendita di Avio, la società aerospaziale controllata dal fondo di private equity Cinven, di cui Finmeccanica possiede il 14%. Le ultime indiscrezioni indicano che le trattative con i compratori stranieri si sono fermate per il prezzo e per nuovi timori legati al fatto che possa inserirsi nell’operazione il Governo italiano.

Pochi giorni fa si era infatti parlato dell’interesse per Avio da parte della Cassa Depositi e Prestiti. L’Ad Giovanni Gorno Tempini aveva confermato, visto anche l’interesse di Safran, società della difesa e dell’aeronautica civile e militare francese controllata al 30% dallo Stato francese, il quale valutava la società 3,5 miliardi di euro.

Prezzo petrolio ai minimi da un anno

Nella giornata di ieri il prezzo del petrolio ha chiuso addirittura ai minimi da un anno a questa parte. Al NYMEX il future sul Crude con scadenza novembre ha fatto registrare un calo del 3,6% a quota 79,20 dollari al barile, raggiungendo così livelli che non toccava dal 29 settembre del 2010, precisamente un anno.

Nel corso del secondo trimestre il prezzo del petrolio ha subito un calo complessivo del 17%, arrivando ad un risultato che non raggiungeva dal quarto trimestre del 2008.