Bancari italiani risentono crisi euro

di Stefania Russo 1

I timori relativi alla crisi del debito sovrano influiscono non solo sulla debolezza dell'euro ma sull'intero sistema economico europeo e sulle sue banche..

I timori relativi alla crisi del debito sovrano influiscono non solo sulla debolezza dell’euro ma sull’intero sistema economico europeo e sulle sue banche. Stamani, infatti, il cambio euro dollaro ai minimi da quattro settimane ha causato una depressione dell’intero comparto bancario, i cui principali titoli a Piazza Affari sono oggetto di pesanti vendite.

Intesa Sanpaolo registra una flessione del 2,89% a 1,947 euro, Banca Monte dei Paschi di Siena perde il 2,83% a 0,8065, Unicredit cede l’1,76% a 1,503 euro e Bpm il 2,96% a 2,5425 euro.


Secondo gli analisti i problemi relativi al debito sovrano dei paesi europei continueranno a rappresentare un duro colpo per il sistema bancario italiano almeno per tutto il 2011, una situazione aggravata dall’instabilità politica del paese, anche se al tempo stesso un valido supporto arriverà dalla ricchezza dei risparmiatori italiani.

In ogni caso si tratterà di un clima difficile da affrontare, per questo motivo gli analisti di Kbw prevedono una riduzione dei dividendi da parte delle banche italiane per il 2011 e una ricapitalizzazione complessiva che si aggira intorno ai 7-8 miliardi di euro. Secondo gli analisti, in particolare, avranno bisogno di emettere capitale Unicredit, Mps e Bpm, al fine di riuscire a raggiungere il target di Tier 1 entro il 2012 all’8-9%.

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