Ubs e il governo americano chiedono il rinvio del processo

di Redazione 1

Si doveva tenere oggi ma probabilmente sarà rinviato per richiesta di entrambe le parti il processo che vede coinvolto il fisco statunitense..

Si doveva tenere oggi ma probabilmente sarà rinviato su richiesta di entrambe le parti il processo che vede coinvolto il fisco statunitense e la banca svizzera Ubs, quest’ultima accusata dal governo americano di aver aiutato alcuni suoi clienti statunitensi ad evadere il fisco attraverso dei conti off-shore.

Il fisco, quindi, pretende dalla banca elvetica l’elenco dei nomi di queste persone, nonchè alcuni dati relativi ai loro conti bancari, una richiesta alla quale Ubs non ha mai acconsentito perchè contraria alle leggi svizzere relative al segreto bancario.


Diverse settimane fa la banca si era addirittura proposta di pagare al fisco americano un risarcimento di ben 300 milioni di dollari, pur di preservare i suoi clienti e di rispettare le norme sul segreto bancario, un risarcimento che però l’America aveva rifiutato, decisa ad andare fino in fondo a questa vicenda che si preannuncia molto complicata.

Le leggi dei due paesi in materia di segreto bancario ed evasione fiscale, infatti, sono molto diverse e a tal riguardo la decisione di un giudice americano avrebbe poco peso perchè, anche qualora fosse a favore del fisco americano, non potrebbe obbligare la banca svizzera a non rispettare le leggi del suo paese.


Le soluzioni utili per risolvere la vicenda, quindi, sono due. La prima potrebbe essere quella di un intervento da parte dei due governi, quello americano e quello svizzero, una soluzione piuttosto utopica visto che il governo svizzero si è detto pronto ad adottare qualunque misura necessaria pur di impedire la divulgazione di quei nomi.

Appare più probabile, quindi, la seconda ipotesi, quella che prevede la soluzione della vicenda attraverso un accordo tra le parti, un ipotesi che pare stia prendedo piede vista la richiesta delle parti di posticipare di tre settimane il processo per cercare di arrivare ad un accordo.

In che cosa consiste questo potenziale accordo non si sà ancora, tuttavia, secondo alcune indiscrezioni, queste tre settimane servirebbero ad Ubs per incassare 3 miliardi di dollari dalla vendita di un bond convertibile e offrire così al fisco americano un risarcimento più ampio.

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