Previsioni Pil 2010

di Stefania Russo Commenta

L'anno che è appena iniziato è stato ribattezzato dagli economicti come l'anno della ripresa, per il 2010 si prospetta infatti uno scenario decisamente..

L’anno che è appena iniziato è stato ribattezzato dagli economisti come l’anno della ripresa, per il 2010 si prospetta infatti uno scenario decisamente meno catostrofico rispetto a quello che ha caratterizzato la fine del 2008 e tutto il 2009, anni in cui la crisi economica mondiale ha fatto sentire i suoi effetti facendo cadere come birilli alcuni di quelli che fino ad allora erano considerati i colossi dell’economia mondiale.

Gli economisti sono concordi nel ritenere che nel 2010 il Pil mondiale crescerà, ovviamente altrattanta unanimità non c’è nel definire la percentuale di crescita prevista. Secondo BofA Merrill Lynch ci sarà una crescita del 4,4%, secondo Citi l’incremento si limiterà invece ad un 3,2%.


In ogni caso ci sarà una differenza di crescita tra i diversi paesi, secondo BofA Merril Lynch i paesi emergenti cresceranno del 6,3% mentre per quelli industrializzati la crescita sarà del 2,7%. Secondo Threadneedle il Pil della Cina salirà dell’8,8%, quello degli Stati Uniti del 2% e infine quello dell’Europa solo dell’1%.


Per quando riguarda l’Europa la maggior parte degli economisti sostiene che la crescita si aggirerà intorno all’1,2%, tra questi solo Ubs prevede una crescita maggiore stimata intorno al 2,4%. A sostegno di questa sua tesi, considerata da alcuni estremamente ottimistica, la banca ha argomentato ben quattro motivazioni: la crescita delle esportazioni, il miglioramento della situazione dei creditori, gli effetti degli stimoli fiscali e la ripartenza degli investimenti in conto capitale da parte delle aziende.

La disputa tra gli economisti, in ogni caso, riguarda un’altra questione, si discute infatti se nel 2010 ci sarà una reale ripresa o se si tratterà solo di un qualcosa di assolutamente provvisorio che ci porterà ad assistere ben presto ad una nuova caduta del Pil. Da questo punto di vista hanno mostrato un certo pessimismo Marco Valli di UniCredit e Fabrizio Quirighetti di Banca Syzmentre, al contrario è pronta a scommettere in una reale ripresa la banca americana Citi.

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