
Nella seduta di ieri il titolo è addirittura sceso sotto quota 11 euro, arrivando a chiudere la giornata di trattative in calo dell’1,81% a quota 10,84 euro.

Nella seduta di ieri il titolo è addirittura sceso sotto quota 11 euro, arrivando a chiudere la giornata di trattative in calo dell’1,81% a quota 10,84 euro.

In corsa c’erano anche Snai e Sisal quest’ultima in concordato con Poste Italiane intenzionata ad entrare nel business del gioco vista la diminuzione delle spedizioni e proprietaria di ben 14 mila punti vendita gran parte dei quali con orari di apertura e chiusura non conformi alla vendita dei biglietti.

Infatti la tenuta del supporto grafico a 2,45 euro e il forte ipervenduto potrebbero innescare un veloce recupero con un primo target in area 2,54-2,55 euro e un secondo verso 2,59-2,6 euro.

Gli esperti confermano che il quadro di breve termine rimane contrastato, affermando che il titolo del Lingotto prima di poter mettere a segno un rialzo consistente dovrà superare l’esame di consolidamento intorno a quota 10,8 euro.

Le vendite erano legate soprattutto alla perdita di stima nei confronti dell’azienda che ha presentato un trimestrale non troppo confortante.

Deutsche Bank ha infatti ribadito di acquistare il titolo Pirelli portando le proprie stime su un nuovo target price a 0,47 euro per azione in rialzo rispetto a quello precedente.

Nella giornata di oggi invece sono arrivati i giudizi da parte della banca americana Morgan Stanley che mantiene il titolo nella modalità Sovrappesare portando il proprio target price a 18 euro. Anche la banca UBS si è voluta esprimere analizzando il titolo e il progetto industriale aumentando il proprio target price a 19 euro peggiorando però il proprio giudizio che diventa neutrale.

I risultati operativi di bilancio sono molto incoraggianti addirittura superiore alle stime. Nel 2009 l’azienda di software chiuderà con un fatturato di 739,1 milioni di euro risultato decisamento buono rispetto alle previsioni di 715 milioni di euro.

Se per Morgan Stanley il target price del titolo Fiat è a 25 euro, target decisamente molto ambizioso, per Commerzbank il nuovo target price di Fiat è 7 euro posizionando il proprio giudizio su “Sell†(vendere).

Unicredit era crollato sotto la soglia psicologica dei 2,7 euro e si stata addirittura avvicinando pericolosamente attorno ad un valore di 2,60, che indica il prossimo target in negativo da non raggiungere. Ben lontano dal target price di 3,26 previsto qualche giorno fa.

Questa salita si è verificata soprattutto a partire da quota 13,2-13,25, superato questo ostacolo il titolo ha potuto viaggiare fino a 13,7, soglia che deve essere superata ora in periodi brevi, per poi stabilizzarsi oltre la soglia psicologica dei 14 euro, passando però prima da una fase intermedia attorno a quota 13,82-13,85 euro.

Il titolo del gruppo automobilistico ha chiuso la giornata di contrattazioni in borsa cedendo lo 0,35% a 11,23 euro. Gli esperti prevedono che solo un break-out di 11,5 euro potrebbe fornire a Fiat le basi per effettuare un grosso balzo in avanti con primo target a 11,7-11,75 ed un secondo a 11,95-12 euro.


Gli esperti assicurano come un break-out in questo momento potrebbe dar vita ad un primo e deciso allungo con il raggiungimento di quota 11,45-15 euro, per poi puntare a quota 11,7-11,75 euro.