
Questo per Terna vuol dire una tassa più alta del 10,5% nel periodo 2011-2013 ed una tassa permanente al 6,5%.

Questo per Terna vuol dire una tassa più alta del 10,5% nel periodo 2011-2013 ed una tassa permanente al 6,5%.

Secondo quanto scritto dal Wall Street Journal, che cita una fonte vicina al dossier, lo sbarco del Man Utd alla borsa di Singapore dovrebbe avvenire nel quarto trimestre dell’anno in corso.

Con l’acquisto della divisione Mobility di Motorola, Google potrà diventare ancora più forte nel settore smartphone e tablet, dove comunque è già molto forte grazie al sistema operativo Android, andando a concorrere ancora più direttamente con i rivali, su tutti con Apple.

Questo calo è stato dovuto principalmente alle prese di beneficio che si sono registrare sull’oro, come conseguenza dell’aumento della tendenza al rischio sui mercati finanziari.

GS ha tagliato il prezzo obiettivo di Beni Stabili da 0,78 a 0,65 euro, mentre è stato mantenuto il rating neutral. Tuttavia il titolo non ha risentito di questo taglio nè del crollo del mercato, infatti in borsa ha chiuso la seduta di ieri in rialzo dell’1,86% a quota 0,4664 euro per azione.

Secondo l’Agenzia, infatti, le attuali turbolenze economiche e finanziarie avranno come effetto una riduzione della domanda giornaliera di greggio di 60.000 barili, portando a 89,5 milioni i barili richiesti per l’intero 2011.

S&P ha tagliato il giudizio su Generali Rueck da AA- ad A con outlook stabile, in seguito alla sospensione del piano strategico per trasformare Generali Rueck nel centro di competenza del gruppo per le attività GEB, cioè di prestazioni ai dipendenti.

Per la prima volta dal 2008 ad oggi il prezzo del bene rifugio per eccellenza ha raggiunto la parità con il prezzo del platino, che è a quota 1.717 dollari l’oncia.

Banco Popolare, infatti, insieme ad altre 16 banche europee, rischierebbe davvero grosso se l’attuale crisi economico-finanziaria mondiale dovrebbe acuirsi, avendo fatto registrare un Core tier 1 compreso tra il 5 ed il 6% (il punteggio minimo per superare l’arduo test è, lo ricordiamo, il 5% a malapena superato dalla Banca italiana che, comunque, risulta tra le 6 più solide del panorama del Bel Paese).
Le strategie finora approntate, secondo alcune indiscrezioni che dovrebbero comunque trovare conferma, sarebbero due.

D’altronde, se si dovesse dare retta ai numeri, la Fedrigoni Group è una delle poche aziende che sembrerebbe essersi ripresa ottimamente dalla crisi mondiale che ha investito i più disparati settori industriali negli ultimi 4-5 anni, come dimostra il bilancio approvato a fine 2010, anno archiviato con consistenti aumenti degli utili e dei ricavi e con netto decremento dell’indebitamento.

Proprio ieri, infatti, grazie ad una nota ufficiale, è stata divulgata la notizia che l’assemblea dei soci avrebbe conferito pieni poteri al Consiglio di Amministrazione, così che questo possa effettivamente evadere la burocrazia necessaria all’IPO dell’azienda torinese.


I dati forniti dall’Association of European Business non lasciano dubbi di sorta: la casa torinese consolida il terzo posto nella vendita di veicoli commerciali con peso inferiore alle sei tonnellate, surclassata solamente dalle nazionali Uaz e Gaz.

In questo periodo, infatti, l’attenzione del gruppo è puntata sulla definizione dell’accordo in forza del quale De Cecco acquisirà il controllo della First pasta company, ovvero il secondo produttore nazionale di pasta in Russia.