Prezzo oro vicino ad un nuovo record

Anche ieri, con il crollo dei mercati, gli investitori hanno indirizzato le loro attenzioni sui beni rifugio, in particolare sull’oro per quanto riguarda le commodities e sul franco svizzero per quanto concerne le valute.

Al termine della giornata il prezzo dell’oro era tornato oltre quota 1900 dollari l’oncia, a 1903, mentre venerdì un’oncia valeva 1876 dollari.

Prezzo oro verso nuovo massimo storico

Con il perdurare della difficile situazione economica mondiale, continua inesorabile la crescita del prezzo dell’oro, che anche in questa fase si conferma il bene rifugio per eccellenza. Nella giornata di venerdì il future con scadenza dicembre al NYMEX di New York ha chiuso la seduta in aumento del 2,6% a 1.876,90 dollari l’oncia.

Non è poi tanto lontano a questo punto il massimo storico di 1.891,90 dollari l’oncia, valore fatto registrare solamente il 22 agosto scorso. Nel corso dell’intera settimana il prezzo dell’oro è cresciuto addirittura del 10%.

Ipo Ferrari a Hong Kong incoraggiata dalle banche

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, molte banche d’investimento nelle ultime settimane avrebbero chiesto alla Fiat di quotare Ferrari in Borsa ad Hong Kong. Le stime degli analisti sostengono che un’offerta pubblica iniziale in Borsa arriverebbe a valutare Ferrari fino a 6,3 miliardi di dollari, circa 4,4 miliardi di euro.

Questa nuova Ipo sarebbe di grande aiuto per il gruppo torinese, che non ha commentato l’indiscrezione, in quanto permetterebbe di raccogliere fondi per il rimborso del debito di 5 miliardi di euro, inoltre ne beneficerebbero anche le quotazioni del titolo Fiat stesso in Borsa.

Accordo tra ExxonMobil e Rosneft da 500 mld di dollari

La compagnia petrolifera statunitense ExxonMobil e la compagnia petrolifera nazionale russa Rosneft hanno siglato un accordo in forza del quale Exxon potrà esplorare i giacimenti dell’Artico nell’area russa, mentre Rosneft potrà avere accesso al Texas e al Golfo del Messico e potrà usufruire delle avanzate tecnologie di cui dispone il gruppo americano.

L’accordo tra le due compagnie petrolifere prevede ingenti investimenti, in particolare si parte con una somma pari a 3,2 miliardi che verrà utilizzata per l’esplorazione di Kara, ossia la parte di mare compresa tra la costa Nord della Russia europea e le isole di Novaya Zemyla.

Asta frequenze 4G parte da 2,3 miliardi di euro

Le offerte iniziali vincolanti per le frequenze 4G messe all’asta sono pari a 2,3 miliardi di euro, come annunciato dal ministero dello Sviluppo economico. Ieri sono state aperte in seduta pubblica le offerte presentate dalle società che prendono parte alla gara, cioè Telecom Italia, Vodafone, Wind e H3G, per l’utilizzo delle frequenze 4G in banda 800, 1800, 2000, 2600 mHz.

Sono state messe all’asta le frequenze radio rimaste libere dopo il passaggio al digitale terrestre, l’obiettivo del Governo con questa asta è quello di ottenere almeno 2,4 miliardi di euro.

Bilancio semestrale UBI Banca gennaio giugno 2011

I dirigenti di UBI Banca, la famosa banca di Bergamo con statuto cooperativo nota in tutta Europa (giacché, per due anni consecutivi, avrebbe brillantemente superato gli stress test bancari previsti dall’European Banking Authority), avrebbe approvato il bilancio semestrale relativo al periodo compreso tra gennaio e giugno del 2011.

I risultati operativi consolidati al 30-06-2011, sarebbero, in seguito a una prima lettura, davvero molto confortanti, in linea con le previsioni degli analisti e con il trend rialzista che, ormai da diversi anni, sta caratterizzando l’ottima gestione dell’istituto di credito.

Meeting annuale dei banchieri centrali

Alle 16.00 (ora italiana) prenderà il via a Jackson Hole (ridente vallata nello Stato del Wyoming) l’annuale consesso dei più importanti banchieri centrali del globo tra cui, ovviamente, figurerà Ben Bernanke, uomo di punta della Federal Reserve (la banca centrale statunitense), le cui decisioni, attese con trepidazione, sono in grado di smuovere gli equilibri politico-economici dell’intero pianeta.

[LEGGI] BERNANKE OTTIMISTA SULLA RIPRESA DELL’ECONOMIA

Steve Jobs si dimette da Ceo Apple

Steve Jobs, il co-fondatore di Apple, si è dimesso dalla carica di Ceo (amministratore delegato), lasciando l’incarico a Tim Cook.

Le dimissioni di Jobs, l’uomo che ha saputo portare l’azienda dall’orlo della bancarotta fino al successo planetario in pochi anni, hanno ovviamente avuto ripercussioni sul titolo Apple, che nel dopo borsa ha perso oltre il 7%.

Previsioni prezzo petrolio 2012 tagliate da JP Morgan

La maggior parte degli analisti ritiene che il prezzo del petrolio subirà un calo nel corso della seconda parte del 2011 e della prima parte del 2012.

La causa è da ricercare soprattutto nell’avanzata dei ribelli libici, che con ogni probabilità porterà alla caduta del regime del Colonnello Muammar Gheddafi e alla ripresa della produzione di petrolio in Libia una volta che saranno cessate le ostilità.

Prezzo petrolio possibile calo per caduta regime Gheddafi

A Piazza Affari le quotazioni del comparto petrolifero registrano un forte rialzo sulla scia delle notizie positive arrivate dalla Libia.

Le voci che parlano dell’imminente caduta del regime del Colonnello Muammar Gheddafi dovrebbero contribuire a far registrare un nuovo calo del prezzo del petrolio, soprattutto grazie alla ripresa delle attività del comparto petrolifero una volta che saranno cessate le ostilità.

Il prezzo dell’oro cresce per la settima settimana consecutiva

Il prezzo dell’oro continua la sua crescita impetuosa in questo periodo di difficoltà economica, confermando il bene rifugio per eccellenza. Il prezzo del metallo giallo è cresciuto anche venerdì, con il future con scadenza dicembre che al NYMEX ha guadagnato l’1,7% a 1.852,20 dollari all’oncia.

Intraday il prezzo dell’oro è arrivato a toccare anche quota 1.881,40 dollari l’oncia, raggiungendo così un nuovo massimo storico assoluto.

Prezzo oro prossimo ad un nuovo record

Dopo l’intensificarsi dei timori su una possibile recessione economica a causa del taglio delle stime del Pil mondiale attuato da Morgan Stanley e Goldman Sachs, il prezzo dell’oro ha subito una nuova impennata superando la soglia di 1.800 dollari e toccando quota 1.816,55 dollari l’oncia, ovvero ad un soffio dal massimo storico toccato la scorsa settimana a 1.816,70 dollari l’oncia.

Agenda finanziaria 18 luglio 2011

I principali appuntamenti che, oggi, bisognerà tenere sott’occhio sono molteplici e tutti di grande interesse per l’investitore accorto che necessita di informazioni fresche per stabilire la propria linea d’attacco e gestire al meglio il proprio paniere.