Il comparto assicurativo è in fermento. Così, dopo l’esito del referendum sulla Brexit, Barclays ha fatto il punto della situazione.

Il comparto assicurativo è in fermento. Così, dopo l’esito del referendum sulla Brexit, Barclays ha fatto il punto della situazione.

Termina, dopo poco più di un decennio, un ciclo glorioso. Michale Diekmann ha deciso di lasciare il timone di Allianz dopo 12 anni.

In tale contesto, dunque, gli esperti della banca d’affari hanno fatto sapere di preferire nell’ambito del settore assicurativo quelle compagnie la cui attività risulta principalmente concentrata sui prodotti tradizionali, tra cui figurano in prima linea Generali Assicurazioni e Allianz.


SECONDO PIANO DI SALVATAGGIO GRECIA, INTERVENGONO I PRIVATI
Relativamente al “caso Grecia”, Allianz ha reso noto di aver contabilizzato una perdita pesante, di oltre 300 milioni (326), a causa della svalutazione dei titoli di stato greci, ormai considerati spazzatura.

La banca d’affari, infatti, ha osservato che la prima impresa europea del settore delle assicurazioni nell’ultimo periodo ha generato un solido cash flow, cosa che probabilmente continuerà a fare anche nel corso dei prossimi mesi vista soprattutto la sua scarsa esposizione ai rischi derivanti dalla crisi del debito sovrano.

L’utile operativo è cresciuto del 2,3% a 2,06 miliardi, un dato leggermente superiore rispetto alle previsioni delle banche d’affari che avevano previsto 1,92 miliardi, mentre i ricavi sono aumentati dell’11% a 24,5 miliardi.

L’utile operativo è cresciuto del 23% a 2,2 miliardi di euro, risultati che superano le attese degli analisti, che avevano previsto un utile netto di 1,16 miliardi e un utile operativo di 1,88 miliardi. I ricavi sono aumentati del 14,5% a 25,4 miliardi, contro i 23,3 miliardi previsti dagli esperti.

In questo modo, dunque, la quota complessiva di Generali Assicurazioni è salita al 42%, quella di Allianz al 32% mentre FonSai continua a detenere il 27%.

Ad influire positivamente sui dati trimestrali della compagnia assicurativa è stata soprattuto la netta crescita delle divisioni delle assicurazioni vita e dei servizi finanziari, al contrario ha subito un netto calo l’utile operativo del ramo danni, calato a causa del terremoto in Cile e delle tempeste di neve che si sono abbattutte su diverse zone dell’Europa durante lo scorso inverno.

L’utile operativo è calato del 2% a 7,2% miliardi di euro mentre i ricavi hanno registrato un incremento del 5% a 97,4 miliardi di euro, alla luce di questa buona performance la compagnia assicurativa ha annunciato un incremento del dividendo del 17% a 4,10 euro per azione.

Un risultato questo che secondo gli esperti è stato possibile soprattutto perchè Allianz ha finalmente venduto la controllata Dresdner Bank, considerata un fattore determinante nella perdita di 2 miliardi registrata lo scorso anno a causa del suo rosso da 2,5 miliardi.

Helmut Perlet ha infatti dichiarato, durante un’intervista al Sueddeutsche Zeitung, che Allianz ha risorse sufficienti per potersi considerare ‘adeguatamente capitalizzata’.
Rispondendo a chi sosteneva che all’interno del bilancio di Allianz potrebbero trovarsi numerosi titoli ‘tossici’, Perlet ha inoltre ribadito di voler negare con forza ogni possibile presenza di tali asset tra i conti della società .