
Gli analisti hanno già espresso parere favorevole in merito a tale cessione, sottolineando come questa renderà il titolo Eni più accattivante agli occhi degli investitori.
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Il motivo è da ricercare anzitutto nella riduzione dell’indebitamento, che andrà a dimezzarsi una volta che verrà eliminata la quota di competenza di Snam Rete Gas, nonché nel ricavo straordinario che Eni si troverà ad avere tra le mani per effetto della cessione della suddetta quota e che potrebbe giovare anche agli azionisti, in quanto è stata avanzata l’ipotesi di un dividendo straordinario Eni 2012.
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Tale ricavo, unito a quello delle altre dismissioni già in programma, potrà inoltre essere utilizzato per rafforzare gli investimenti, ai quali ricordiamo è stata destinata per il periodo 2011-2014 una somma di denaro pari a 53,3 miliardi di euro, con conseguente possibile avvicinamento dell’obiettivo di due milioni di barili prodotti al giorno, la cui realizzazione è attualmente prevista al 2014.
A Piazza Affari il titolo Eni registra un timido rialzo segnando nel pomeriggio un +0,23% a 17,21 euro, mentre Snam Rete Gas perde oltre un punto percentuale a 3,214 euro.