
Panasonic acquista il 70% di Sanyo

La decisione improvvisa e inaspettata di BHP rappresenta uno dei principali esempi di come la crisi economica mondiale possa riflettersi sui piani di ampliamente delle aziende e, quindi, frenare ulteriormente l’economia.
Se l’offerta, che ammontava a circa 147 miliardi di dollari, non fosse stata ritirata e l’idea iniziale fosse andata in porto, avremmo assistito ad una delle più grandi fusioni, trattandosi due due colossi societari.
L’intesa prevede che il più grande istituto di credito spagnolo adotti un rapporto di cambio di 0,2924 azioni del proprio capitale in cambio di un azione Sovereign, per un valore assoluto di 3,81 dollari per azione: il 3,5% in più rispetto al prezzo di chiusura dei titoli della società target alla data di annuncio delle intenzioni dell’acquirente.
Santander avrebbe già inviato una formale comunicazione alle autorità di mercato, precisando invece alla stampa la completa assenza di un’intesa tra le parti.
La società olandese ha confermato l’operazione in un comunicato stampa, nel quale non è però emerso altro che qualche dato di sintesi.
Il management di Capula si è affrettato a dichiarare come l’investimento a favore di Mitsubishi non rappresenti una nuova possibile influenza ai vertici societari, in quanto le quote vendute rappresenterebbero solamente un “investimento passivo” che non sfocerà in alcuna rappresentazione di Mitsubishi nei consigli di amministrazione di Capula.
BNP Paribas verserà 9 miliardi di euro in azioni, e 5,5 miliardi di euro in liquidità : in cambio otterrà il 75% di Fortis Bank Belgium, le operazioni assicurative della banca, e il 67% della Fortis Bank Luxembourg.
Al momento, come conferma Barnabè, nessuna offerta si è però concretizzata.
Attualmente, la CAI ha 1.689 piloti assunti, 1550 dei quali saranno a tempo pieno, gli altri a rotazione.
Nonostante questo, la FIAT non si lascia scoraggiare e l’AD Sergio Marchionne ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni.
Con questa operazione McAfee cerca di consolidare la propria posizione nei mercati internazionali, e spera altresì di poter espandere la gamma dei prodotti da vendere alla propria clientela: l’accordo che McAfee cerca di formalizzare prevede infatti anche un incremento nel numero di società che diventerebbero clienti della compagnia acquirente.
Ma oltre a questa espansione “interna”, Barclays mira anche all’acquisizione di sportelli già esistenti, come quelli messi in vendita dal Monte Paschi.
Questa attesa è dovuta al fatto che molti investitori nella giornata di ieri, lunedi 22 Settembre, hanno guardato con molto scetticismo l’idea di dare pieni poteri al Ministero del Tesoro americano per acquistare grossi quantitativi di debito dai maggiori gruppi finanziari.