Chiusura in profondo rosso per le azioni Prysmian, che pagano caro l’andamento poco brillante dei conti del primo trimestre dell’anno. A Piazza Affari il titolo ha perso il 4,92% a 14,87 euro, scendendo sui minimi delle ultime due settimane. L’utile netto rettificato è diminuito del 13% a 39 milioni di euro rispetto ai 45 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Sono scesi anche i ricavi, passati a 1,711 miliardi di euro da 1,874 miliardi. In calo anche l’ebitda dell’11,6% a 115 milioni di euro.
Redazione
Generali valuta prime offerte per Bsi non soddisfacenti
Il dossier relativo alla vendita della banca elvetica Bsi da parte di Generali Assicurazioni entra nel vivo, anche se finora il Leone di Trieste avrebbe ricevuto offerte ritenute non soddisfacenti e inferiori al valore di libro pari a 2,3 miliardi di franchi svizzeri. Bsi è uno degli asset di maggior peso nel piano di dismissioni del gruppo assicurativo triestino da circa 4 miliardi. L’amministratore delegato Mario Greco vorrebbe completare la vendita degli asset non strategici entro il 2015. Intanto in borsa il titolo Generali mostra un passivo dello 0,55% a 14,36 euro.
Telecom Italia dimezza utile primo trimestre 2013
Il gruppo Telecom Italia ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un giro d’affari in calo dell’8,1% a 6,79 miliardi di euro, rispetto a 7,39 miliardi di euro realizzati nello stesso trimestre del 2012. Pesante flessione per la redditività . L’ebitda è sceso del 10,1% a 2,67 miliardi di euro, mentre l’ebit è diminuito del 21,1% a 1,28 miliardi di euro. Praticamente dimezzato il profitto di periodo: l’utile netto consolidato è sceso a 364 milioni di euro, mentre nel primo trimestre dello scorso anno era stato pari a 605 milioni di euro.
Saras piano di buyback sul 7,6% del capitale
La compagnia petrolifera milanese Saras, controllata dalla famiglia Moratti, ha dato il via al piano di buyback fino al 7,62% del capitale. L’operazione sarà eseguita nel giro di 6 mesi, al servizio del programma di stock option. Il piano di riacquisto di azioni avrà per oggetto un numero massimo di 72,5 milioni di titoli per un controvalore totale massimo di 100 milioni di euro. Nonostante i diversi catalyst per il titolo in borsa, prima fra tutti l’Opa dei russi di Rosneft, Saras resta piuttosto ingessata a Piazza Affari.
Maire Tecnimont ok a riscadenziamento debito
A Piazza Affari non si ferma il rally di Maire Tecnimont (ticker: “MTâ€), che anche stamattina mostra un progresso del 4,24% a 0,467 euro. I prezzi hanno già toccato un massimo di giornata a 0,48 euro, toccando così i livelli più alti da fine gennaio scorso. A dare slancio al titolo in borsa è la notizia dell’accordo con le banche per il riscadenziamento del debito. La società ha stipulato i contratti con le principali banche finanziatrici del gruppo, ovvero Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi Banca, Santander, Bbva e Cassa di Risparmio Parma e Piacenza.
D’Amico migliore trimestre degli ultimi 4 anni
Il gruppo D’Amico, attivo nel settore delle navi cisterna per il trasporto di prodotti petroliferi raffinati, ha presentato una trimestrale molto sorprendente, la migliore da quasi 4 anni a questa parte. I conti trimestrali hanno consentito al titolo di mettere il turbo in borsa, favorito da volumi ben oltre la media giornaliera. Nei primi tre mesi dell’anno D’Amico ha realizzato un utile netto di 7,6 milioni, che fa da contraltare alla perdita di 1,5 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.
Mediaset non è interessato a Mtv
Secondo quanto dichiarato da Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset, non ci sarebbe alcun interesse da parte del gruppo del Biscione sull’emittente televisiva Mtv, che fa capo a Telecom Italia Media. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo canale e del potenziamento di La5 e Italia2 con 15 nuove produzioni originali, il top manager di Mediaset ha sottolineato che il gruppo televisivo di Cologno Monzese non ha mai pensato di acquistare Mtv, a meno che non venga regalata come successo con Cairo Communications per La7.
Fiat investirà 7,5 miliardi di dollari in Brasile
Il gruppo automobilistico torinese Fiat investirà in Brasile ben 15 miliardi di reais brasiliani, equivalenti al cambio attuale a 7,45 miliardi di dollari, da qui al 2016. La notizia è stata annunciata da Roberto Baraldi, portavoce del Lingotto per le attività brasiliane. Baraldi ha poi aggiunto che l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha già delineato i programmi futuri per il gruppo in Brasile, a seguito di un incontro tenutosi ieri pomeriggio con il presidente carioca Dilma Rousseff.
Piazza Affari al test di 17mila punti
Mentre Wall Stret è a livelli record e la borsa di Francoforte a un passo dai massimi storici, Piazza Affari resta ancora invischiata in un quadro tecnico piuttosto incerto che riflette in gran parte i problemi economici dell’Italia. Il listino azionario milanese non riesce a seguire lo stesso ritmo delle principali borse europee (Francoforte, Parigi, Londra) ed è lontana anni luce da quello evidenziato finora dalle borse americane. La zavorra della piazza milanese resta il settore bancario, che soffre particolarmente la congiuntura sfavorevole e la mancanza di redditività .
Risultati Enel Green Power primo trimestre 2013
Enel Green Power ha pubblicato una trimestrale superiore alle attese degli analisti finanziari, evidenziando un boom degli utili e dell’ebitda. La reazione degli investitori è stata chiaramente positiva e il titolo è risucito a chiudere la seduta di borsa con un rialzo del 2,15% a 1,66 euro. Spinto dai volumi più alti delle ultime 17 sedute, il titolo è salito fino a 1,674 euro ai massimi da fine ottobre 2011. La società delle energie rinnovabili ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto pari a 148 milioni di euro.
Voci di Opa su Camfin
Partenza sprint a Piazza Affari per le azioni Camfin, che al momento segnano un rialzo del 3,54% a 0,7745 euro ma poco dopo l’apertura delle contrattazioni ufficiali i prezzi erano già volati a 0,799 euro. Si tratta del livello più alto registrato da metà marzo scorso. A dare slancio alle azioni della holding che controlla Pirelli & C sono le voci di un’Opa, che consentirebbe di accorciare la catena di controllo. Secondo indiscrezioni di stampa, Intesa Sanpaolo e Unicredit starebbero già lavorando al dossier con il fondo di private equity Clessidra.
Telecom accelera su spin-off rete in attesa cda
Mancano ormai soltanto due giorni alla riunione del consiglio di amministrazione di Telecom Italia, che si riunirà a Torino per valutare l’integrazione con 3Italia e il dossier dello scorporo della rete. Da un lato i cinesi di Hutchison Whampoa spingono per determinare le condizioni dell’integrazione con la controllata 3Italia: il conglomerato cino-britannico del finanziere Li Ka-shing punta a diventare il nuovo azionista di riferimento dell’incumbent italiano. La partita che si gioca con H3G sta spingendo sull’acceleratore anche il dossier dello spin-off della rete.
Opa Impregilo è costata 420 milioni a Salini
L’Opa su Impregilo è ormai ai titoli di coda e si iniziano a fare i conti in tasca a Salini sull’esborso complessivo di questa scalata a leva sul general contractor italiano. Innanzitutto quello su Impregilo è il più grande takeover a debito avvenuto negli ultimi anni in Italia. Alla fine Pietro Salini dovrà pagare 420 milioni di euro: una vera e propria Opa low cost, con un costo nettamente inferiore alle attese. Il nuovo colosso delle costruzioni Impregilo-Salini avrà un fatturato di oltre 3,5 miliardi di euro.
Lottomatica target alzato da Nomura a 22€
Stamattina il titolo Lottomatica (ticker “LTOâ€) è tra i migliori a Piazza Affari. Il gruppo attivo nel settore dei giochi e delle scommesse sta evidenziando un rialzo dell’1,63% a 19,97 euro. I prezzi hanno già toccato un massimo intraday a 20,04 euro, sfiorando così il top di periodo di 20,22 euro che è anche il livello più alto registrato negli ultimi 5 anni. A dare slancio al titolo in borsa è la promozione ricevuta da Nomura, che ha aumentato il target price a 22 euro dalla precedente valutazione di 20,7 euro.