Ancora in calo le immatricolazioni di autovetture in Italia per il gruppo Fiat, che ad aprile sperimenta anche una dimnuzione della quota di mercato. Includendo anche Jeep, il mese scorso il gruppo automobilistico torinese ha immatricolato 35.094 vetture in Italia. Il calo su base annua è del 14,4%. In discesa anche la quota di mercato, che passa dal 31,42% al 30,19%. Alla borsa di Milano le azioni Fiat hanno chiuso la seduta con un rialzo dello 0,53% a 4,566 euro, ma nell’intraday i prezzi erano scesi fino a 4,402 euro.
Redazione
Fiat Industrial bocciata da Berenberg
Momento negativo in borsa per le azioni Fiat Industrial, che paga i deludenti risultati trimestrali e il taglio delle stime per l’anno in corso da parte del management. Ieri il titolo ha chiuso la giornata borsistica con una flessione dell’1,52% a 8,44 euro, che va aggiunto al calo del 5,3% della precedente sessione di trading. Il titolo è sceso sui minimi a dieci giorni a 8,39 euro. Berenberg ha deciso di tagliare il target price del titolo a 6,8 euro da 7,2 euro con giudizio “sell†(vendere le azioni).
Fiat aprile record negli Usa grazie a Chrysler e Ferrari
Il gruppo automobilistico torinese Fiat ha mostrato ottimi risultati negli Stati Uniti nel mese di aprile, grazie alle controllate Chrysler e Ferrari. Il Lingotto vede le immatricolazioni aumentare con decisione. Nel caso della società di Detroit, le vendite sono tornate a correre in doppia cifra con il miglior risultato degli ultimi 6 anni. Ordini boom anche per la controllata Ferrari, che ha visto le immatricolazioni crescere di uno stratosferico 87,5%. A Piazza Affari il titolo Fiat è in frazionale calo dello 0,53% a 4,518 euro.
Credit Suisse taglia target di Intesa e Unicredit
Dopo la festa del primo maggio Piazza Affari riapre i battenti e in questa prima parte della giornata mostra un andamento molto cauto, in attesa delle decisioni della Bce sui tassi di interesse nell’area euro. Nel frattempo Credit Suisse ha messo nuovamente sotto osservazione il settore bancario italiano, che negli ultimi giorni ha evidenziato interessanti performance in borsa grazie alla formazione del nuovo governo Letta e alla decisa riduzione dello spread. La banca d’affari svizzera ha tagliato le stime di utile per azione del 35% per il triennio 2013-2015.
Banche italiane festeggiano calo dello spread
Le banche italiane sono tornate protagoniste a Piazza Affari, grazie all’insediamento del nuovo governo di larghe intese targato Enrico Letta e al ridimensionamento dello spread Btp-Bund. I titoli bancari quotati in borsa beneficiano del rally di Btp & co., visto che negli ultimi mesi hanno fatto incetta di titoli di stato per aumentare i loro profitti da trading contando sul paracadute offerto dalla Bce in caso di “worst-case†per l’Italia. Nell’ultima asta dei Btp a 10 anni, il rendimento è sceso al 3,94% ai minimi da ottobre 2010.
Enel spera in riduzione aliquota su Robin Hood Tax
Le prospettive per l’anno in corso restano molto incerte per Enel, a causa della debolezza cronica dei due principali mercati del colosso elettrico italiano, ovvero Italia e Spagna. Le cose dovrebbero andar meglio in Slovacchia e nel dinamico mercato russo, mentre le previsioni più rosee sono per i mercati latinoamericani. Nel corso dell’Assemblea degli azionisti, il presidente Andrea Colombo ha sottolineato che Enel continuerà a “coniugare crescita e stabilità finanziariaâ€, confrontandosi con la debolezza dei mercati del Sud Europa e con quelli più frizzanti dell’Europa dell’Est e del Sud America.
Pirelli resta “sell†secondo Goldman Sachs
Ritornano le vendite sul titolo Pirelli & C, appesantito dai deludenti risultati trimestrali della concorrente Nokian e dalla view negativa espressa dalla banca d’affari newyorkese Goldman Sachs. Negli ultimi giorni il titolo della Bicocca aveva evidenziato un buon andamento, tornando sopra la soglia degli 8 euro e mettendo a segno un rialzo superiore al 10% nella seconda parte del mese. Goldman Sachs ha confermato il giudizio “sellâ€, ovvero vendere le azioni, con un target price abbassato a 7,6 euro dalla precedente valutazione di 8,6 euro.
Equita Sim scommette sui titoli finanziari
Mentre Piazza Affari festeggia la fiducia a governo Letta, il broker milanese Equita Sim ha deciso si aumentare la sua esposizione sui titoli finanziari della borsa italiana. Il broker sottolinea che non solo in Italia, ma anche in Europa, è in corso un rallentamento della domanda che mette a dura prova la ripresa delle aziende. Inoltre, le prime trimestrali stanno evidenziando risultati non particolarmente brillanti. Se da un punto di vista fondamentale le prosepttive restano grigie, da un punto di vista finanziario ci sono diversi fattori da considerare.
Luxottica nuovo record in borsa dopo prima trimestrale 2013
Non si ferma la corsa a Piazza Affari per le azioni Luxottica Group, che ieri hanno toccato un nuovo massimo storico a 41,49 euro nella giornata in cui è stato pubblicata la prima trimestrale dell’anno. L’azienda di occhialeria di lusso in mano a Leonardo Del Vecchio ha registrato un utile netto in crescita del 23,5% a 159 milioni di euro. Nello stesso periodo dello scorso anno realizzò 131 milioni di profitti. Il dato è superiore alle stime degli analisti, in particolare di Banca Imi e Mediobanca.
Piazza Affari festeggia la fiducia a governo Letta
Giornata molto positiva per la borsa di Milano, nel giorno dell’insediamento ufficiale del nuovo governo targato Enrico Letta che ha parlato nell’Aula della Camera prima di ricevere la fiducia. Il neo-presidente del Consiglio ha ottenuto la “benedizione†dei mercati, tanto che a Piazza Affari l’indice FTSE MIB ha brindato con un nuovo balzo del 2,2% a 16.930 punti ai massimi da oltre due mesi e mezzo. In forte calo anche lo spread Btp-Bund, che ha chiuso a 271 punti dopo l’ottima asta dei Btp a 5 e 10 anni.
Risultati asta BTP 29 aprile 2013
L’asta odierna dei BTP a 5 e 10 anni era molto attesa dagli investitori internazionali, essendo la prima emissione obbligazionaria del Tesoro dopo la formazione del nuovo esecutivo di larghe intese guidato dal neo-premier Enrico Letta. Le recenti aste di Btp€i, Ctz e Bot semestrali sono state molto positive, tanto che per i titoli biennali e i titoli semestrali i tassi sono scesi ai minimi dall’introduzione dell’euro. Stamattina, già prima dell’asta, la risposta dei mercati era stata decisamente positiva con lo spread sotto 280 con nuovo governo Letta.
Assemblea Bpm boccia televoto di Bonomi
L’assemblea degli azionisti di Banca Popolare di Milano (Bpm) ha bocciato la proposta di introdurre il televoto da casa, che rappresentava uno dei tasselli più importanti da riempire per andare avanti nel processo di trasformazione della banca in Spa. Ormai l’istituto bancario milanese è spaccato in due tronconi: da un lato ci sono i dipendenti-soci contrari al televoto, dall’altro il consiglio di gestione presieduto da Andrea Bonomi. Quest’ultimo ha dovuto prendere atto della presenza di una folta rappresentanza di soci e dipendenti ostile alla trasformazione della banca in Spa.
Della Valle contro aumento di capitale Rcs
Sale la tensione in casa RCS MediaGroup, il gruppo editoriale che controlla Il Corriere della Sera. Il consiglio di amministrazione del gruppo di via Rizzoli ha ricevuto due lettere dagli azionisti Diego Della Valle e la famiglia Benetton, dove veniva sottolineata l’intenzione di voler votare contro l’aumento di capitale da 600 milioni di euro che dovrebbe essere lanciato ufficialmente questaa estate. Le azioni Rcs hanno chiuso la scorsa ottava con un gain del 2,71%, ma restano ancora molto vicine ai livelli toccati la scorsa estate quando iniziò un clamoroso rally da 0,6€ a 2,99€.
Risultati asta BOT 26 aprile 2013
Si conclude questa mattina la settimana di aste per il Tesoro italiano, che ha già piazzato due giorni fa Btp€i e Ctz al rendimento più basso dall’introduzione dell’euro. Si tratta di una fase di mercato molto positiva per i bond governativi dell’area euro (titoli di stato area euro in “bull marketâ€), nonostante le prese di profitto degli ultimi due giorni. Stamattina il Tesoro ha collocato senza particolari problemi BOT semestrali, con un’offerta netta negativa per circa 1,2 miliardi di euro considerando i titoli in scadenza per 9,2 miliardi di euro.