Bilancio Fastweb gennaio settembre 2010

Nel corso dei primi nove mesi del 2010 Fastweb ha realizzato una performance piuttosto soddisfacente, con ricavi in crescita del 2,9% a 1.405,2 milioni di euro rispetto ai 1.364,9 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno.

L’Ebitda si è attestato a 410,5 milioni di euro, in crescita dell’1,5% rispetto ai 404,4 milioni di euro dei primi nove mesi del 2009. Il risultato operativo consolidato (EBIT) è stato positivo per 84,5 milioni di euro, rispetto ai 111 milioni di euro del corrispondente periodo dello scorso anno.

Previsioni 2011 Bot e fondi comuni

Negli ultimi cinque anni coloro che hanno puntato buona parte del proprio portafoglio di investimenti sui Buoni del Tesoro a discapito dei fondi comuni hanno senza dubbio fatto la scelta migliore. Nel periodo compreso tra il 2005 e il 2009, infatti, nonostante i rendimenti abbiano subito un drastico calo, i Bot hanno fruttato ai loro investitori l’11,69% netto contro l’8,38% delle casse comuni italiane.

I Bot vincono anche in relazione alle spese complessive: in cinque anni per diecimila euro chi ha investito sui Bot ha speso il 2,30% mentre chi ha puntato ai fondi ha dovuto sborsare il 6,94%, più del doppio. Per non parlare di chi ha puntato sui Btp, visto che in questo caso le cose sono andate anche meglio: un guadagno del 13,80% per una spesa del 2,92%.

Ricavi IPO Enel Green Power

Nella giornata di ieri è stato reso noto il prezzo di collocamento delle azioni di Enel Green Power, società elettrica per il settore rinnovabile della controllante Enel, la quale inizierà le contrattazioni il prossimo giovedì sia in Italia, alla Borsa di Milano, sia in quella spagnola di Madrid considarato il grande interesse verso il prodotto nella penisola iberica.

Juventus in borsa in salita del 7,7%

Si posiziona a 0,9885 euro per azione il titolo calcistico legato all’omonima squadra torinese. Il titolo, dopo la vittoria 2 a 1 contro il Milan, a Piazza Affari fa registrare un ottimo risultato posizionandosi a + 7,68% proprio nella prima mattina disponibile alle contrattazioni dopo la partita.

Trimestrale Mediobanca luglio settembre 2010

Mediobanca ha chiuso il primo trimestre dell’esercizio 2010-2011 con un utile netto pari a 127,6 milioni, secondo gli analisti un ottimo risultato, soprattutto in considerazione del fatto che nel primo trimestre dell’esercizio 2009-10 era si stato registrato un utile di 200,6 milioni, ma solo per via degli elevati utili derivanti dalle cessioni di titoli e da un andamento positivo del trading per via delle condizioni di mercato piuttosto favorevoli.

I ricavi sono stati pari a 498,7 milioni, in calo del 26,5% rispetto allo scorso anno ma in crescita del 19% rispetto all’ultimo trimestre del 19%.

Titolo Piaggio in rialzo in attesa della trimestrale

In un mercato in calo il titolo Piaggio procede in controtendenza segnando un rialzo dello 0,77% a 2,605 euro. Secondo una parte degli analisti a spingere in alto il titolo dell’azienda è semplicemente la debolezza del mercato italiano e non, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’ottimismo in vista della pubblicazione dei conti inerenti al terzo trimestre e ai primi nove mesi dell’anno, anzi, a riguardo sono in molti ad attendersi un andamento pressoché piatto e una quasi totale assenza di crescita.

Unicredit, in particolare, ha fatto sapere di attendere per Piaggio un calo delle vendite dello 0,3% nei primi nove mesi a 1.169 milioni e del 7,7% nel terzo trimestre a 348,3 milioni.

Trimestrale Alitalia luglio settembre 2010

Il gruppo Alitalia-Cai ha chiuso il terzo trimestre 2010 con un risultato operativo pari a 56 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 15 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. L’utile netto si è attestato a 39 milioni di euro rispetto a 1 milione dello scorso anno mentre i ricavi sono aumentati del 15% a 971 milioni. In aumento anche il numero dei passeggeri, in crescita dell’11% a 7,1 milioni.

Se si considerano i primi nove mesi dell’anno, invece, la compagnia aerea ha registrato una perdita netta di 125 milioni di euro, contro gli oltre 320 di un anno fa, e un risultato operativo negativo per 73 milioni di euro. I ricavi sono stati pari a 2,46 miliardi di euro mentre i passeggeri trasportati sono saliti a 17,7 milioni contro gli 16,6 milioni dello stesso periodo del 2009.

Abbassato prezzo Ipo Enel Green Power

Come avevano intuito nei giorni scorsi diversi analisti, Enel ha deciso di abbassare il prezzo dell’Ipo Enel Green Power in vista dell’andamento del collocamento decisamente poco soddisfacente. A ieri, infatti, alcune fonti avevano riferito che l’offerta era stata sottoscritta per l’80% e, alla luce del fatto che mancassero pochissimi giorni alla scadenza fissata per la sottoscrizione delle azioni, era stata definito altamente probabile la possibilità che il colosso energetico decidesse di abbassare il prezzo di collocamento delle azioni.

Volkswagen anticipa obiettivi e sorpasso Toyota

A pochi giorni dalla pubblicazione del bilancio Volkswagen gennaio settembre 2010 sono arrivati i primi commenti da parte del presidente Martin Winterkorn che ha sottolineato come i conti relativi ai primi nove mesi dell’anno abbiano confermato il buon andamento dell’attività e soprattutto il buon posizionamento della casa automobilistica in relazione all’obiettivo da raggiungere entro il 2018, tanto di aver deciso di anticiparlo.

Il responsabile delle vendite, Christian Kingler, nel corso di un’intervista rilasciata ad Automotive News ha infatti fatto sapere che la casa automobilistica ha deciso di anticipare al 2015 l’obiettivo del raggiungimento dei 10 milioni di veicoli l’anno.

Trimestrale Renault luglio settembre 2010

Renault ha chiuso il terzo trimestre 2010 con dati superiori alle attese, soprattutto grazie alla situazione favorevole dei tassi di cambio e ad una crescente domanda a livello internazionale, tuttavia anche nel caso del costruttore fracese si è verificata la stessa dinamica registrata dalle altre case automobilistiche, ossia una riduzione delle vendite nel Vecchio Continente (-4%) mentre, al contrario, al di fuori dell’Europa è stato registrato un incremento del 23%. Complessivamente Renault ha registrato un incremento delle vendite del 5,7% a 591.855 unità.

Nel periodo in esame, in particolare, i ricavi sono cresciuti del 7,6% a 8,71 miliardi di euro, contro gli 8,5 miliardi attesi in media dal consensus.

Trimestrale Snam Rete Gas luglio settembre 2010

Snam Rete Gas ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto pari a 280 milioni di euro, ossia in crescita di 46 milioni di euro rispetto al terzo trimestre 2009. A spingere in alto i dati trimestrali è stata soprattutto una netta crescita dell’utile operativo, in aumento di 57 milioni a 456 milioni di euro, anche se in parte assorbito dalle maggiori imposte sul reddito per via dell’incremento dell’utile prima delle imposte. Gli analisti avevano previsto un utile operativo fermo a circa 400 milioni.

In crescita anche i ricavi che nel periodo in esame hanno registrato un incremento del 5,8% a quota 754 milioni di euro, anche se in questo caso si tratta di un dato inferiore alle previsioni degli analisti, che al contrario avevano ipotizzato ricavi per 782 milioni.

Titolo Eni in calo dopo bocciatura Barclays

Alla vigilia della presentazione dei dati trimestrali, il titolo Eni a Piazza Affari continua a perdere quota soprattutto per via del downgrade deciso da Barclays, che stamane ha tagliato il rating su Eni, portandolo da “overweight” ad “underweight”, e il target sul prezzo da 25,50 a 18,50 euro.

A spingere la banca d’affari a bocciare il titolo del colosso energetico è soprattutto la convinzione che la divisione Gas & Power inciderà negativamente sia sui risultati trimestrali che sul titolo dell’impresa energetica italiana. Barclays, inoltre, ha spiegato che la profittabilità del business del gas nell’ultimo periodo è diventata meno prevedibile rispetto alle previsioni dello stesso management di Eni.

Unicredit esclude aumento di capitale

L’amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, nel corso di un’intervista rilasciata oggi a La Repubblica, ha fatto sapere che almeno per il momento la banca non ha bisogno di ricorrere ad un aumento di capitale per adeguarsi alle nuove regole di Basilea 3.

Ghizzoni ha spiegato che le nuove norme sono ancora allo studio della banca e che alcuni parametri non sono ancora ben chiari, tuttavia allo stato attuale si ritiene che non sia necessaria alcuna ricapitalizzazione, se le cose cambieranno allora si vedrà, per ora si punta ad uno sviluppo senza alcun aumento.

Outlook negativo per le banche italiane da Moody’s

Gli analisti di Moody’s hanno lanciato un nuovo allarme sullo stato di salute delle banche italiane prevedendo una situazione che nel corso dei prossimi mesi non migliorerà affatto. Secondo le previsioni dell’agenzia, infatti, per le banche italiane si verificherà un ulteriore allungamento del quadro operativo sfavorevole causato principalmente da un bassa redditività, nonché dai bassi livelli di capitale e dalle riserve considerate del tutto insufficienti per fronteggiare i problemi connessi alla qualità degli attivi.

A monte, a pesare sull’andamento delle attività italiane, una ripresa economica che continua ad essere lenta e disomogenea dopo la recessione dello scorso anno.