Bilancio Edison gennaio settembre 2010

Edison ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto pari a 179 milioni, in calo dell’11,8% rispetto ai 203 milioni dello stesso periodo del 2009. Il margine operativo lordo si è attestato a 930 milioni (-17,6%) mentre i ricavi sono cresciuti a 7,59 miliardi (+16,8%). In calo, invece, il risultato operativo che si è attestato a 368 milioni, in calo del 34,5% rispetto ai 562 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso.

I dati relativi al periodo compreso tra gennaio e settembre 2010 sono stati diffusi mediante una nota in cui la società energetica ha anche fatto sapere che le previsioni per l’esercizio in corso vedono un calo dei margini rispetto allo scorso anno.

Trimestrale Sorin luglio settembre 2010

Nel periodo compreso tra luglio e settembre 2010 Sorin è riuscita a realizzare un utile netto pari a 8,2 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 3,9 milioni dello stesso periodo dello scorso anno e alle previsioni degli analisti che avevano previsto in media un utile intorno ai 7-8 milioni di euro.

In aumento anche i ricavi che hanno registrato un incremento dell’11,2% a 180,3 milioni, superando anche in questo caso le previsioni degli analisti. Il margine operativo lordo si è attestato a 25,8 milioni (+27,9%) mentre l’indebitamento finanziario netto è migliorato a 156,4 milioni dai 171,2 milioni del 30 giugno 2010.

Bilancio trimestrale Ford luglio settembre 2010

Ford ha archiviato il terzo trimestre dell’anno con un utile netto in crescita del 68% a 1,7 miliardi di dollari, ovvero 0,43 dollari per azione, un risultato che la casa automobilistica americana è riuscita a realizzare soprattutto grazie al successo riscosso dai nuovi modelli immessi sul mercato nel corso dei mesi scorsi e che le hanno consentito, oltre che di realizzare un’ottima performance, anche di aumentare le sue quote di mercato. Nel periodo in esame, inoltre, Ford ha beneficiato anche dell’aumento dei suoi prezzi.

Al contrario, invece, hanno registrato un calo i ricavi che nel periodo compreso tra luglio e settembre hanno registrato una flessione del 4,3% a 29 miliardi di dollari. Il calo dei ricavi è stato ricondotto principalmente alla vendita della divisione dell’automobile di Volvo a Zhejiang Geely Holding.

Previsioni andamento titolo LVMH

I dati trimestrali diffusi da LVMH rappresentano l’ennesima conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, del fatto che il settore del lusso è ormai definitivamente uscito dalla crisi e che ha già intrapreso una fase di ripresa che sta procedendo più velocemente del previsto.

Il colosso francese, che controlla marchi importanti come Louis Vuitton e Moet & Chandon, nel corso del terzo trimestre è riuscito a realizzare vendite per 5,1 miliardi di euro, in crescita del 24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il giro d’affari complessivo relativo ai primi nove mesi dell’anno ha raggiunto quota 14,2 miliardi di euro, in crescita del 19% rispetto allo stesso periodo del 2009.

Credit Suisse alza stime Volkswagen 2011-2012

Credit Suisse ha confermato oggi il suo rating “outperform” su Volkswagen ma al contempo ha alzato sia il target price, portandolo da 102 a 130 euro, sia le previsioni per i prossimi due anni.

A spingere la banca d’affari ad essere ottimista verso la casa automobilistica tedesca sono soprattutto le previsioni relative ai risultati conseguiti nel corso del terzo trimestre, dati non ancora resi noti, anche se nei giorni scorsi Volkswagen ha diffuso il bilancio relativo ai primi nove mesi del 2010, nel corso dei quali è stato realizzato un utile pari a 4 miliardi di euro e ricavi per 92,5 miliardi, entrambi dati in netto aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Possibili soluzioni per eliminare gli squilibri valutari

La guerra delle valute derivante dall’incapacità del sistema monetario internazionale di correggere gli squilibri della bilancia dei pagamenti rende assolutamente necessaria una strategia che metta fine a questa situazione. Mentre i rappresentati dei 20 paesi che si sono riuniti al G20 tenutosi in Corea del Sud assicurano di essersi impegnati ad evitare svalutazioni competitive, gli esperti ipotizzano quattro diverse soluzioni per risolvere la situazione.

La prima soluzione ipotizza semplicemente una maggiore flessibilità dei tassi cambio, lasciando ai mercati il compito di trovare un punto di equilibrio. In questo caso il dollaro dovrebbe deprezzarsi raggiungendo livelli record mentre l’euro si rivaluterebbe, a svantaggio però del comparto industriale del vecchio continente e a vantaggio di quello del nuovo continente.

Pro e contro della liquidità

Alla luce dell’incertezza che caratterizza l’attuale situazione finanziaria sono sempre di più le persone che anziché investire i propri soldi scelgono di tenerli presso conti deposito che, sebbene non offrano rendimenti elevati, garantiscono la restituzione del capitale depositato, più un minimo di interessi, e consentono di rimanere al riparo da eccessivi rischi.

Il problema principale, secondo gli esperti, riguarda il timore relativo ad un futuro aumento dei tassi di interesse, in particolare si ritiene che i bassi premi che vengono offerti al momento non non siano sufficienti a ripagare il rischio di un futuro aumento dei tassi di interesse.

Aumento di capitale Banco Popolare

I consigli di gestione e di sorveglianza di Banco Popolare hanno varato un aumento di capitale di ammontare massimo pari a 2 miliardi di euro, ora la proposta di ricapitalizzazione della società dovrà essere sottoposta all’approvazione dell’assemblea straordinaria dei soci.

Una volta che l’assemblea avrà dato il suo via libera, probabilmente nel corso della riunione fissata a dicembre, il consiglio di gestione andrà a determinare le modalità dell’emissione e il suo importo (prezzo di emissione ed eventuale sovrapprezzo, numero esatto di azioni emesse, rapporto di opzione, l’ammontare complessivo dell’aumento di capitale e la sua emissione in una o più tranche).

Mps nega cessione quota Biverbanca

Attraverso una nota Banca Monte dei Paschi di Siena ha fatto sapere di non aver mai preso in considerazione l’ipotesi di cedere la sua partecipazione del 59% in Biverbanca, a dimostrarlo il fatto che nell’ultimo periodo ha continuato ad investire, riferendosi al passaggio di 13 filiali ex Antonveneta a Biverbanca.

Questa acquisizione, infatti, ha consentito a Biverbanca di avere una rete di 122 sportelli, ben 775 dipendenti, una raccolta diretta di 3,1 miliardi e impieghi per 2,3 miliardi, un’operazione destinata a rafforzare la presenza nel territorio di riferimento che si aggiunge al completamento delle iniziative di armonizzazione delle piattaforme informatiche e dei processi operativi.

Previsioni Piaggio riviste al rialzo dopo incentivi

Il ritorno degli incentivi sulle due ruote ha portato gli analisti a rivedere le previsioni per l’anno in corso su Piaggio. A partire dal 3 novembre, infatti, verranno erogati nuovi incentivi per l’acquisto di moto e motorini, oltre che di altri prodotti, che secondo una prima stima porteranno all’acquisto di circa 60.000 veicoli.

Secondo gli analisti di Intermonte, che prendono in considerazione una quota di mercato del 30%, i nuovi incentivi comporteranno per Piaggio un incremento delle vendite pari a 18.000 unità, per un fatturato aggiuntivo di 55 milioni di euro circa e ulteriori 6 milioni di euro sull’Ebitda.

Bilancio Nestlé gennaio settembre 2010

Nestlé ha comunicato di aver chiuso i primi nove mesi del 2010 con ricavi in crescita del 4,1% a 82,8 miliardi di franchi svizzeri, un dato leggermente superiore alle attese degli analisti che avevano previsto ricavi per 82,05 miliardi.

Anche Nestlé, così come è accaduto per tante altre aziende che operano non solo nel settore alimentare ma anche in tanti altri comparti, ha beneficiato soprattutto del netto aumento di domanda proveniente dai paesi emergenti, che in questo caso si aggiunge al crescente successo del caffè in capsule Nespresso.

Trimestrale L’Oréal luglio settembre 2010

L’Oréal ha chiuso il terzo trimestre 2010 con ricavi in crescita del 14,6% a 4,85 miliardi di euro, un risultato superiore alle previsioni degli analisti che avevano atteso in media ricavi per 4,75 miliardi di euro.

A spingere in alto i risultati del colosso francese dei cosmetici è stato soprattutto il netto aumento della domanda dei suoi prodotti da parte dei paesi emergenti, a cui L’Oréal sta puntando alla luce degli elevati tassi di crescita di queste zone, proprio come stanno facendo tante altre aziende che operano in tanti altri settori.

Bulgari in rialzo dopo valutazione Goldman Sachs

Il periodo di crisi che ha colpito il settore del lusso è ormai definitivamente passato, a dimostrarlo la progressiva risalita di tutte le aziende che operano nel settore e di Bulgari in particolar modo, che proprio ieri è stato inserito da Goldman Sachs nella cosiddetta “convinction buy list”. La banca d’affari ha anche alzato il target price da 6,65 a 10,6 euro, ossia un apprezzamento del 41% rispetto al prezzo attuale.

La decisione degli analisti deriva dalla convinzione che Bulgari riuscirà ad incrementare notevolmente sia utili che ricavi nel corso dei prossimi mesi, beneficiando anche della progressiva crescita nei mercati emergenti.

Bilancio trimestrale Fiat luglio settembre 2010

Fiat ha archiviato il terzo trimestre 2010 con ricavi pari a 13,5 miliardi di euro, in crescita dell’11,9% rispetto al terzo trimestre 2009, un risultato riconducibile soprattutto all’ottima performance registrata nel settore relativo alle macchine per l’agricoltura e le costruzioni, nonchè alla crescita dei volumi in Iveco, CNH e al buon andamento del business relativo alle automobili.

L’utile della gestione ordinaria ha raggiunto quota 586 milioni di euro rispetto ai 308 milioni di euro registrati nel terzo trimestre 2009, mentre l’utile netto si è attestato a 190 milioni di euro dai 25 milioni di euro del terzo trimestre 2009.