
A Piazza Affari il titolo di Intesa Sanpaolo ha mostrato un pericoloso segnale ribassista, arrivando addirittura a cedere la soglia psicologica dei 2 euro per azione.

A Piazza Affari il titolo di Intesa Sanpaolo ha mostrato un pericoloso segnale ribassista, arrivando addirittura a cedere la soglia psicologica dei 2 euro per azione.

Dopo un mini rimbalzo di giovedì dello 0,55%, ieri il titolo ha ceduto l’1,31% a quota 14,34 euro per azione, dopo aver toccato anche un massimo intraday di 14,68 euro.

Se Pisapia vincerà le elezioni del capoluogo lombardo, si ripresenterà la stessa situazione che c’era due anni fa, quando il consiglio di sorveglianza era guidato da Renzo Capra di Brescia, scelto dal Centrosinistra e poi sfiduciato dalla nuova amministrazione di centrodestra a Brescia guidata da Adriano Paroli.

I prezzi del titolo Mediaset sono stati spinti addirittura fino ai nuovi minimi dell’anno per la presenza di questo trend negativo.

Il gruppo francese ha comunicato di aver chiuso l’esercizio con un utile operativo pari a 122 milioni di euro, un risultato nettamente inferiore rispetto alle stime degli analisti, che avevano previsto un utile di 175 milioni.

Nelle ultime ore Linkedin ha aumentato la fascia di prezzo dell’offerta pubblica iniziale aumentando così il valore potenziale della compagnia a oltre 4 miliardi di dollari.

I ricavi del gruppo alla fine di marzo erano di 8.758 milioni di euro, un valore inferiore dell’1,1% rispetto allo stesso dato dell’anno prima.

Perissinotto ha dichiarato che Generali non è alla ricerca di incroci con Vtb. Secondo le dichiarazioni dell’Ad, il gruppo sta portando avanti la realizzazione di una joint venture sul mercato russo non solamente sulla banca assicurazione, infatti l’obiettivo di Generali è quello di creare una partnership che possa distribuire su più canali.

Il terzo produttore al mondo di computer nel primo trimestre dell’esercizio ha aumentato il suo utile netto del 177% a 945 milioni di dollari pari a 0,49 dollari per azione.

I ricavi di Hewlett Packard sono aumentati in questo trimestre del 3% a 31,6 miliardi di dollari mentre l’utile netto è cresciuto del 5% a 2,3 miliardi pari a 1,05 dollari per azione.

Il titolo ieri ha ceduto l’1,79% a quota 1,76 euro per azione, dopo aver toccato nel corso della seduta anche un minimo di 1,6710 euro.

Ieri c’è stato un incontro tra le varie sigle sindacali proprio per decidere sul progetto industriale del gruppo francese; i sindacati hanno concluso che il progetto risponde positivamente ai criteri di valutazione condivisi tra le varie organizzazioni sindacali e il ministero dello Sviluppo economico.