Fininvest aumenta partecipazione in Mediaset

Fininvest-Mediaset

Il gruppo Fininvest di proprietà della famiglia Berlusconi ha appena depositato una comunicazione alla Consob per poter avere il via libera a rilevare una percentuale aggiuntiva a quello che già possiede del gruppo Mediaset.

La holding capitanata da Marina Berlusconi ha quindi depositato il comunicato in Consob il 7 Gennaio 2010 con il quale la Fininvest dovrebbe arrivare ad avere una partecipazione in Mediaset del 38,6% percentuale che al momento risulta essere al 36,3%.

Banca Generali ottiene 1,5 miliardi da scudo fiscale

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L’amministratore delegato Giorgio Girelli aveva dichiarato che grazie allo scudo fiscale Banca Generali avrebbe recuperato proventi per un valore di 2,1 miliardi di euro.

A fine dicembre però la raccolta dovuta allo scudo fiscale ammonta a 1,5 miliardi, ma il numero uno di Banca Generali ha fatto sapere che i restanti 600 milioni entreranno nei prossimi mesi poichè la procedura per i capitali poco liquidi è più lunga del normale.

Quarto trimestre Unicredit in peggioramento

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La banca guidata da Alessandro Profumo ha fatto sapere, durante l’operazione che ha portato all’aumento di capitale per un valore di 4 miliardi di Euro, che il quarto trimestre 2009 sarà peggiore del terzo e questo risultato era immaginabile considerata l’esposizione della banca in paesi esteri che vertono in gravi difficoltà come Grecia, Spagna, Repubblica Ceca oltre all’esposizione purchè minima nei confronti di Dubai World.

Heineken compra Femsa per 3,8 miliardi di euro

Heineken compra Femsa

Con una operazione da 3,8 miliardi di euro che diventano 5,3 se si contano anche il debito netto e gli obblighi pensionistici Heineken compra Femsa diventando così leader nel settore della birra anche in Messico e Brasile.

L’operazione di acquisizione verrà formalizzata entro il secondo trimestre di quest’anno e al fine di evitare l’esborso di capitale, Femsa sarà proprietaria del 20% circa di Heineken Group attracerso una partecipazione del 12,5% in Heineken e del 14,9% in Heineken Holding.

Superbonus banchieri Usa 2010

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L’anno 2010 potrebbe iniziare con molte critiche nei confronti delle maggiori banche mondiali, in base a quanto e come sarà distribuito il classico bonus annuale ai banchieri.

Nel 2009 il tema è stato molto dibattuto, soprattutto negli Usa, ma quest’anno si rischia di sfociare in qualcosa di più serio, anche perchè la differenza di stipendio per famiglie monoreddito ed i giovani è ancora aumentata.

Molte banche, quasi tutte per la verità, stanno per emanare i soliti bonus ai propri dipendenti, nonostante i ripetuti inviti a diminuirli drasticamente.

Emissione bond Manchester United e Cambridge

manchester united

Sembra essere scoppiata la mania dei bond in borsa, e tutti sono sempre più interessati ad investire in questa forma di emissione di obbligazioni, come strumento per andare a rimpinguare le proprie casse per gli scopi più svariati.

Molte società ma anche università ed associazioni religiose sono attratti da questo metodo di investimento veloce ed abbastanza sicuro per andare a finanziare progetti di espansione o ristrutturazione.

Bri segnali pericolosi dalle banche

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A Basilea c’è stato un incontro tra i governatori e i banchieri più importanti al mondo, e non a caso si è tenuto alla Banca dei regolamenti internazionale, spesso chiamata la banca centrale delle banche centrali, per il suo ruolo molto importante.

Le autorità hanno parlato del rischio di una seconda ondata di crisi, soprattutto in seguito all’euforia degli ultimi mesi, al ritorno alle attività di trading, ai superbonus per i bancari di punta e al costo del denaro, tutti fattori che potrebbero mettere in allarme l’intero sistema.

E’ stato principalmente il direttore della Bri, Jaime Caruana, ex governatore della Banca di Spagna, a sollevare la questione, sostenendo che si stanno iniziando a vedere segnali preoccupanti.

Enel superata resistenza 4,15 euro

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Arrivano buoni segnali di risveglio da parte del titolo Enel a Piazza Affari, che è riuscito a mettere a segno un bell’allungo superando la resistenza che si trovava a quota 4,15 euro per azione.

Il titolo ha poi subito raggiunto 4,22-4,23 euro, salvo poi chiudere la seduta del venerdì a quota 4,1975 euro, in rialzo dello 0,42%, infatti come suggeriscono gli esperti, ora il titolo avrà bisogno di una nuova fase di consolidamento prima di poter ripartire verso valori più alti.

Disoccupazione Usa dicembre 2009 in aumento

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Sono stati resi noti i dati sulla disoccupazione in Usa per i mesi di dicembre e novembre, ed entrambi sono abbastanza sorprendenti.

Il dato di dicembre fa registrare un calo degli occupati di 85 mila unità, al contrario delle previsioni che prevedevano la fine dell’aumento dei disoccupati. Secondo le stime il numero di disoccupati per l’ultimo mese dell’anno appena finito doveva rimanere invariato.

Petrolio vicino agli 82 dollari

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Peter McGuire, direttore del Commodity Warrants Australia di Sidney, ha espletato il suo parere nei confronti dell’andamento del petrolio che si presta a chiudere la settimana con un guadagno del 3,7%, risultato decisamente ottimo per gli investitori.

Secondo McGuire il petrolio, dopo i rally dei giorni scorsi, dovrebbe attestarsi sugli 84 dollari al barile e questo valore dipenderà anche dalle condizioni climatiche e, quindi, dal freddo che sta avvolgendo i paesi occidentali.

Prysmian break-out rialzista verso 13,50 euro

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Ottimo segnale di forza da parte di Prysmian che nella seduta di ieri a Piazza Affari ha guadagnato ben il 4,33% a quota 13,26 euro per azione, forzando la resistenza di breve che si trovava a quota 12,75 euro e trovando subito un buon allungo verso quota 13,10-13,15.

Tuttavia questa repentina salita potrebbe voler dire la necessità per il titolo di una pausa di consolidamento però il trend delle ultime sedute lascia ben sperare per gli investitori.

Aumento di capitale UniCredit 4 miliardi

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UniCredit ha dato il via all’aumento di capitale da 4 miliardi di euro, con un prezzo per azione stabilito di 1,589 euro, dei quali 1,089 a titolo di sovrapprezzo, con 3 azioni di nuova emissione per ogni 20 azioni già esistenti.

Il titolo a Piazza Affari ha risposto molto bene alla notizia, guadagnando il 2,36% a quota 2,39 euro per azione, arrivando addirittura a sfiorare i 2,405 euro, con scambi che hanno interessato ben l’1,2% del capitale.

Eurobond Intesa San Paolo

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Intesa San Paolo ha effettuato una doppia emissione di obbligazioni sul mercato europeo con un valore complessivo di 2,5 miliardi di euro, destinate ad investitori istituzionali internazionali.

Questi due bond fanno parte del Programma Euro Medium Term Notes di UniCredit e nello specifico il primo ha valore di 1,5 miliardi di euro, tasso variabile a 2 anni, mentre il secondo ha valore 1 miliardo di euro e tasso fisso a 5 anni.

Icesave l’Islanda non paga i debiti

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Negli ultimi giorni si è aggravata la posizione dell’Islanda, che per parola di Ólafur Ragnar Grímsson, presidente della repubblica, ha dichiarato di porre il veto alla legge che ratificava gli accordi precedenti con la Gran Bretagna e con l’Olanda, al fine di rimborsare i correntisti europei della Icesave, banca islandese fallita nel 2008.

Gli islandesi hanno perciò deciso di non pagare i 13mila euro che sarebbero a carico di ogni cittadino, e com’è ovvio che sia tutti sono andati contro questa legge.