Exor trend rialzista verso 14,5 euro

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E’ un ottimo momento in borsa per il titolo Exor che ha mantenuto con forza il proprio valore al di sopra del supporto grafico che si trova a quota 13,65-13,5 euro per azione, effettuando addirittura un bel rialzo oltre quota 14 euro nella seduta dell’Epifania.

Il titolo nella giornata di ieri ha chiuso guadagnando lo 0,57% a quota 14,13 euro per azione, confermando il quadro positivo dell’ultimo periodo, con buone prospettive per l’immediato futuro.

Put 18.000 Unicredit 5 milioni di scambi

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In occasione della festività dell’Epifania si sono ovviamente registrati scambi molto più bassi rispetto al normale a Piazza Affari, dove però c’è da segnalare la chiusura comunque positiva del Ftse Mib a circa 23.600 punti.

Al centro dell’attenzione c’era il mercato SeDex (Mercato telematico dei Securitised Derivates) che ha proposto come protagonisti di giornata Unicredit e Societè Generale.

Società americane che beneficiano della ripresa

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Dall’America arrivano notizie sempre più confortanti sia dal punto di vista della disoccupazione sia dal punto di vista economico finanziario. Il tasso di disoccupazione sembra essersi livellato e i consumi sembrano essere aumentati. Un’analisi mostra un paniere di 5 aziende americane sulle quali si potrebbe valutare seriamente un investimento.

Se i consumi aumentano ci sono 5 aziende che potrebbero ricevere degli importanti benefici: Johnson & Johnson (JNJ), Procter & Gamble (PG), McDonald’s (MCD), Wal-Mart (WMT) E Coca Cola (KO). Coca Cola distribuisce e commercializza bevande analcoliche concentrate e sciroppi in tutto il mondo.

Johnson & Johnson positiva in avvio

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Le condizione di pre-market del titolo Johnson & Johnson è vista in maniera positiva con un’apertura a 64,84 dollari in aumento dello 0,25%.

Gli occhi sono tutti puntati sul titolo attivo nel settore Healthcare per via della morte improvvisa dell’erede dell’impero Casey Johnson a soli 30 anni.

Euro/dollaro rimbalzo tecnico a 1,42

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Prosegue il suo momento negativo il dollaro nei confronti dell’euro, infatti andando ad analizzare il grafico del cross euro/dollaro notiamo come il quadro tecnico rimanga negativo.

E’ stato testato anche il supporto che si trova a quota 1,4215-1,42, che ha portato però solamente ad un piccolo rimbalzo tecnico, senza arrivare all’obiettivo sperato, ossia al superamento di 1,445-1,446.

Impregilo resistenza a 2,57 euro

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Il titolo Impregilo ieri in borsa ha guadagnato l’1,61% a quota 2,53 euro per azione, rafforzandosi ulteriormente, e migliorando così la propria situazione che già era in rialzo.

Impregilo ha creato una forte base accumulativa in area 2,26-2,25 euro prima di mettere a segno un deciso rialzo, che come detto ha spinto il valore del titolo molto vicino alla resistenza statica, che si trova a 2,55-2,57 euro.

Ottimo avvio 2010 a Piazza Affari

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E’ iniziato bene il 2010 a Piazza Affari, dove nella prima seduta del nuovo anno l’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,28% a quota 23.545 punti mentre il Ftse All Share l’1,29% a 23.957.

A far alzare quasi tutti i listini mondiali sono stati soprattutto i dati congiunturali provenienti dagli Stati Uniti, migliori delle previsioni, che hanno dato la spinta ai mercati europei.

Joint venture Enel Green Power, Sharp e STM

Enel Green PowerLa notizia che fa scaldare STMicroelectronics è certamente la joint venture appena firmata che vede un accordo tra Enel Green Power società controllata del gruppo Enel, Sharp ed STM per la realizzazione di impianti votovoltaici nell’area mediterranea iniziando con la costruzione di un’area dedicata all’energia fotovoltaica nella zona di Catania in Sicilia.

Alzare i tassi di interesse per prevenire bolle speculative

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Ben Bernanke, Presidente della Federal Reserve, in occasione della riunione annuale degli economisti americani, che si è tenuta ad Atlanta, ha affermato che la Fed potrebbe intervenire sui tassi di interesse di qui a breve, se non ci saranno nuove regole studiate appositamente per evitare la formazione delle cosiddette bolle speculative.

La Fed dovrà agire sui tassi di interesse, alzandoli, in modo da sgonfiare in anticipo la bolla, prima che inizi a rappresentare un problema serio per l’economia.

Il messaggio di Bernanke va anche letto come un messaggio indirizzato al Congresso, il quale negli ultimi tempi sta cercando sempre più di limitare l’istituto centrale americano.

Fiat quadro tecnico contrastato

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Come vi abbiamo detto nei giorni scorsi è un tema principale per il nuovo anno quello della crisi auto 2010, perciò il titolo Fiat sarà sempre sotto la lente d’ingrandimento a Piazza Affari, ed in questo momento il titolo del Lingotto si trova all’interno di una situazione abbastanza contrastata.

E’ infatti neutrale la situazione tecnica del titolo Fiat, che continua a muoversi all’interno di un’area delimitata dal sostegno di 10,1-10 euro da una parte e dalla barriera di 10,6-10,65 euro dall’altra.

Kraft offerta Cadbury dettagli entro il 15 gennaio

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Il Panel on Takeovers and Mergers, l’autorità del Regno Unito che regolamenta le attività di acquisizione e fusione, ha fissato nel 15 gennaio la data ultima in cui Kraft Food dovrà fornire gli ultimi dettagli sull’offerta portata avanti per l’acquisizione di Cadbury, l’azienda inglese produttrice di caramelle e cioccolato.

Come ricorderete, a Cadbury si erano interessate anche l’italiana Ferrero e l’americana Hershey, che avevano anche pensato ad una collaborazione per acquisire il colosso britannico.

Londra recupera dal crac Lehman

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Con la fine del 2009 si iniziano a tirare le somme dell’anno passato anche per quanto riguarda l’andamento delle borse mondiali, e proprio in tal senso è interessante vedere qual’è stato l’andamento dei principali indici mondiali dopo il famoso crac di Lehman Brothers.

E’ stata la Borsa di Londra la prima a ricucire le perdite registrate da quel famoso giorno del 2008, infatti grazie agli ultimi rialzi dei giorni scorsi il Ftse 100 segna un aumento dello 0,39% rispetto al 12 settembre 2008.

Crisi auto 2010

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Il 2010 sarà un anno sicuramente molto importante per il mercato mondiale delle auto, infatti dopo un 2009 aiutato in larga parte dagli incentivi statali sull’acquisto di un’auto nuova, nel nuovo anno si potrebbe assistere ad un’inversione di tendenza molto marcata.

In Italia per esempio non è stato confermato nessun incentivo sull’acquisto di nuove auto, e anche se potrebbe essere inserito fra qualche tempo, per ora non è previsto più alcuno sconto.