
Sono chiaramente sfociate le polemiche sulla vicenda poichè questa commissione dovrà fornire i propri risultati al presidente Barack Obama e al Congresso entro il 15 dicembre 2010 ovvero 3 anni dopo l’inizio della crisi che ha colpito mezzo mondo.

Sono chiaramente sfociate le polemiche sulla vicenda poichè questa commissione dovrà fornire i propri risultati al presidente Barack Obama e al Congresso entro il 15 dicembre 2010 ovvero 3 anni dopo l’inizio della crisi che ha colpito mezzo mondo.

Il titolo sul listino milanese sta costruendosi una solida base accumulativa sopra quota 13,1-13,05 euro per azione che potrebbe servire per un rialzo nelle prossime sedute, con un primo obiettivo realistico che potrebbe essere rappresentato da quota 13,6 euro, ed un secondo obiettivo a 13,85-13,9 euro.

E’ questo sostanzialmente quello deciso nelle ultime ore dai diretti interessati: i comuni di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, ossia i soci di Enia, che hanno rinunciato ad un dividendo straordinario asimettrico al fine di compensare la perdita di valore di Iride, dopo che erano stati spesi 65 milioni di euro per il contenzioso dell’Unione Europea per presunti aiuti di stato.

Il titolo Tenaris ha saputo così reagire alla svalutazione del petrolio, sceso sotto gli 80 dollari al barile, soprattutto grazie all’aumento del target price da parte di Ubs.

Il governo cinese è sul piede di guerra e molto probabilmente sperava che Google evitasse di fare l’annuncio al mondo intero. Google in China detiene il 30% delle ricerche su internet e anche se non possiede una quotazione da leader nel mercato asiatico questo equivale ad un valore enorme.

Questo atteggiamento dei mercati e della FED fa sì che si rafforzino i mercati emergenti come Cina e India in grado di invenstire in ingenti quantità di oro.
Francesco Fonzi di Credit Suisse spiega che l’oro è sempre stato visto come un bene rifugio ed è per questo che il metallo ha subito degli importanti rialzi proprio nel momento della crisi e l’andamento dovrebbe mantenersi inalterato per tutto il 2010.

Gli analisti prevedevano profitti per un miliardo di euro, ma Societe Generale ha comunicato che ci sarà solamente un leggero utile decisamente inferiore rispetto a quello che si aspettavano gran parte degli analisti.

Il titolo Ansaldo ha concluso le contrattazioni in rialzo dell’1,6% a quota 13,3 euro per azione, con rating che rimane però neutral.

Ieri il titolo a Piazza Affari ha chiuso la seduta in calo dello 0,42% a quota 4,17 euro per azione, nel contesto però di un mercato che complessivamente ha fatto molto peggio.

Istat sarà interessata da molte modifiche al sistema attuale, partendo dai comunicati stampa, che da 154 diventeranno 184 nell’anno in corso.

La quotazione dell’oro nero è dipesa molto dalla debolezza del dollaro americano oltre all’ondata di freddo che sta colpendo la parte settentrionale del pianeta.

Il titolo del Lingotto ha comunque rafforzato la propria situazione negli ultimi giorni, effettuando un notevole passo avanti, arrivando a sfiorare la soglia psicologica e grafica che si trova a quota 11 euro per azione.

Per Michelin si aspetta anche il dato sull’utile 2009, previsto comunque molto simile a quello dell’anno precedente, a 500 milioni di euro, con i ricavi in leggero calo.

Tuttavia questa sembra essere una notizia in contrasto con il comunicato di Burani, che ha dichiarato di non avere ricevuto nessuna istanza di fallimento.