La Banca d’Italia rivede le sue previsioni relative al Pil 2009

di Stefania Russo Commenta

Nonostante i governi delle principali economie mondiali si siano impegnati a varare numerose misure e abbiano concesso notevoli aiuti..

Nonostante i governi delle principali economie mondiali si siano impegnati a varare numerose misure e abbiano concesso notevoli aiuti ad importanti aziende che si trovano in serie difficoltà, la crisi economica non accenna a placarsi e le sue conseguenze sono sempre più disastrose.

Le brutte notizie in ambito economico, inoltre, sembrano non finire mai. L’ultima di queste, ma solo in ordine di tempo, rispecchia la difficile situazione che sta vivendo l’economia italiana, circostanza che ha indotto la Banca d’Italia a rivedere la sua previsione sul Pil italiano relativo al 2009 modificandola dal -2% al -2,6%.


A rivelare la notizia è stato Ignazio Visco, il vicedirettore generale della Banca d’Italia, durante la lezione inaugurale del Master di Economia Pubblica alla Sapienza di Roma, lezione intitolata “la crisi finanziaria e le previsioni degli economisti”.

La precedente stima che prevedeva un Pil italiano relativo al 2009 del -2% era stata resa nota mediante il Bollettino Economico della Banca d’Italia, documento nel quale l’istituto prevedeva un calo del 2% e una ripresa della crescita pari allo 0,5%.

Al cambio di idea da parte della Banca d’Italia hanno contribuito anche i dati resi noti dall’Istat in relazione all’ultimo trimestre del 2008, dati che sono risultati essere peggiori rispetto a quanto previsto. Infatti, è proprio calcolando il divario tra quanto inizialmente previsto e quanto successivamente registrato che la Banca d’Italia ha deciso di modificare la propria stima iniziale.


Secondo Visco i risultati delle riforme anti crisi varate dal governo sortiranno i loro effetti tra qualche tempo. Per questo motivo, quindi, l’economia italiana, così come pure tutte le altre economie mondiali, avranno una ripresa lenta e moderata.

Visco, a riguardo, ha affermato: ”E’ presto, tuttavia, non solo per valutare gli effetti delle politiche, ma anche per trarre lezioni profonde dai modi e dai tempi che caratterizzano una crisi come quella in atto, ormai di dimensioni globali. Il rischio, pero’, che se ne uscira’ lentamente e con una ripresa tendenzialmente moderata e’ abbastanza elevato”.

Fonte | Agi News

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>