Titolo Enel non risente dello stop al nucleare

di Gianni Puglisi Commenta

Se da un lato appare ovvio che lo stop al nucleare arrivato con l'esito del referendum dello scorso 12 e 13 giugno abbia favorito Enel Green Power e tutte le altre...

Se da un lato appare ovvio che lo stop al nucleare arrivato con l’esito del referendum dello scorso 12 e 13 giugno abbia favorito Enel Green Power e tutte le altre aziende attive nel settore delle energie rinnovabili, dall’altra parte si ritiene che la stessa stessa decisione possa andare in qualche modo a danneggiare Enel, che contava di incentivare il suo business proprio mediante l’ingresso del nucleare in Italia.

Ma a quanto pare gli analisti non la pensano così. Nel suo report del 20 giugno scorso, infatti, Bank of America Merrill Lynch ha confermato il giudizio “buy” sul titolo del gruppo elettrico e il target price a 5,25 euro, ossia un prezzo obiettivo che include un quarto in più rispetto agli attuali valori di Borsa.


Valutazione analoga è stata effettuata da Ubs, che ha confermato il rating “buy” e il target price a 5,45 euro, una valutazione accompagnata da previsioni piuttosto ottimiste sulla potenziale crescita del gruppo.

Tra i progetti a favore di Enel gli analisti citano una possibile partnership con il governo, nonchè l’approvazione di un piano per una o più emissioni obbligazionarie da 5 miliardi di euro da effettuare entro il 2012, una decisione che va a sostituire il piano da un miliardo di euro deliberato lo scorso 2 marzo e che ha come obiettivo un allungamento delle scadenze, una mossa giudicata positiva dagli analisti.

A Piazza Affari la quotazione Enel segna stamane in apertura un rialzo dello 0,23% a 4,29 euro.

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