Berlusconi promette misure a sostegno dei lavoratori

di Stefania Russo Commenta

Durante la conferenza stampa finale del G8 il presidente del consiglio Silvio Berlusconi si è detto soddisfatto del lavoro messo in atto dal..

Durante la conferenza stampa finale del G8 il presidente del consiglio Silvio Berlusconi si è detto soddisfatto del lavoro messo in atto dal governo per fronteggiare la crisi, lavoro che, tuttavia, non è certo in grado di far si che la crisi scompaia in un attimo. Secondo il Premier, infatti, le ripercussioni della crisi continueranno ad affliggere l’economia italiana per un almeno altri due anni e mezzo.

Un aspettto su cui il presidente del consiglio si è detto seriamente preoccupato è quello relativo al’occupazione: secondo le previsioni, infatti, entro il 2010 ci saranno 20.000 posti di lavoro in meno. Su questo fronte Berlusconi ha affermato che farà tutto il possibile affinchè durante il G20 di Londra verrà firmato il cosiddetto “social pact“, un patto globale che avrà come scopo quello di “trasformare la sfiducia in fiducia, il pessimismo in ottimismo e la paura in speranza“.


Berlusconi ha anche ribadito l’impegno del governo volto ad evitare che i lavoratori rimasti senza lavoro a causa della crisi possano rimanere soli e abbandonati a se stessi. Il governo, infatti, ha spiegato il premier, ha già stanziato 12 miliardi di euro da sommare agli altri 8 stanziati durante l’ultimo nell’ultimo Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) per un totale complessivo di 36 miliardi. La cifra, tuttavia, non è ancora definitiva poichè come ha precisato Berlusconi il governo è disposto ad arrivare fino a 40 miliardi.


Il presidente del consiglio, inoltre, ha spiegato l’intenzione dell’esecutivo di intervenire sulla cassa integrazione guadagni, che darà l’80% cento e fino al 100% in aggiunta a varie forme di sussidi compensantivi. Il governo, inoltre, sta studiando un aiuto per chi intraprende una nuova attività, escludendolo dalla tassazione per i primi tre anni.

Berlusconi si è detto pronto a tutto per affrontare la crisi, anche a sfondare il tetto del deficit e del debito.”Un governo, uno Stato moderno che ha come filosofia l’economia sociale di mercato non puo’ disinteresarsi dei lavoratori e per questo nessuno sara’ lasciato indietro“.

Alla domanda di un giornalista relativa alle stime rese note ieri dall’Ocse il Premier ha risposto duramente affermando: “prima non hanno previsto nulla, poi fanno le previsioni un giorno sì e un giorno no. Ma statevi zitti“.

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