
Ciò si è reso possibile grazie alla diminuizione dei prezzi che si è avuta negli ultimi due mesi.
Nonostante ciò, i dati relativi al mese di luglio segnalano un segno negativo se paragonati a quelli del precedente anno.

Ciò si è reso possibile grazie alla diminuizione dei prezzi che si è avuta negli ultimi due mesi.
Nonostante ciò, i dati relativi al mese di luglio segnalano un segno negativo se paragonati a quelli del precedente anno.

Dopo anni di boom del settore, almeno stando all’indice S&P Case-Shiller i prezzi degli appartamenti negli Stati Uniti sono diminuiti del 16%.
Nonostante questo duro colpo, e nonostante un riequilibrio al ribasso dei prezzi immobiliari, gli analisti sono convinti che ciò non possa bastare per far riprendere aria al settore, e per invertire quindi la tendenza negativa.

La notizia, riportata da Bloomberg, non cita però quelle che dovrebbero essere le fonti, limitandosi a sostenere che si tratta di due persone a conoscenza dei piani societari.
L’IPO di Ferragamo potrebbe così essere ritardata almeno di un anno, sperando che in questo arco di tempo i consumi del lusso possano riprendersi, così come la generale situazione del mercato dei titoli azionari.

“Eko Mobileâ€, azienda di telefonia mobile proprietaria del marchio “Hop Mobile†ed avente il suo “quartier generale†nel Cristal Palace di Brescia, sta terminando la produzione di 45mila cellulari “low costâ€, marchiati “Telitâ€.
Alle 13h45 ore italiane, la BCE (Banca Centrale Europea) renderà pubblica la propria decisione sui tassi di interesse.
Subito dopo la decisione e durante il discorso del governatore della Banca Centrale Europea Trichet, che inizierà alle ore 14:30, il mercato valutario potrà essere caratterizzato da un’elevata volatilità .
Segui gli aggiornamenti su BCE!
La notizia potrebbe diventare ufficiale già nelle prossime settimane.
Intanto è stato il Wall Street Journal a rivelare per primo lo scoop secondo il quale Siemens vorrebbe uscire dalla joint venture a suo tempo messa in piedi con Fujitsu, annullando pertanto tutti i progetti considerati per la Fujitsu Siemens Computers Holding BV.

La borsa si basa sul corretto e trasparente passaggio di informazioni. Soltanto quando questo si realizza tutti i competitors “giocano ad armi pari“.
Secondo quanto diffuso nei media americani nelle ultime ore, l’economia degli Stati Uniti dovrebbe essere migliorata durante l’ultimo trimestre, grazie al momentaneo refrigerio garantito dalle azioni sulle tasse federali e dalla crescita dell’occupazione.
Il condizionale sullo stato di salute dell’economia del Paese, in questi casi, è d’obbligo, tuttavia gli economisti sono piuttosto ottimisti circa i dati del secondo trimestre del 2008.
Secondo l’Afo, i prestiti concessi alle famiglie per acquisto delle abitazioni durante il 2008 cresceranno solamente del 4,9%, con un deciso passo indietro, quindi, rispetto a quanto realizzato nel corso dello scorso anno, quando la variazione dei mutui fu pari all’8,7% su base annua.
Nel 2009, sempre stando alle stime dell’Afo, ci dovrebbe essere una lieve ripresa in grado di portare il ritmo di crescita dei finanziamenti immobiliari al 6,9%.
Per rilanciare la propria immagine in un periodo (quello attuale) particolarmente fiacco sul fronte delle nuove immatricolazioni, il produttore statunitense di autoveicoli Chrysler ha deciso di investire sulla nuova tecnologia, annunciando che a partire dal prossimo mese di Settembre potrebbe lanciare sul mercato dei modelli delle proprie autovetture in grado di poter garantire una navigazione Internet, ovviamente wireless, ai propri passeggeri.

Dopo Fincantieri, un’altra società finisce nel mirino delle privatizzazioni da realizzare al più presto: è Tirrenia, compagnia marittima formata dall’unione di quattro società regionali, che l’attuale Governo vorrebbe destinare almeno parzialmente in mani private, al fine di migliorare il grado di competitività nel settore, evitando che la compagnia possa trasformarsi, nella peggiore delle ipotesi, in una “nuova Alitalia“.
La decisione di privatizzare Tirrenia è giunta per voce dello stesso Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che a margine di un’assemblea ha dichiarato di essere convinto che la società esercita la propria attività facendo una concorrenza sleale nei confronti dei concorrenti privati.
Ma cosa fare di Tirrenia? La mossa più semplice sarebbe quella di riportare la gestione della compagnia nell’ottica delle quattro Regioni che godrebbero del possesso delle altrettante società componenti l’azienda marittima.
Non che ci fosse bisogno di un annuncio (anzi di uno studio ufficiale) della Banca Mondiale per averne sentore. Tuttavia una conferma piuttosto autorevole di quanto l’uso e abuso di biocarburanti abbia nuociuto ai prezzi alimentari, è arrivata proprio nelle scorse ore grazie all’istituzione finanziaria internazionale.
La Banca Mondiale ha infatti dichiarato che a causa del forte incremento nell’utilizzo di biocarburanti, il peso sul prezzo dei prodotti alimentari è aumentato di circa il 75%.
Quanto annunciato dalla Banca Mondiale contrasta pertanto le dichiarazioni del presidente statunitense George W. Bush, che pochi giorni fa aveva reso noto che la principale responsabilità nel caro-prezzi dei cibi era da attribuirsi alla Cina e all’India, e allo sfrenato aumento della loro domanda alimentare.
Starbucks è la catena a stelle e strisce del caffé. I suoi coffee shop sono diffusi un po’ ovunque in territorio americano, ma non navigano di certo in buone acque. Tempo fa, l’azienda ebbe l’idea di associare la musica (e la vendita di file mp3 presso i suoi store) al caffé. L’idea, però, non ebbe l’affermazione schiacciante che i manager americani si attendevano.
Ieri, dopo aver annunciato il taglio di 600 punti vendita e 12000 occupati, il titolo – quotato nel Nasdaq – ha respirato aria fresca con un rialzo dell’1,26%, restando comunque al di sotto dei massimi dell’avvio e dei livelli fatti segnare nel pre-market. In un anno, Starbucks, registra perdite pari al 40,09%, poco più della metà nella performance a 6 mesi.
La chiusura degli store rientra nel piano generale di trasformazione della compagnia. La chiusura dei 600 punti vendita che facevano segnare le perdite maggiori avverrà entro il 2009 e in ogni caso dipenderà dagli accordi presi precedentemente con terze parti.