
La banca d’affari americana sostiene che Nestlé, la più grande azienda mondiale nel settore alimentare, potrebbe avere risultati nel 2011 che deluderanno le previsioni degli investitori.

La banca d’affari americana sostiene che Nestlé, la più grande azienda mondiale nel settore alimentare, potrebbe avere risultati nel 2011 che deluderanno le previsioni degli investitori.

Erano ben 27 mesi, precisamente dal 3 ottobre del 2008, che il prezzo del petrolio non era su livelli del genere.

Come sostiene UBS, sarebbero in netto miglioramento le previsioni di crescita di HP, primo produttore di computer al mondo.

Per l’intero 2011 le previsioni parlano di 93 dollari al barile, mentre per il 2012 le stime sono di 98 dollari al barile.

Se si considera solo l’ultimo mese dell’anno, in particolare, i prodotti bilanciati hanno registrato una raccolta di 399 milioni di euro e un patrimonio di 21,5 miliardi, mentre per i fondi flessibili la raccolta è stata pari a 366 milioni di euro per un patrimonio di 66,7 miliardi, ossia il 14,7% degli asset totali.

General Motors, secondo le stime di Morgan Stanley, nel corso dei prossimi cinque anni genererà il 100% della sua capitalizzazione in contante, potendo beneficiare della ripresa ciclica negli USA e della crescita nei mercati emergenti.

Come annunciato dal broker, il titolo di Exxon Mobil presenta tuttora un’attrattiva valutazione.

Addirittura GS avrebbe annunciato a molti investitori interessati che solamente una piccola parte delle richieste ricevute potrà essere realmente soddisfatta.



Durante novembre 2010 l’inflazione in Cina è aumentata nuovamente, con i prezzi al consumo che sono cresciuti addirittura del 5,1%, cioè il maggiore aumento dal mese di giugno del 2008.

E’ stato previsto anche un tasso di crescita media annua 2010-2013 all’11% dal precedente 17%. Questi numeri sono in linea con le previsioni precedenti, che parlavano di 870 milioni di euro.

Ma hanno contribuito anche altri fattori a spingere il titolo: il 14 dicembre scorso il presidente onorario della società , Vittorio Merloni, ha aumentato la propria partecipazione nell’azienda, portandola al 41,387% dal 41,294% del 24 aprile 2009, confermando la sua fiducia nel gruppo, inoltre Marco Milani, Ad di Merloni, ha dichiarato che il riassetto permetterà alla società di diventare più competitiva.