
Risultati IMA primo trimestre 2013




Il rialzo di Mediaset in borsa non accenna a mostrare segnali di cedimento. Dopo aver realizzato una performance spettacolare del 9% nella giornata di ieri, grazie alla promozione ricevuta da molte banche d’affari a seguito della presentazione dei conti trimestrali superiori alle attese, anche oggi prosegue il rally con un progresso del 5,69% a 2,49 euro. E’ stato toccato un top intraday a 2,504 euro, il livello più alto da novembre 2011. Il titolo è al momento in cima al listino azionario FTSE MIB.
Momento magico in borsa per le azioni ordinarie Fiat, che ieri si sono spinte fino ai massimi di agosto 2011. Il titolo del Lingotto ha chiuso la seduta di borsa con un rialzo del 7,36% a 5,36 euro, spinto dai volumi più alti da fine gennaio scorso. I prezzi hanno toccato un top di periodo a 5,445 euro. A dare slancio al titolo in borsa sono fattori prettamente “tecniciâ€, in particolare il superamento dell’area di resistenza di 4,9 euro e della soglia psicologica di 5 euro.
Il gruppo Telecom Italia ha deciso di concentrarsi sulla struttura del debito, allo scopo di ottimizzare la gestione delle scadenze delle obbligazioni. Il colosso delle tlc guidato da Franco Bernabè ha così annunciato la propria volontà di acquisire i bond della controllata Telecom Italia Capital Sa per un controvalore totale massimo di 750 milioni di euro. Secondo quanto dichiarato da Telecom Italia in una nota, questa operazione sarà effettuata in ordine di priorità e rientra nelle attività di gestione del bilancio societario e delle scadenze sul debito.



Il primo trimestre del 2013 si è chiuso con una perdita netta di 100,7 milioni di euro per Banca Monte dei Paschi di Siena, che dodici mesi fa registrava invece un profitto di 89 milioni di euro. Il risultato netto operativo ha evidenziato un passivo di 67,9 milioni di euro, che fa da contraltare al risultato positivo di 253,4 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. In netta crescita troviamo, però, il margine di interesse: +37,4% a 597milioni di euro.
Il gruppo Banca Popolare Emilia Romagna (Bper) ha chiuso la prima trimestrale del 2013 con una caduta verticale dei profitti. L’utile netto è diminuito del 509% a 15,4 milioni di euro dai 93,8 milioni dello stesso trimestre dello scorso anno. In deciso calo anche il margine di interesse, sceso del 7,5% a 311,1 milioni di euro. Il risultato netto delle attività di negoziazione è crollato del 283% a 15,2 milioni di euro dai 58,3 milioni di euro di dodici mesi prima. Il margine di intermediazione è diminuito del 12,2% a 497,6 milioni.
Il gruppo Banco Popolare ha chiuso il bilancio del primo trimestre dell’anno con un utile netto di 92 milioni di euro. Nello stesso periodo del 2012 l’istituto di credito aveva realizzato una perdita di 109 milioni di euro. Il risultato netto non include, però, la ripresa di valore della partecipazione in Agos Ducato dopo l’intesa con Crédit Agricole per il rilancio della finanziaria che può essere stimato in circa 100 milioni di euro. La partecipata era stata svalutata pesantemente nel bilancio 2012.

