Poste Italiane manda in archivio il primo trimestre con un utile netto in salita. E’ ora al 18%, ovvero a 367 milioni.

Poste Italiane manda in archivio il primo trimestre con un utile netto in salita. E’ ora al 18%, ovvero a 367 milioni.

Nonostante le buone notizie provenienti da più parti, c’è debolezza nell’aria. Le Borse europee non sfruttano i dati positivi della produzione industriale provenienti dalla Gran Bretagna e il collocamento di 6,5 miliardi di Bot a un anno a tassi negativi: il Tesoro ha assegnato tutti i titoli con un rendimento sceso a -0,14% dal -0,081 di aprile (buona la domanda a 11,12 miliardi).

Il primo periodo dell’anno viene mandato in archivio con un utile netto pari 406 milioni da Unicredit. Ciò si traduce in un calo del 20,8% in confronto allo stesso periodo dello scorso anno.

La Grecia preoccupa. L’Europa prova a reagire e a combattere i rischi provenienti da Atene e dalla Gran Bretagna, dove manca poco più di un mese alla probabile Brexit.

Il petrolio viene da un’altra settimana totalmente negativa. Il prezzo del greggio è tornato sotto quota 45 dollari al barile, nel momento in cui due venerdì fa aveva nuovamente raggiunto i 50 dollari.

Monte dei Paschi va molto bene a Piazza Affari registrando una giornata molto positiva: l’azione della banca senese stenta a far prezzo in avvio di contrattazioni e quando entra negli scambi il rialzo è significativo.

Intesa Sanpaolo non intende sottoscrivere azioni Veneto Banca e per tale ragione, se il mercato non sarà in grado di assorbire l’aumento di capitale da un miliardo di euro dell’istituto, sarà chiamato a intervenire il fondo Atlante come per la Popolare di Vicenza.

Prosegue la crescita a due cifre per le vendite di Fca nell’area europea. Durante il mese di marzo, secondo i dati Acea (Association des Constructeurs Europeens d’Automobiles), il gruppo ha fatto registrare immatricolazioni per 110 mila auto con un incremento del 13,3% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso a fronte di un +6% del mercato.

Conti in caduta per Intesa Sanpaolo, che pur mantenendo un livello elevato di utili (superiore alle attese degli analisti), nel primo periodo del 2016 registra risultati inferiori a quanto fatto nello stesso periodo dello scorso anno: i profitti sono passati dagli 1,064 miliardi del gennaio-marzo dell’anno scorso agli 806 milioni del 2016.

SocGen è la seconda banca francese in termini di capitalizzazione. Durante la comunicazione degli ultimi esercizi, l’Istituto ha registrato utili oltre le aspettative.

Per Enel, tutto sommato, si tratta di un momento non così negativo.
La ripresa rischia di impantanarsi. La Commissione europea è stata, martedì scorso, solo l’ultima in ordine di tempo a tenere conto della situazione,tagliando le previsioni per tutto il Vecchio continente compresa l’Italia. E anche la Bce ha rinnovato i timori per una frenata. A ben vedere, la situazione si è fatta più critica da un po’ di tempo.

Il rallentamento dell’economia mondiale preoccupa molto gli investitori: la Commissione Europea è stata, ieri, l’ultimo grande organismo a prendere atto dell’inceppamento del motore economico mondiale, riducendo le previsioni per il Vecchio continente e anche per l’Italia.

A seguito del fallimento della fusione fra TeliaSonera e Telenor in Danimarca nel settembre dello scorso anno, i gruppi europei delle tlc hanno registrato una performance del 2,5% inferiore rispetto a quella del mercato. In attesa della pubblicazione delle trimestrali, ecco secondo gli analisti di Barclays i titoli che potranno crescere e quelli che sono invece sopravvalutati.
