Fintecna nella cordata italiana per Parmalat

Nella cordata italiana promossa Intesa Sanpaolo per salvare l’italianità di Parmalat potrebbe entrare anche Fintecna, società del Ministero del Tesoro che in base alle indiscrezioni pubblicate da Il Messaggero sarebbe interessata a firmare una lettera per Parmalat insieme alle altre società che hanno manifestato la stessa intenzione.

Il progetto della cordata italiana capitanata da Intesa Sanpaolo, in particolare, prevede il lancio di un’Opa da 3 miliardi di euro per tentare di acquisire il 60% di Parmalat ed evitare così che la francese Lactalis metta le mani su un’azienda italiana.

Ipo Avio nel 2012

Gli esperti si sono detti certi che l’Ipo di Avio sarà la maggiore del 2012 insieme all’Ipo Moncler, la prima valorizzerebbe il gruppo aerospaziale intorno ai 3 miliardi di euro, la seconda invece valorizzerebbe la società dei famosi piumini intorno ad un miliardo di euro.

Lo sbarco in Borsa di Avio è atteso per la primavera 2012 e secondo le indiscrezioni di stampa in queste settimane sono in corso le ricerche dell’advisor che si occuperà della quotazione e che verrà scelto dagli attuali soci: il socio di maggioranza Cinven e quello di minoranza Finmeccanica.

Exor trend positivo

Uno dei titoli che più si è messo in luce nel corso delle ultime sedute a Piazza Affari è stato Exor, il cui trend di breve termine si è girato al rialzo.

Il titolo della società legata al gruppo Fiat ha visto rafforzarsi la propria situazione tecnica nel corso delle ultime sedute, dopo aver toccato lo scorso 15 marzo un minimo a quota 18,46 euro per azione.

Fiat punta al 51% di Chrysler

Come dichiarato da Sergio Marchionne nella conferenza stampa dopo l’assemblea degli azionisti di Fiat, l’obiettivo del gruppo torinese rimane quello di arrivare al 51% di Chrysler entro la fine del 2011.

Sul tema legato alla sede futura del gruppo, l’Ad del Lingotto ha detto che non è ancora stato deciso nulla in merito.

Dividendo A2A 2010, pagamento 2011

Il Consiglio di sorveglianza di A2A proporrà all’assembla degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,096 euro per ciascuna azione, di cui 0,060 euro saranno distribuiti a titolo di dividendo ordinario e i restanti 0,036 a titolo di dividendo straordinario. Il pagamento avverrà il 23 giugno prossimo, con stacco della cedola il 20 dello stesso mese.

La cedola, dunque, risulta leggermente inferiore ai 0,97 euro prospettati dagli analisti e che avevano fatto registrare un netto rialzo alla quotazione in Borsa, che a Piazza Affari poco dopo la diffusione dei conti segna un rialzo dell’1,05% a 1,151 euro.

Bilancio e dividendo SOL 2010

SOL ha archiviato il 2011 con un utile netto pari a 31,9 milioni di euro, ossia in crescita del 27,1% rispetto ai 25,1 milioni del 2009. In crescita anche il fatturato consolidato, che ha registrato un rialzo dello 12,2% a 518,9 milioni rispetto ai 462,6 milioni del precedente esercizio.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è risultato pari a 123,6 milioni di euro, ossia in crescita rispetto ai 109,7 milioni del 2009, mentre risultato operativo (EBIT) è risultato pari a 59,6 milioni di euro.

Quotazione Enel promossa dagli analisti

Nomura ha alzato il suo rating su Enel da “reduce” a “neutral” ed il target sul prezzo da 4,40 a 4,90 euro. La banca d’affari ha spiegato di aver preso questa decisione in quanto ritiene che le prospettive del gruppo energetico italiano sarebbero migliorate.

Al 31 dicembre, infatti, è stata registrata una netta riduzione dell’indebitamento, inoltre sia Nomura che altri broker ritengono che nel corso dei prossimi mesi Enel beneficerà soprattutto dell’allarme nucleare sorto a seguito del terremoto in Giappone.

Quotazione A2A in rialzo per previsioni dividendo 2011

A Piazza Affari la quotazione A2A registra un rialzo dell0 0,97%. A spingere al rialzo il titolo della società lombarda sono le previsioni relative al dividendo 2011 e che verrà reso noto al termine della riunione del Consiglio di gestione e del Consiglio di sorveglianza, nel corso della quale verranno approvati risultati realizzati durante lo scorso anno e sarà affrontata la questione della presidenza di Edison.

Gli analisti, in particolare, prevedono che A2A distribuirà in relazione all’esercizio 2010 una cedola pari a 0,097 euro, ossia superiore rispetto ai 0,07 euro del 2009.

Pirelli&C target 6,45-6,47 euro

Il titolo Pirelli&C a Piazza Affari ha recentemente migliorato la propria situazione tecnica, come è possibile vedere anche dal grafico.

Il titolo ha testato con successo il sostegno statico e dinamico di 5,75-5,73 euro per azione, riuscendo poi ad effettuare un balzo in avanti e superando la quotazione di 6,2 euro.

Quotazione Bpm in calo per timori aumento capitale

A Piazza Affari la quotazione Banca Popolare di Milano segna una flessione di oltre sei punti percentuali a quota 2,648 euro. La performance negativa è ricondotta in larga parte ai timori relativi ad una possibile ricapitalizzazione sulla scia della decisione di Ubi Banca di lanciare un aumento di capitale.

Secondo quanto riportato da alcune fonti, infatti, Mediobanca avrebbe illustrato al Consiglio di amministrazione dell’istituto bancario i vantaggi che deriverebbero da un aumento di capitale.

Dividendo Banca Mediolanum 2010, pagamento 2011

Il Consiglio di amministrazione di Banca Mediolanum, in sede di approvazione dei risultati realizzati durante lo scorso anno, ha deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,155 euro. Il pagamento è stato fissato per il giorno 26 maggio, mentre lo stacco della cedola avverrà il 23 dello stesso mese.

Nel corso del 2010 l’istituto bancario ha realizzato un utile netto di 224 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto al precedente esercizio. Le masse amministrate hanno segnato un incremento del 14% a 45,849 miliardi di euro, mentre la raccolta netta si è attestata a 4,048 miliardi dai 6,928 miliardi del 2009.

Bilancio MPS gennaio dicembre 2010

Banca Monte dei Paschi di Siena ha archiviato nel 2010 con un utile netto pari a 985,5 milioni, in netta crescita rispetto ai 220,1 milioni registrati nel periodo compreso tra gennaio e dicembre 2009.

Nel periodo in esame il margine di interesse ha segnato una crescita dello 0,4% su base annua, mentre hanno registrato una flessione del 5,2% i costi operativi. Le rettifiche per deterioramento crediti ammontano a 1,155,6 miliardi, in calo del 21,2% rispetto al 2009. Al 31 dicembre il Tier 1 si è attestato all’8,4%.

Quotazione Ubi Banca bocciata dagli analisti

A Piazza Affari in tarda mattinata la quotazione Ubi Banca segna una perdita di oltre nove punti percentuali a quota 6,235 euro. Ad incidere negativamente sull’andamento del titolo dell’istituto bancario è stato l’annuncio, arrivato contestualmente alla diffusione dei dati di bilancio 2010 e all’annuncio di un dividendo pari a 0,15 euro, dell’intenzione di lanciare un aumento di capitale.

La notizia, del tutto inattesa, è stata accolta in maniera negativa dai broker, la maggior parte dei quali non ha esitato a rivedere al ribasso la valutazione sul titolo.