Premafin-Fondiaria Sai rifiuta proposta Groupama

A Piazza Affari la quotazione Fondiaria Sai stamani cede oltre quattro punti percentuali a 6,635 euro, un ampio ribasso causato dalle indiscrezioni di stampa pubblicate da alcuni quotidiani e secondo le quali il gruppo guidato dalla famiglia Ligresti avrebbe rifiutato la nuova proposta di Groupama, dopo che la Consob ha escluso un ingresso del gruppo francese in Premafin, così come prospettato dall’accorso siglato dalle parti lo scorso ottobre, senza obbligo di Opa.

Le indiscrezioni, al momento non confermate da fonti ufficiali, parlano dunque di un categorico rifiuto da parte di Salvatore Ligresti al nuovo accordo proposto da Groupama per aggirare l’obbligo di Opa e della volontà dell’azienda italiana di interrompere le trattative con i francesi.

Azimut superamento resistenza di breve

Il titolo Azimut ha fatto registrare un’importante svolta al rialzo, arrivando a forzare la resistenza di breve a 7,55-7,57 euro, gettando le basi per un futuro attacco a quota 7,90 euro per azione.

Azimut potrebbe monetizzare la congestione disegnata nelle ultime settimane sopra 7,20 euro, cancellando inoltre del tutto le ipotesi di un possibile breakout al ribasso.

Dividendo Enel 2010

Enel ha annunciato i risultati di bilancio del 2010, chiuso con ricavi a quota 73,4 miliardi di euro, in aumento del 14% rispetto ai 64,4 miliardi di euro del 2009.

Il gruppo italiano ha beneficiato dell’aumento dei ricavi da vendita di energia elettrica nei mercati esteri e dal cambio del metodo di consolidamento della controllata Endesa, risalente al giugno 2009.

Dividendo STMicroelectronics aumentato del 67%

STMicroelectronics, famosa azienda italo-francese operante nel settore della produzione di componenti elettronici a semiconduttore, ha annunciato di aver aumentato il suo dividendo annuale del 67% circa, portandolo da 28 centesimi di dollaro per azione a 40 centesimi.

La cedola sarà staccata per un valore uguale ogni trimestre, a partire dal 23 maggio. I successivi dividendi saranno staccati il 22 agosto, il 28 novembre e il 20 febbraio 2012.

Bilancio Dada gennaio dicembre 2010

Dada, società attiva su internet e controllata per oltre il 50% da Rcs, ha archiviato il 2010 con un fatturato in calo a 151,5 milioni di euro dai 155,1 milioni del precedente esercizio e una perdita netta di 17,5 milioni dopo l’utile di 6,9 milioni registrato al 31 dicembre 2009.

Alla luce dei risultati registrati nel corso dello scorso anno, il Consiglio di amministrazione ha proposto all’assemblea, convocata per il 21 aprile in prima convocazione e per il 22 aprile 2011 in seconda convocazione, di riportare a nuovo la perdita netta.

Previsioni migliori small cap 2011

Il punto forte della small cap e delle mid cap, ovvero delle società con capitalizzazione inferiore ai 4 miliardi di euro, è quello di riuscire a sfruttare al meglio le dimensioni ridotte al fine di adeguarsi velocemente ai cambiamenti, nonchè di riuscire a crescere piuttosto rapidamente. Dal 2004 ad oggi, infatti, questi titoli hanno registrato una crescita del 21% contro la perdita del 19% registrata dalle blue chip.

Per quanto riguarda i primi mesi del 2011, le blue chip hanno registrato un andamento migliore rispetto alle small cap, tuttavia gli analisti sono concordi nel ritenere che le piccole e medie società continueranno a registrare un trend positivo anche nel 2011.

Quotazione Cell Therapeutics in rialzo dopo accordo Chroma

A Piazza Affari la quotazione Cell Therapeutics è stata sospesa per eccesso di rialzo dopo aver segnato un incremento di oltre 29 punti percentuali. A spingere in alto il titolo è stata l’annuncio fatto dall’azienda biofarmaceutica, che ha comunicato di aver siglato un accordo di licenza e co-sviluppo con la britannica Chroma Therapeutics.

In forza di questo accordo, dunque, CTI godrà dei diritti esclusivi di commercializzazione e di co-sviluppo del farmaco antitumorale tosedostat (attualmente alla fase II di sperimentazione) per il Nord, il Centro e il Sud America.

Crisi libica effetti sulle bollette

La benzina è già arrivata ai massimi storici, superando i livelli del 2008, in seguito all’aumento del prezzo del petrolio, dovuto anche alla crisi libica.

Adesso, secondo quanto stimato dagli esperti tariffari di Nomisma Energia, potrebbe essere il turno del metano, per cui è previsto un aumento del 2%, e dell’elettricità, prevista in rialzo dello 0,8%.

Bilancio Cir 2010

Il gruppo Cir ha presentato il bilancio del 2010, chiuso con ricavi in aumento del 12,6% a quota 4,8 miliardi di euro, utile a quota 56,9 milioni e margini in crescita.

Inoltre Cir dopo due anni ritorna al dividendo: il CdA proporrà una cedola di 0,025 euro per azione.

Accordo Telecom: Bernabè presidente

È stato raggiunto l’accordo tra i soci italiani di Telco sull’assetto del nuovo vertice di Telecom Italia, che è in scadenza ad aprile.

Franco Bernabè, attuale amministratore delegato del gruppo, sarà il nuovo presidente esecutivo di Telecom, con deleghe sulle operazioni straordinarie, finanza, rapporti con le authority e comunicazione istituzionale.

Prysmian cedimento supporto chiave

Il titolo Prysmian a Piazza Affari ha fatto registrare una pericolosa accelerazione al ribasso, arrivando a cedere il supporto chiave di quota 14,60 euro per azione, e trovando uno spazio di caduta molto ampio, fino a quota 14,25-14,20.

In seguito a questo movimento negativo di Prysmian, il quadro tecnico si è nettamente indebolito, e le proiezioni portano la quotazione del titolo verso quota 14-13,85 euro, addirittura con il rischio di un crollo fino in zona 13,15-13,10.

Prezzo petrolio in calo per la quarta seduta di fila

Per la quarta seduta consecutiva ieri il prezzo del petrolio ha chiuso al ribasso, con il future sul Crude con scadenza aprile che al NYMEX ha ceduto l’1,5% a quota 101,16 dollari al barile. Nell’intera settimana le quotazioni dell’oro nero hanno perso il 3,1%.

Il terremoto che ha colpito il Giappone ha tolto l’attenzione degli investitori dalla situazione in Libia, nel Medio Oriente e nell’Africa del nord.

Bilancio Bulgari 2010

Bulgari, la famosa azienda italiana produttrice di gioielli, ha presentato ieri il bilancio del 2010, chiuso con un utile netto a quota 38 milioni di euro, contro la perdita di 47,1 milioni del 2009.

Il gruppo ha potuto beneficiare della ripresa della domanda nei paesi sviluppati ed anche della grande crescita registrata nei paesi asiatici.

Unicredit sospende diritti azionisti Libia

Unicredit ha diffuso un comunicato tramite il quale ha informato che, alla luce delle decisioni prese dall’Unione Europea, con riferimento agli azionisti libici l’esercizio dei diritti relativi alle azioni possedute sarà congelato.

La decisione della banca italiana, dunque, arriva a poche ore dall’entrata in vigore delle sanzioni stabilite dall’Unione Europea il 2 marzo scorso con lo scopo di mettere alle strette Gheddafi e costringerlo ad arrendersi.