Dividendo Astaldi 2010, probabile aumento

L’amministratore delegato di Astaldi, Stefano Cerri, ha promesso agli azionisti un dividendo più elevato nel caso in cui il target del piano industriale 2015 sarà rispettato.

La società, in particolare, prevede di riuscire a realizzare ricavi per 3 miliardi di euro con un tasso di crescita annuo pari al 10%, un Ebit di 300 milioni circa, un Ebit margin oltre il 9,5% e un utile netto pari a 135 milioni circa, nonché una riduzione dell’indebitamento relativo al comparto costruzioni a 100 milioni e dell’indebitamento del settore delle concessioni a circa 500 milioni.

Bancarotta Blockbuster

Blockbuster è l’ultima grande azienda in ordine di tempo a dichiarare bancarotta. Dopo ben 25 anni di attività l’azienda leader nel settore del noleggio di videocassette e DVD ha chiesto alla Corte di New York di ricorrere al Capitolo 11, ossia di affidarsi all’amministrazione controllata nella speranza di riuscire a realizzare una profonda ristrutturazione che consenta di risollevare la situazione finanziaria ripartendo praticamente da zero.

In base a quelli che sono i documenti presentati in Tribunale l’azienda ha asset per 1,02 miliardi di dollari e debiti per 1,46 miliardi. Secondo le indiscrezioni a causare le progressive perdite è stata non tanto la crisi economica ma soprattutto la concorrenza di altre grandi catene come Netfilx, Coinstar e Redbox Dvd.

Previsioni Pirelli produzione in Turchia 2011 2013

Pirelli ha comunicato di aver inaugurato in Turchia la cosiddetta “Fabbrica dei Campioni”, ossia l’impianto dove verranno prodotti i pneumatici destinati a tutti i team della Formula Uno nel periodo compreso tra il 2011 e il 2013.

Pirelli, inoltre, ha fatto sapere che nello stesso impianto prevede di realizzare in Turchia un fatturato di oltre 500 milioni di euro, ossia in aumento del 25% circa rispetto allo scorso anno, senza contare la progressiva crescita dovuta soprattutto ai 30 milioni di euro di nuovi investimenti che nel corso del prossimo anno verranno aggiunti ai 140 milioni di euro investiti nel corso dell’ultimo decennio.

Piano industriale Piaggio Aero

Il piano industriale 2010-2013 di Piaggio Aero include una serie di misure attraverso le quali il gruppo cercherà di arginare le conseguenze della violenta crisi che ha colpito il settore, puntando al tempo stesso ad una riqualificazione che consenta all’azienda di crescere e di non rimanere indietro rispetto ai suoi principali concorrenti.

Il piano, infatti, prevede investimenti per 400 milioni di euro ma al tempo stesso un taglio del personale. La società, in particolare, ha fatto sapere che ci saranno esuberi per 308 persone, di cui 118 nello stabilimento di Sestri Ponente e 190 in quello di Finale Ligure, anche se non tutti saranno costretti a lasciare l’azienda.

Semestrale Coin febbraio luglio 2010

Il Gruppo Coin ha approvato i risultati del primo semestre 2010, inteso come periodo compreso tra il 1 febbraio 2010 e il 31 luglio 2010, chiuso con vendite nette per 802,9 milioni, ossia in crescita del 40,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, chiuso con 572,4 milioni, ed un risultato consolidato ante imposte pari a 7,7 milioni, in miglioramento rispetto ai 7,5 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

Il margine operativo lordo consolidato si è attestato a 61,1 milioni, in crescita del 25,9% rispetto ai 48,5 milioni di luglio 2009. Al 31 luglio 2010 l’indebitamento finanziario è risultato pari a 421,5 milioni, con un flusso di cassa del primo semestre 2010 in miglioramento di 32,8 milioni rispetto a quello dello stesso periodo dello scorso anno.

Possibili successori di Profumo

All’indomani delle dimissioni di Alessandro Profumo, di fatto “costretto” dalla governance della banca ad abbandonare il suo ruolo, le cause e le modalità della sua uscita di scena appartengono già al passato.

A poco più di 24 ore dalle dimissioni, infatti, gli occhi sono tutti puntati sui suoi possibili successori. A riguardo il presidente Dieter Rampl, che in questo periodo di transizione svolgerà anche i compiti spettanti all’amministratore delegato, ha smentito le ipotesi circolate nelle ultime ore affermando che la politica non avrà alcun ruolo nella scelta del successore di Profumo.

Previsioni prezzo oro 2010 2011 BNP Paribas

Nonostante il lento e progressivo miglioramento della situazione economica e finanziaria mondiale l’incertezza e l’instabilità continuano a farsi sentire. Per questo motivo sono ancora tantissimi gli investitori che preferiscono non correre rischi e puntare sul metallo giallo, l’alternativa preferita in momenti di incertezza.

Non è un caso, quindi, che da quando ha avuto inizio la crisi finanziaria mondiale il prezzo dell’oro sia salito fino a toccare massimi storici, una situazione che sembra destinata a durare ancora a lungo.

Daimler smentisce interesse per Fiat

Questa mattina il quotidiano La Repubblica ha pubblicato la notizia secondo cui Daimler sarebbe interessata ad acquisire Fiat Industrial, ossia il comparto del Lingotto che include Cnh, Iveco e alcune attività di Powertrain, verso un corrispettivo di 9 miliardi di euro, lasciando inoltre intendere che Fiat fosse disposta a cedere questo ramo del suo business ma solo nel caso in cui l’offerta fosse arrivata a 10,5 miliardi di euro e in ogni caso dopo il 3 gennaio 2011, giorno in cui è previsto lo sbarco in Borsa di Fiat Industrial.

Adobe crolla dopo outlook negativo

Per Adobe i prossimi mesi si preannunciano piuttosto difficili. Il colosso americano dei software ha diffuso i risultati trimestrali da cui è emerso un risultato di gran lunga superiore rispetto alle attese degli analisti, tuttavia visti i giudizi negativi e le difficoltà riscontrate nell’ultimo periodo ha annunciato un outlook piuttosto negativo che ha avuto ripercussioni rilevanti in Borsa.

Adobe, in particolare, ha fatto sapere di attendere per il trimestre in corso ricavi compresi tra 950 milioni e 1 miliardo, contro le previsioni degli analisti che parlavano di 1,03 miliardi.

Daimler interessata a Fiat Industrial

Se è ben chiaro che Fiat non ha alcuna intenzione di vendere Alfa Romeo, nonostante Volkswagen si sia detta pronta a non farsi sfuggire l’occasione lasciando intendere di essere pronta a qualunque proposta, lo stesso non si può dire per Fiat Industrial, il comparto del Lingotto che include Cnh, Iveco e alcune attività di Powertrain.

Secondo quanto riportato da Repubblica, infatti, da questa estate Daimler avrebbe messo gli occhi su Fiat Industrial e avrebbe addirittura già avanzato una proposta pari a 9 miliardi di euro.

Sequestro IOR per riciclaggio

La procura di Roma ha disposto un sequestro preventivo di 23 milioni di euro in deposito su un conto corrente del Credito Artigiano (banca controllata dal Credito Valtellinese, presieduto da Giovanni De Censi, a sua volta membro del Consiglio di sovrintendenza dello IOR) intestato allo IOR, l’Istituto per le Opere Religiose che ha sede in Vaticano e che è noto soprattutto per la riservatezza dei suoi conti.

Il sequestro segue alla sospensione di due bonifici disposti a favore della Banca del Fucino e di JP Morgan Frankfurt, rispettivamente di 3 e 20 milioni di euro, disposta dall’Uif (Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia) per sospetta violazione delle norme antiriciclaggio e che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati del presidente dello IOR Ettore Gotti Tedeschi e del direttore generale Paolo Cipriani.

Dimissioni Alessandro Profumo

Alessandro Profumo non è più l’amministratore delegato di Unicredit. Il Consiglio di amministrazione, infatti, ha deciso di revocargli le deleghe e di conferirle al presidente Dieter Rampl, a cui è stato anche affidato il compito di individuare il suo successore entro il più breve tempo possibile.

Profumo ha cercato fino all’ultimo di rimanere riponendo le sue speranze nella fiducia del consiglio, dove però l’unico voto favorevole è stato quello del consigliere indipendente Lucrezia Reichlin. Al termine della riunione, durata oltre quattro ore, il consiglio di amministrazione ha proposto a Profumo una risoluzione consensuale chiedendogli una risposta entro mezzanotte.

Rischi degli investimenti negli Emergenti

Gli analisti sono concordi nel ritenere che i mercati emergenti rappresentano un’ottima opportunità, per questo motivo si consiglia di destinare una parte del proprio portafoglio di investimenti a società che fatturano in quelle che sono considerate le nuove economie.

Nonostante questo, tuttavia, non mancano i rischi. Le incertezze riguardano diversi aspetti, si parte dalla scarsa accessibilità delle borse ad alta crescita fino ad arrivare ai pochi controlli sulle società quotate, per non parlare delle limitazioni alla circolazione dei capitali e del rischio politico piuttosto alto rispetto ai paesi avanzati.

Cala il divario tra tasso fisso e variabile

L’eterno dilemma tra tasso fisso e tasso variabile per chi sceglie di sottoscrivere un mutuo in questo periodo è meno complesso. Al momento, infatti, la differenza tra il i due tassi è pari al 2,3% mentre ad inizio anno arrivava a sfiorare il 3,5%, non è un caso quindi che la maggior parte delle persone nell’ultimo periodo ha scelto di optare per il tasso fisso mentre ad inizio anno la quota complessiva non superava il 20%.

Da una media realizzata tenendo conto delle offerte più favorevoli è emerso che per un mutuo a tasso variabile della durata di 20 anni per 120.000 euro la rata è di 607 euro al mese mentre per il tasso fisso sale a 745 euro. Per lo stesso mutuo a trent’anni, invece, si passa dai 451 euro del tasso variabile ai 600 euro del tasso fisso.