Bilancio SS Lazio a giugno 2010

Per la prima volta, da quanto Claudio Lotito ha acquistato la Lazio nel luglio del 2004, la società biancoceleste ha chiuso il bilancio in negativo.

La perdita netta per la SS Lazio al 30 giugno 2010 è di 1,69 milioni di euro, cioè un grande passo indietro rispetto ai 12 milioni di utile netto fatti registrare nell’esercizio precedente.

Si è praticamente annullato il patrimonio netto consolidato, arrivato a quota 509mila euro, con i debiti che invece sono cresciuti a 134,15 milioni.

Rata mutuo, come abbatterla con il conto corrente

In questo periodo i tassi dei mutui sono abbastanza bassi, ma comunque sono fermi da mesi ormai, però esistono dei metodi per cercare di abbassare la rata del mutuo con il conto corrente.

Nel nostro paese alcune banche offrono prodotti particolari, che permettono al cliente di diminuire l’importo della rata, secondo quanto posseduto sul conto corrente, e tecnicamente questi prodotti prendono il nome di mutui offset.

Nuovo Ad Unicredit, in settimana CdA a Varsavia

Quella che si apre oggi è una settimana decisiva per il futuro di Unicredit, che dopo le dimissioni di Alessandro Profumo, deve ora trovare un nuovo amministratore delegato.

In tal senso il lavoro sarà molto per il presidente del gruppo, Dieter Rampl, che per il momento ne ha assunto i compiti.

Nella giornata di martedì Rampl si incontrerà con i dirigenti sul progetto della Banca Unica, ma sarà giovedì il giorno più importante, con il CdA che si riunisce in quel di Varsavia.

Oro e argento ancora record

I metalli preziosi proseguono nella loro corsa inarrestabile, con il prezzo dell’oro che ha superato proprio venerdì la fatidica soglia dei 1.300 dollari all’oncia, sulla piazza di Londra, segnando così un nuovo record.

Per la precisione, i contratti con scadenza a dicembre hanno toccato massimi intraday a quota 1.300,07 dollari all’oncia.

Perizia Lodo Mondadori fa volare Galassia De Benedetti in borsa

E’ stata depositata la consulenza d’ufficio disposta dalla II Corte d’Appello Civile a Milano, redatta dal professor Luigi Gautri, ex rettore dell’università Bocconi, da Maria Martellini, docente di economia all’università di Brescia e da Giorgio Pellicelli, ordinario della facoltà di economia a Torino.

La nuova perizia fa parte della causa che contrappone Cir e Fininvest, per il mega risarcimento legato sempre al famoso Lodo Mondadori.

Endesa vende rete gas per ridurre debito Enel

Secondo quanto riportato da alcune fonti Endesa, controllata spagnola di Enel, avrebbe avviato alcune trattative con Goldman Sachs al fine di vendere gran parte della propria rete di gas, un’operazione che se dovesse andare in porto consentirebbe al gruppo di intascare una somma che si aggira intorno agli 800 milioni di euro.

Le voci sono state confermate da Enel e Edesa che si sono limitate a ribadire l’esistenza di trattative in corso mentre, al contrario, Goldman Sachs ha preferito non commentare la notizia.

BNP Paribas declassato da Morgan Stanley

Morgan Stanley ha declassato BNP Paribas tagliando il rating da “overweight” ad “equal-weight” ma al contempo ha alzato il target price da 61,50 a 64 euro.

La decisione della banca d’affari non è dettata da un andamento sfavorevole dell’attività o del settore bancario in generale ma semplicemente dall’attuale valutazione del titolo. Morgan Stanley, infatti, ritiene che nel caso in cui il titolo dovesse scendere sotto i 50 euro rappresenterebbe un’ottima opportunità di acquisto.

Aumento di capitale Petrobras, il più grande della storia

Ad inizio settembre Petroleo Brasileiro ha lanciato un aumento di capitale da 64,5 miliardi di dollari al fine di riuscire a raccoglie fondi a sufficienza per attuare quello che è stato considerato il più grande piano di investimenti al mondo in relazione all’esplorazione petrolifera.

Ebbene, a poche settimane di distanza dal lancio dell’operazione, Petrobras ha annunciato di aver raccolto 120,4 miliardi di real brasiliani, pari a circa 70 miliardi di dollari.

Tasse aggiuntive sulle maggiori banche europee

Dopo l’introduzione recente del nuovo regolamento Basilea 3, adesso il Comitato di Basilea ha fatto sapere di voler introdurre nuove tasse extra su quelle banche europee considerate too big too fail, cioè troppo grandi per fallire, in modo che esse si assumano meno rischi di quelli attuali.

Nout Wellink, membro del board della Bce, ha dichiarato che ci sono delle discussioni in corso, soprattutto per decidere l’importo di queste tasse aggiuntive, ma ha anche affermato che ci sono stati progressi in tal senso.

Buongiorno accordo con CartaSi micropagamenti via sms

Buongiorno ha stretto un importante accordo con CartaSi, che prevede il lancio entro la fine dell’anno in corso di quello che è stato definito un nuovo pacchetto di servizi a pagamento, che coinvolgerà in maniera diretta soprattutto la sezione dei pagamenti tramite credito telefonico, direttamente dal telefonino.

Anche grazie a questa collaborazione, Buongiorno prevede i chiudere il 2010 con ricavi in moderata crescita e con un Ebitda adjusted in leggero calo.

Superindice Usa in rialzo ad agosto

Nel mese di agosto negli Stati Uniti d’America, il cosiddetto superindice, che include gli indicatori economici principali, è cresciuto oltre le attese degli analisti.

Il superindice ha segnato nel mese scorso negli States un aumento dello 0,3%, contro le previsioni che parlavano di un aumento dello 0,2%, e questo ha dato nuova spinta a tutte le piazze mondiali.

Quindi è stata confermata con un rialzo dello 0,1% la lettura del mese di luglio, ma un altro dato interessante e positivo al tempo stesso è quello legato alla vendita di case esistenti in Usa.

Pil Irlanda negativo crea timori per il debito

Le Borse europee hanno chiuso la seduta di ieri in calo, penalizzate da nuovi timori provenienti dall’Irlanda, che ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con un Pil in calo dell’1,2%, nonostante esperti e analisti si aspettassero una ripresa dopo la crisi economica.

In seguito alla notizia, i credit-default swap sul debito sono aumentati di 31 punti segnando un record a quota 495,5 punti, con lo spread fra il rendimento dei titoli decennali irlandesi e i bund tedeschi che è schizzato al massimo storico di 411 punti.

Trimestrale Nike giugno agosto 2010

Nike ha chiuso il primo trimestre fiscale, terminato il 31 agosto scorso, con un utile netto in crescita del 9% a 559 milioni di dollari, ovvero 1,14 dollari per azione. Si tratta di un risultato che ha sorpreso il mercati, visto che gli esperti avevano previsto un utile per azione fermo a 1,01 dollari.

A spingere in alto i risultati della prima impresa al mondo nel settore dell’abbigliamento sportivo è stato soprattutto un netto aumento della domanda da parte dei paesi emergenti.