Rio Tinto accusata di spionaggio dalla Cina

estrazione mineraria

L’agenzia cinese per i segreti di Stato ha accusato il colosso minerario australiano Rio Tinto di aver effettuato un attività di spionaggio industriale ai danni della Cina per ben 6 anni, un’attività che è costata alla Cina una perdita che ammonta a circa 100 miliardi di dollari.

L’inizio della vicenda risale ai primi di luglio quando sono stati arrestati quattro dipendenti di Rio Tinto, tre di nazionalità cinese e uno australiano. L’arresto è seguito all’accusa di corruzione e di furto di alcuni segreti di stato, il tutto avvenuto nel corso di una negoziazione relativa ad alcuni contratti su minerali ferrosi.

Milano positiva grazie al settore bancario, Lazio vola dopo vittoria in supercoppa

piazza affari

Borse europee negative in avvio di settimana, tutte le principali piazze europee (ad eccezione di Milano) hanno chiuso negative, soprattutto a causa delle prese di beneficio conseguenti agli ottimi guadagni delle scorse settimana e anche a causa della partenza debole di Wall Street.

A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso la giornata di lunedì in rialzo dello 0,81% a quota 21,576 punti mentre il Ftse All Share ha segnato +0,71% a 22.033 punti. Parigi -0,47%, Londra -0,19% e Francoforte -0,74%.

Intesa Sanpaolo aderisce alla moratoria sui crediti

intesa

Intesa Sanpaolo attraverso una nota ha fatto sapere di aver aderito al programma di moratoria dei crediti alle imprese siglato pochi giorni fà da Associazione bancaria italiana, Governo e Confindustria.

L’adesione da parte di Intesa Sanpaolo è avvenuta stamattina attraverso la sottoscrizione dell’accordo da parte di Enrico Salza, presidente del Consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, e Francesco Miceli, direttore della Banca dei Territori.

Lloyds Banking Group pianifica un aumento di capitale

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Secondo quanto riportato dal Sunday Times la banca inglese Lloyds Banking Group sta studiando un emissione di titoli per ridurre la sua dipendenza dal governo.

La banca, infatti, ricordiamo, è detenuta al 43% dal governo e secondo quanto riportato dal giornale inglese starebbe studiando una strategia per ridurre questa percentuale, intenzione che deriva soprattutto dal fatto che il programma governativo messo in atto per salvare le banche dagli effetti della crisi è considerato da Lloyds Banking Group troppo costoso, senza considerare l’eccessivo potere che conferisce al governo.

Eni acquista il 40% della licenza off-shore Daiquin

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Eni ha acquisito una quota della licenza off-shore Daiquin di Providence Resources, in particolare una quota del 40% di ExxonMobil che a sua volta manterrà la metà dell’80% della licenza che già deteneva per lo sfruttamento di giacimenti off-shore che si trovano nei pressi delle coste ovest dell’Irlanda.

Ma non è tutto. L’acquisto di una quota del 40% da parte di Eni, infatti, rientra nell’ambito di un’operazione che include l’acquisto del 40% della licenza di Eni “Frontier Exploration Licence 1/99” da parte di ExxonMobil, Providence e Sosina, partner minoritaria nell’ambito delle licenza Daiquin.

Conto db Partner Studenti di Deutsche Bank

deutsche bank

Per gli studenti avere un conto corrente può essere comodo per svariati motivi ma, allo stesso tempo, avere un conto corrente comporta alcune spese che sebbene non siano elevate di sicuro pesano molto su persone che studiano per la maggior parte del loro tempo e che quindi hanno entrate sporadiche e di poco conto.

Per questo Deutsche Bank ha pensato bene di creare Conto db Partner Studenti, un conto corrente dedicato agli studenti universitari e che ha tra le sue caratteristiche peculiari costi ridotti e comodi vantaggi.

Fiat spera ancora di acquisire Opel

LOGO FIAT - OPEL

La questione per l’acquisizione di Opel non è ancora giunta a termine, secondo quanto si legge sull’edizione odierna del quotidiano tedesco Die Welt, se le due contendenti attuali, ossia il gruppo austro-canadese Magna e il fondo d’investimenti belga Rhj dovessero incontrare problemi negli accordi, sarebbe ancora alla finestra Fiat, pronta a subentrare di nuovo e a portare a casa un’altra grande alleanza.

Il titolo Opel questa mattina perdeva lo 0,12% a quota 8,27 euro, dopo lo scivolone complessivo del settore auto di venerdì scorso, in seguito al crollo del titolo Peugeot, secondo costruttore europeo di auto, dopo le brutte notizie portate da Standard & Poor’s che ha tagliato il rating sul debito a junk con outlook negativo.

Deutsche Bank promuove il titolo Enel a buy

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Borse che sembrano iniziare non nel migliore dei modi questa nuova settimana, infatti la quasi totalità delle principali piazze europee è in territorio negativo, solamente a Piazza Affari il Ftse Mib si è ritirato su dopo un avvio negativo, in questo momento guadagna lo 0,41% a quota 21490 punti. Il Cac di Parigi perde lo 0,48%, il Ftse di Londra cede lo 0,42% e il Dax di Francoforte lascia sul campo lo 0,45%.

Quest’avvio negativo è dovuto soprattutto alla volontà di molti investitori di realizzare qualche guadagno in seguito a quattro settimane ottime, infatti ora le borse sono ai massimi da nove mesi a questa parte.

Dati disoccupazione Usa luglio 2009

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I dati sulla disoccupazione in Usa resi noti ieri sono molto migliori delle attese, infatti la disoccupazione si attesta ora al 9,4%, contro il 9,5% di giugno. E’ la prima volta dal mese di aprile del 2008 che si registra un calo dei disoccupati da un mese all’altro.

A luglio sono stati perso 247mila posti di lavoro
, ma le attese parlavano di 320mila posti persi, prevedendo una disoccupazione al 9,6%. Fortunatamente si sbagliavano. Per essere precisi il numero dei disoccupati è sceso a 14,462 milioni da 14,729 milioni di giugno.

Comunque il dipartimento del Lavoro USA ha fatto sapere che i tagli sono proseguiti in molti settori anche a luglio, dall’inizio della recessione la cui data si fissa a dicembre 2007 in America sono stati persi 6,7 milioni di posti di lavoro. Nel mese di luglio l’industria ha perso 128mila posti di lavoro (223mila a giugno) e i servizi 119mila (220mila a giugno).

Caltagirone acquista 11 milioni di euro di azioni Generali

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Giornata e settimana girata in positivo con l’ultimo spunto delle borse europee nella giornata di venerdì, aiutate anche dai dati incoraggianti sulla disoccupazione USA, molto meglio delle previsioni. A Milano il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell’1,29% a 21.402 punti, l’All Share +1,13% a quota 21.878. Bene anche Parigi (+1,24%), Londra (+0,87%) e Francoforte (+1,65%).

Il titolo forse più al centro dell’attenzione è stato quello delle assicurazioni Generali, che ha chiuso la seduta con un guadagno dello 0,25%.

Pil italiano -6% nel secondo trimestre 2009

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L’Istat ha da poco comunicato i dati relativi al Pil italiano del secondo trimestre 2009 calcolato su base annua, che arretra del 6%, ottenendo così lo stesso risultato che si era registrato nel primo trimestre dell’anno. In questi casi è bene far notare che il dato del Pil è corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, e questo rappresenta quindi insieme ai primi tre mesi dell’anno in corso, il peggiore risultato dal 1980 ad oggi.

Invece comparando questo trimestre con i primi tre mesi dell’anno abbiamo un calo dello 0,5%, un dato comunque migliore del -2,7% congiunturale del primo trimestre (cifra rivista al ribasso dal -2,6% indicato a giugno).

Utili in calo nel primo semestre 2009 per Telecom Italia

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Sono stati resi noti i dati sul secondo trimestre dell’anno da parte di Telecom, che hanno messo in evidenza un utile netto consolidato di 964 milioni di euro, che significa un calo del 13,7% rispetto allo stesso periodo del 2008, ma è comunque un risultato ben al di sopra delle attese degli analisti. L’utile lordo è cresciuto del 13,8% a 1,588 miliardi.

I ricavi hanno fatto segnare un calo organico del 3,8% a 13,953 miliardi, il margine operativo lordo è salito del 3,1% a 5,670 miliardi, il Mol organico è di 5,747 miliardi, salito dal 39,7% al 41,2% se confrontato col fatturato.

La crisi vera e propria si avrà nei conti 2009 secondo Mediobanca

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E’ stato portato avanti uno studio approfondito basato su 2022 società da parte dell’Ufficio studi di Piazzetta Cuccia, che ha rilevato che la vera crisi in Italia si vedrà nei conti del 2009, dopo un 2008 chiuso con ricavi a +6%, margini a -13,5% e utili a -16,1%.

Nel primo semestre 2009 infatti i ricavi sono già scesi di ben il 30% per il settore energia e addirittura del 60% per il settore manifatturiero, comunque il sistema economico italiano sembra in grado di assorbire il colpo, grazie soprattutto ad un margine di liquidità pari al 10,7%.

Secondo BofA Merrill Lynch il peggio è passato, Stoxx 600 in crescita

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Bank of America / Merrill Lynch vede un futuro in netta ripresa dalla crisi attuale, e neppure troppo lontano, infatti prevede che l’indice europeo Stoxx 600 raggiungerà i 300 punti entro la fine del 2010, andando così a mettere a segno un incremento del 33%.

Il periodo peggiore della recessione è ormai già passato, fanno sapere dalla Merrill Lynch, sebbene si sia registrato un ritardo all’inizio della ripresa europea; il continuo flusso di liquidità e il miglioramento dell’economia mondiale stanno trascinando fuori dal periodo più nero anche l’economia del Vecchio Continente.