Titolo Fiat in rialzo per aumento quota Chrysler

A Piazza Affari il titolo Fiat si muove in controtendenza rispetto ai principali indici azionari e alla maggior parte dei titoli quotati sul listino milanese.

Il netto rialzo registrato dal titolo della casa automobilistica torinese, che nel primo pomeriggio segna un guadagno di oltre due punti percentuali a 3,832 euro dopo essere arrivato a segnare nel corso della mattinata un rialzo del 4%, è da ricercare nell’annuncio dell’aumento della quota detenuta in Chrysler per via del raggiungimento del terzo performance event.

Elenco aumenti di capitale approvati – gennaio 2012

Ad oggi sono due gli aumenti di capitale approvati e definiti con data certa, ovvero quello deliberato da Juventus FC, lanciato lo scorso 18 dicembre e che terminerà il prossimo 19 gennaio, e quello di destinato a rafforzare la situazione patrimoniale di Unicredit, che partirà il 9 gennaio e terminerà il 27 gennaio 2012.

Sono diversi, tuttavia, gli aumenti di capitale deliberati e/o approvati ad oggi da parte di numerose società quotate a Piazza Affari, in relazione ai quali non è però stata fornita ancora alcuna data certa.

Titolo Yoox in forte perdita senza nessun apparente motivo

A Piazza Affari il titolo Yoox continua a viaggiare in territorio negativo segnando una perdita di oltre due punti percentuali a 7,99 euro.

Il trend ribassista caratterizza l’andamento del titolo Yoox ormai da diverse settimane, basti pensare che nel corso degli ultimi sei mesi la perdita è stata del 37,44% contro una flessione in media del 20,7% del settore di riferimento.

Dettagli aumento di capitale Unicredit 2012

Il Consiglio di amministrazione di Unicredit, riunitosi stamane, ha fissato il prezzo delle azioni oggetto dell’operazione di ricapitalizzazione che prenderà il via lunedì prossimo, definendo al contempo tutte le caratteristiche dell’aumento di capitale Unicredit 2012.

Nell’ambito di tale operazione, in particolare, verranno emesse 3.859.602.938 nuove azioni ordinarie, per un controvalore complessivo dell’aumento pari a 7.499.208.508,53 euro.

TerniEnergia verso conferma dividendo

Il dividendo per il 2011 che sarà pagato agli azionisti di TerniEnergia nei prossimi mesi, sarà con ogni probabilità lo stesso in valore assoluto di quello pagato l’anno scorso a valere sul Bilancio 2010. Questo è quanto, tra l’altro, ha affermato l’Amministratore Delegato di TerniEnergia S.p.A., Stefano Neri, nell’esprimere soddisfazione per i risultati che la società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore delle energie rinnovabili, in prevalenza il fotovoltaico, ha conseguito nel 2011 a livello di gestione industriale.

TerniEnergia con una nota ha infatti comunicato d’aver completato nell’ultimo trimestre del 2011 tre impianti di produzione di energia con il fotovoltaico per una potenza complessiva cumulata pari a 5,8 MW; inoltre, in Grecia, risulta essere in fase di completamento un impianto fotovoltaico avente una potenza complessiva cumulata da 4,8 MW.

Immatricolazioni auto Fiat 2011

A Piazza Affari il titolo Fiat registra in tarda mattinata una perdita dello 0,59% a 3,688 euro sulla scia dei dati deludenti relativi alle immatricolazioni auto registrate a dicembre 2011 e nel corso dell’intero anno.

Durante il mese appena trascorso, infatti, il gruppo automobilistico torinese ha immatricolato 31.700 auto, ossia in calo del 19,7% rispetto alle immatricolazioni registrate a dicembre 2010, per una quota di mercato del 28,5%.

Migliori e peggiori titoli azionari italiani del 2011

Il 2011 è stato senza dubbio un anno piuttosto difficile per il mercato azionario italiano. L’indice FTSEMib ha perso il 25,2%, rispetto alla perdita del 13% registrata nel 2010, soprattutto a causa del forte peggioramento della crisi politica e finanziaria e che ha raggiunto il suo culmine nel periodo estivo.

Il peggior titolo azionario del 2011 è stato Finmeccanica, che nel corso dell’anno appena trascorso ha registrato una perdita del 66,40%.

Ristrutturazione debito Gruppo Kerself completata

Il piano di ristrutturazione del debito del Gruppo Kerself, quotato in Borsa a Piazza Affari ed attivo nel settore delle fonti rinnovabili, è arrivato in porto attraverso la sottoscrizione dello stesso da parte dell’ultimo rappresentante del ceto bancario.

A darne notizia in data odierna, lunedì 2 gennaio del 2012, è stato proprio il Gruppo Kerself nel ricordare come l’accordo di ristrutturazione del debito sia collegato al piano industriale di risanamento della società in prima istanza approvato il 16 dicembre del 2010, a valere dal 2010 al 2014, e poi aggiornato in una fase successiva a valere sul periodo dal 2011 al 2015.

Enel Green Power si conferma leader nelle rinnovabili

La controllata verde di Enel S.p.A., Enel Green Power, quotata in Borsa a Piazza Affari, ha conseguito in questi ultimi giorni del 2011 i target relativi alla nuova capacità installata per impianti alimentati con le fonti rinnovabili. A darne notizia nella giornata di ieri è stata proprio EGP nel precisare come i target siano stati raggiunti con la messa in esercizio di cinque nuovi impianti proprio in questi ultimi giorni.

E così la società si appresta a chiudere l’anno con una capacità installata netta pari a ben 7 GW; di questi, 2,5 GW sono riconducibili ad impianti idroelettrici, 3,5 GW da fonte eolica, 0,1 GW dal solare, 0,8 GW da impianti geotermici, e 0,1 GW di potenza da impianti alimentati a biomassa ed a cogenerazione.

Enel Green Power cresce nell’eolico statunitense

Si sta via via avvicinando alla soglia dei 1.000 MW, per Enel Green Power, la potenza complessiva cumulata da impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili nel Nord America.

Questo dopo che la controllata verde di Enel, quotata in Borsa a Piazza Affari, ha reso noto che la propria controllata statunitense, la Enel Green Power Nord America Inc., ha messo in esercizio un nuovo parco eolico, quello di Caney River, Kansas, avente una potenza complessiva cumulata pari a ben 200 MW circa; con questo impianto la potenza in Nord America da rinnovabili per EGP balza a 986 MW.

Possibile aumento di capitale Mps 2012 secondo Cheuvreux

A Piazza Affari il titolo Mps segna una flessione dello 0,96% a 0,2575 euro sulla scia della valutazione negativa arrivata dagli analisti di Cheuvreux, che hanno comunicato di aver tagliato il target price sul titolo portandolo da 0,31 a 0,22 euro, confermando al contempo rating “underperform”.

La decisione è stata presa a seguito della revisione al ribasso delle stime Eps 2011/2013 di Mps attuata alla luce della revisione al ribasso delle stime di crescita del Pil italiano, che nel 2012 dovrebbe calare dello 0,8%, e delle previsioni che vedono un calo del 4% circa dei prestiti alla clientela.

Rating banche italiane messo sotto osservazione da Fitch

A seguito della decisione di mettere sotto osservazione il rating dell’Italia in vista di un possibile dowgrade, l’agenzia di rating Fitch ha rivisto il rating sulla struttura patrimoniale di Unicredit e messo sotto osservazione quello di alcune tra le principali banche italiane.

Su Unicredit, in particolare, è stato tagliato il rating a lungo termine da “A” ad “A-“, quello a breve termine da “F1” a “F2” e il rating individuale da “a” ad “a-“. I rating di Unicredit sono inoltre stati posti sotto osservazione con implicazioni negative.

Titoli bancari in calo dopo rifinanziamento Bce

La Banca centrale europea ha collocato ben 489 miliardi di euro a favore degli istituti bancari europei nell’ambito dell’operazione Ltro (Longer Term Refinancing Operations, ovvero operazioni di rifinanziamento a più lungo termine), una cifra complessiva decisamente più alta rispetto alla somma ipotizzata dagli analisti nel corso degli ultimi giorni e che si aggirava intorno ai 300 miliardi di euro. Il prestito ha una durata di tre anni ad è stato concesso ad un tasso fisso agevolato dell’1%.

Nuove commesse Gruppo Trevi in Africa e Stati Uniti

Continua ad ingrossarsi il portafoglio ordini del Gruppo Trevi, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nel settore delle perforazioni e nell’ingegneria del sottosuolo. L’azienda italiana in data odierna ha infatti alzato il velo su nuovi contratti conquistati all’estero, per un controvalore complessivo pari a 75 milioni di dollari, in Africa e negli Stati Uniti.

Nel dettaglio, attraverso la Trevi Icos Corporation, il Gruppo Trevi ha vinto una commessa a Boston finalizzata alla realizzazione dei lavori per le fondazioni speciali di una torre residenziale da ben 27 piani.