
Infatti durante le ultime sedute in borsa a Milano la situazione tecnica del titolo si era notevolmente rafforzata, compiendo anche un grande balzo avanti ed arrivano a toccare l’importante quota di 4,5 euro per azione.

Infatti durante le ultime sedute in borsa a Milano la situazione tecnica del titolo si era notevolmente rafforzata, compiendo anche un grande balzo avanti ed arrivano a toccare l’importante quota di 4,5 euro per azione.

Se si escludono le voci straordinarie l’utile per azione di STM sarebbe di 23 centesimi per azione.

Recordati in questi nove mesi ha fatto registrare un utile netto in aumento del 2,1% a quota 87 milioni di euro, con ricavi in leggero calo, dell’1,4%, a quota 548,6 milioni di euro.

Nel terzo trimestre 2010 la DuPont ha messo a segno un utile netto in calo del 10% a quota 367 milioni di dollari, equivalenti a 40 centesimi di dollaro per azione.

A spingere le azioni inoltre è anche stata la rettifica entrata in vigore ieri, del prezzo legata alla distribuzione di azioni gratuite Pirelli Real Estate.

TI nel terzo trimestre 2010 ha fatto registrare ricavi in aumento del 30% a quota 3,74 miliardi di dollari, ed un utile netto in crescita addirittura del 60% a 859 milioni di dollari, equivalenti a 71 centesimi di dollaro per azione.

Nello stesso periodo dell’anno scorso, UBS aveva chiuso con un saldo negativo di 564 milioni di franchi.

L’Ebitda del gruppo è stata di 263,5 milioni, superiore alle attese di 251 milioni. I risultati di Luxottica hanno battuto anche le previsioni di Banca Akros (ricavi a 1,401 miliardi e utile netto a 96,6 milioni) e di Banca Imi (ricavi a 1,421 miliardi e utile netto di 98,5 milioni).

Inoltre LVMH ha dichiarato di poter aumentare la sua quota in Hermès al 17,1% del capitale, grazie ad alcuni strumenti derivati.

Di recente si è sentito parlare di Verizon perchè a breve venderà negli States l’iPad ed anche l’iPhone, entrando di fatto nel business Apple, che finora prevedeva solamente accordi con AT&T, altro provider molto famoso oltreoceano.

Il gruppo petrolifero, presente in oltre 80 paesi mondiali, nel periodo luglio – settembre ha fatto registrare ricavi in aumento del 26% a quota 6,85 miliardi di dollari, ed un utile netto in crescita addirittura del 120% a quota 1,73 miliardi di dollari, pari a 1,38 dollari di utile per azione.

Il gruppo con sede a New York, nel corso del periodo luglio – settembre, rispetto alla trimestrale precedente, ha visto crescere i propri ricavi del 17% a quota 7,03 miliardi di dollari, mentre il suo utile netto è aumentato addirittura del 71% a quota 1,08 miliardi di dollari, equivalenti a 90 centesimi di dollaro per azione.

I risultati della trimestrale sono al di sopra delle previsioni degli analisti, però gli investitori sono rimasti delusi dall’andamento dei margini del gruppo.

Questi risultati segnano un netto miglioramento dai 655 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso, inoltre si registrano anche ricavi in crescita del 19,9% a 92,5 miliardi di euro.