Unicredit ipotesi governance simile a Intesa San Paolo

Unicredit sta portando avanti la riorganizzazione delle attività di gestione di crediti anomali, dopo che la Banca d’Italia, il 22 settembre scorso, ha dato l’ok per incorporare nel gruppo Unicredit Credit Management Bank (Uccmb) anche Aspra Finance, la società nella quale Unicredit aveva fatto confluire i crediti problematici delle banche e società dell’ex Capitalia.

L’obiettivo della società di Piazza Cordusio è quello di arrivare ad una riorganizzazione tenendo conto del progetto del gruppo, che vuole uniformare le politiche gestionali e operative nel settore.

Bulgari allungo oltre soglia psicologica 7 euro

Il titolo Bulgari ieri si è reso protagonista in borsa, chiudendo la seduta con un grande strappo rialzista, a quota 6,975 euro per azione, in rialzo addirittura del 4,97%, dopo aver forzato anche la soglia psicologica di quota 7 euro.

Bulgari ha forzato la resistenza di breve a 6,65-6,70 euro per azione, riuscendo come detto a trovare un allungo oltre quota 7 euro, anche se con un grande strappo, che inevitabilmente dovrà portare ad una fase di consolidamento.

Euro forte contro dollaro e sterlina

Come già scritto ieri il dollaro è in un periodo di grande debolezza, nei confronti di tutte le altre principali monete estere.

Come spiegato dagli esperti, il biglietto verde mostra un deficit di forza relativa, oltre a pagare gli effetti delle ultime dichiarazioni di Ben Bernanke, presidente della Fed, che in occasione di un discorso tenuto a inizio ottava al college di Providence nel Rhode Island, non ha escluso nuovi interventi di quantitative easing per sostenere il sistema finanziario americano.

Telecom Italia frena sulle ngn

Rimane aperta la possibilità di creare una società delle reti per lo sviluppo della fibra ottica in Italia, però Telecom Italia frena.

E’ questa in sintesi l’evoluzione di questo tema, che si è bloccato per motivi tecnici ma anche per resistenze che arrivano dall’incumbent, cioè Telecom Italia stessa.

Il problema del colosso telefonico italiano è quello di salvaguardare la rete che sta a garanzia del suo indebitamento, e proprio a tal proposito ha parlato nella giornata di ieri Franco Bassanini, presidente della Cassa Depositi e Prestiti.

Chl ingresso nel settore farmaceutico

Chl vola in borsa, dopo l’annuncio dell’ingresso nel settore farmaceutico, grazie ad una distribuzione propria e una catena di negozi in Franchising piazzati in Italia tramite la controllata Farmachl.

La società fiorentina, operante nel settore e-commerce, prevede già un giro d’affari in netto aumento a partire dall’anno prossimo, a quota 5 milioni di euro.

Euro dollaro prossima resistenza a 1,4371

L’euro nelle ultime settimane in particolare ha subito una notevole rivalutazione, soprattutto nei confronti del dollaro americano, e secondo Ewald Nowotny, presidente della banca centrale austriaca e membro del consiglio direttivo della Bce, questo non è un grande aiuto per la ripresa dell’Eurozona.

La pensa diversamente invece il capo economista del Fondo monetario internazionale, Olivier Blanchard, il quale crede che questo movimento della moneta unica non sia preoccupante.

Bollorè aumenta la sua presenza in Premafin

Vincent Bollorè ha fatto sapere di essere interessato ad aumentare ulteriormente la quota nel capitale di Premafin, la finanziaria alla quale fa capo Fondiaria Sai, seppure in misura limitata.

Il noto imprenditore ha spiegato alla riunione del comitato esecutivo di Generali, che l’obiettivo è quello di crescere, ma lentamente, infatti dopo gli investimenti in Generali e Mediobanca, ora qualche milione sarà investito anche su Premafin, seppure molto meno rispetto al centinaio di milioni investito in Mediobanca.

Investire in azioni ad alto dividendo

L’incertezza dei mercati azionari fa sì che le azioni ad alto dividendo si trasformino in un ottimo sistema di investimento, con rischi piuttosto contenuti.

Oltre al classico movimento dei prezzi delle azioni, questo tipo di investimento permette di guadagnare comunque l’importo della cedola.

Crisi per il commercio senza fine

Fra i grandi settori in cui sono ripartite solitamente le aziende, il commercio è quello che in questa fase sta soffrendo particolarmente la crisi.

In effetti, questa è una conseguenza abbastanza prevedibile dell’onda lunga della recessione nella catena che va dal fornitore al cliente: il commercio ha sofferto solo successivamente rispetto al mondo finanziario e a quello industriale, come effetto-domino della crisi, perciò anche la ripresa, quando avverrà, sarà comunque dopo gli altri ambiti.

Aumento di capitale Banco Popolare suggerito da Mediobanca

Negli ultimo giorni si sta discutendo molto di un possibile aumento di capitale per Banco Popolare, ieri infatti il titolo è precipitato in borsa, ed anche oggi in avvio di seduta prosegue questo trend (adesso il titolo BP perde già lo 0,95% a quota 4,4125 euro per azione).

Sebbene ufficialmente arrivino solamente smentite, l’ultima in ordine di tempo proprio ieri, con un portavoce di BP che ha assicurato che al momento non si parla di aumento di capitale, tutto il resto fa pensare il contrario.

Dollaro debole spinge prezzo oro

I debiti sovrani della zona Euro non sembrano spaventare il mercato, che punta deciso sull’euro, che ha toccato un nuovo massimo da cinque mesi a questa parte, raggiungendo quota 1,3636 dollari.

Anche le altre monete considerate rifugio beneficiano della debolezza del dollaro, con il franco svizzero che ha segnato un ulteriore record a quota 0,9375 dollari, lo yen che è sui massimi da due settimane a 83,6 dollari, e l’oro che ha toccato i 1.313,20 dollari all’oncia sulla piazza londinese.

Nuovo Ad Unicredit sfida tra Ghizzoni e Nicastro

Stiamo andando verso la decisione finale da parte di Unicredit del nuovo amministratore delegato, che quasi sicuramente sarà uno tra Federico Ghizzoni e Roberto Nicastro.

Secondo le ultime indiscrezioni, confermate da più parti, il nuovo Ad sarà affiancato da uno o due direttori generali.

Proprio oggi pomeriggio si riunisce a Varsavia il consiglio d’amministrazione della banca di Piazza Cordusio.

Aumento di capitale Risanamento approvato

Nella giornata di ieri è stato approvato dal consiglio di amministrazione di Risanamento il nuovo piano di ristrutturazione del gruppo, resosi necessario per risolvere il problema Santa Giulia.

Il nuovo progetto verrà suddiviso in tre tranche praticamente, iniziando dalla copertura delle perdite maturate a seguito del fondo rischi legato al tema bonifiche, proseguendo con un nuovo aumento di capitale ed infine con la rimodulazione del prestito convertendo.