
I prezzi di Prysmian nelle ultime settimana hanno compiuto un grosso balzo avanti, aiutati anche dall’aumento dei volumi, portandosi ben oltre la barriera grafica e psicologica dei 15 euro per azione.

I prezzi di Prysmian nelle ultime settimana hanno compiuto un grosso balzo avanti, aiutati anche dall’aumento dei volumi, portandosi ben oltre la barriera grafica e psicologica dei 15 euro per azione.

L’Antitrust starebbe infatti pensando di fermare l’acquisizione da parte del colosso di Mountain View di AdMob, società attiva nella gestione della pubblicità sui cellulari.
A quanto pare si sono opposti alla trattativa i funzionari della Federal Trade Commission, una delle due agenzie che si occupa dei temi relativi all’Antitrust. Ricordiamo che Google aveva annunciato a novembre scorso l’acquisizione di AdMob per 750 milioni di dollari.

Rischia di essere messa sotto pressione nei prossimi anni la spesa pubblica in costruzioni, soprattutto in paesi come Regno Unito, Irlanda, Spagna, Portogallo e Grecia.

Il break-out di 6,5 euro potrà dare il via ad un nuovo allungo con un primo obiettivo posto a quota 6,65-6,68 euro per azione ed un secondo obiettivo a quota 6,8-6,82 euro.

Secondo quanto dichiarato da un operatore all’agenzia MF-Dow Jones il settore dei semiconduttori è in ripresa e le stime sulla crescita del comparto sono state riviste al rialzo negli Usa e in Asia.

La stessa Veneto Banca Holding lancerà poi un’opa obbligatoria sull’istituto torinese a 4,25 euro per azione in contanti.
Il titolo di Banca Intermobiliare ha reagito molto bene a Piazza Affari alla notizia, chiudendo la giornata di ieri in rialzo del 4,87% a quota 4,2 euro per azione.

Il Dax di Francoforte fra tutti i panieri a livello mondiale è l’unico che è riuscito a tenere un andamento regolare, definito addirittura perfetto dagli analisti, pur lasciando qualche dubbio sull’andamento ciclico.

La società gestita da Lettieri, in seguito a questi ottimi risultati dell’anno passato, ha deciso di aumentare la propria offerta di servizi, aprendo soprattutto nuovi scali in Italia e all’estero.

Il 2010 ufficialmente per quanto riguarda le immatricolazioni è iniziato lo scorso 1 aprile 2010, come fatto presente dall’Unrae, l’Unione delle case estere che operano nel nostro Paese, sempre per il fatto che il primo trimestre 2010 il mercato era ancora molto influenzato dalle ultime immatricolazioni di auto acquistate nel 2009.


Il titolo della banca è riuscito subito a recuperare terreno tornando al di sopra della soglia chiave di 2,20 euro per azione, chiudendo la giornata di venerdì in rialzo del 2,51% a quota 2,2425 euro per azione.

Si tratta quindi ovviamente anche dei massimi dell’anno, con la soglia psicologica di 84 dollari al barile che è stata superata, dopo una fase di consolidamento durata quasi un mese intero, e dopo aver fatto registrare ben quattro rialzi consecutivi nelle ultime sedute.

Il forte recupero del mese di febbraio si è arrestato proprio sulla resistenza dinamica, assestando il valore del titolo nei pressi della soglia psicologica degli 8 euro per azione.

Il buon andamento del titolo del Lingotto ha spinto al rialzo anche il titolo Exor, che ha chiuso guadagnando addirittura il 2,49% a quota 13,18 euro per azione.