Citigroup Ipo Primerica settore vita

Ieri Citigroup ha quotato in borsa la sua controllata nel settore delle assicurazioni vita, ossia Primerica, ed ha raccolto 320,4 milioni di dollari, con 21,36 milioni di azioni Primerica vendute, contro le previsioni che parlavano di una sottoscrizione di 18 milioni di titoli.

Il prezzo unitario delle azioni vendute è stato di 15 dollari, quindi oltre la forchetta di prezzo precedentemente indicata di 12-14 dollari. Citi deterrà il 43% della azioni ordinarie di Primerica, che diventerà il 39% in caso di esercizio della greenshoe.

Unicredit ceduto il supporto di breve a 2,20 euro

Il titolo Unicredit ieri pomeriggio ha compromesso la propria situazione, trasformando la fase di consolidamento in una più ampia correzione, con il relativo cedimento del supporto di breve posto a quota 2,20 euro per azione.

Questo calo del titolo ha così messo in discussione il break-out rialzista fatto registrare venerdì scorso.

Gazprom 1,8 miliardi per SeverEnergia ad Enel-Eni

E’ arrivato il versamento da 1,182 miliardi di dollari ad Artic Russia (società detenuta al 60% da Eni e al 40% da Enel), per la seconda tranche della compravendita del 51% del capitale di SeverEnergia, come da termini e accordo firmati lo scorso 5 giugno 2009.

Gazprom aveva versato la prima parte il 23 settembre scorso. Il totale versato dalla società russa arriva così a 1,6 miliardi di dollari: Enel ha messo in cassa un totale di 626,5 milioni di dollari (473 in questa tranche) ed Eni un totale di 940 milioni (709,4 ieri).

Ansaldo Sts massimi storici a 15,25 euro

Ansaldo Sts ha raggiunto i massimi storici in borsa a Piazza Affari, arrivando a toccare la cifra di 15,25 euro per azione, anche se la giornata è stata chiusa a quota 15,15 euro, in rialzo comunque dell’1%.

Come hanno fatto sapere i trader, il titolo dell’azienda che fa parte del gruppo Finmeccanica (-0,75% a quota 9,88 euro per azione), è stato ben acquistato dai fondi esteri. A favorire l’aumento ed il raggiungimento dei massimi storici però è stata anche la notizia delle sei nuove commesse per 215 milioni di euro.

Ansaldo Sts break-out 15 euro

Il titolo Ansaldo Sts ha confermato il trend positivo dell’ultimo periodo, come si vede dalla struttura grafica.

I prezzi del titolo nel corse delle ultime ottave hanno messo a segno un importante allungo arrivando a toccare e quindi superare la barriera sia grafica che psicologica dei 15 euro per azione.

A facilitare l’allungo in borsa del titolo Ansaldo Sts c’è stato anche un discreto aumento dei volumi.

Finmeccanica sei commesse da 215 milioni

Finmeccanica ha portato a casa ben sei commesse per un valore totale di 215 milioni di euro, tramite le proprie aziende Drs, AgustaWestland, Ansaldo Sts, Selex Sistemi Integrati, Selex Galileo e Elsag Datamat.

Drs Technical Services ha ottenuto la più grande, con un valore di 77 milioni di dollari, per la fornitura di assistenza tecnica all’esercito statunitense e alle forze alleate nelle operazioni di ritiro dall’Iraq.

Apple guadagna in scia alle indiscrezioni su un nuovo iPhone

Sul Wall Street Journal sono comparse delle indiscrezioni secondo le quali Apple starebbe per lanciare un nuovo modello di iPhone la prossima estate, nel periodo compreso tra giugno e luglio.

Questa notizia, che viene confermata da tempo anche dai siti di tecnologia, non è comunque la sola, infatti secondo questi rumors la società di Cupertino sarebbe al lavoro anche su un melafonino con supporto alla tecnologia Cdma, che utilizza l’operatore telefonico Verizon Wireless.

Banco Popolare break-out 5,25 euro

Il titolo Banco Popolare ha disegnato un solido trend rialzista nel corso delle ultime sedute, forzando addirittura la resistenza di breve periodo posta a quota 5,25 euro per azione, sottolineando così il trend positivo iniziato circa un mese fa.

Tuttavia il titolo BP ieri in borsa ha chiuso in calo dello 0,95% a quota 5,195 euro per azione, cedendo così momentaneamente l’importante resistenza a 5,25 euro.

Bilancio Exor 2009

Exor ha chiuso il 2009 in rosso con una perdita netta consolidata di 388,9 milioni di euro, contro l’utile di 301,8 milioni dell’anno prima.

Invece l’Spa ha chiuso l’anno con un utile di 88,8 milioni rispetto ai 333 dell’anno precedente. Con questo risultato dunque all’assemblea dei soci verrà proposto un dividendo di 0,27 per le azioni ordinarie, 0,3217 per le privilegio e 0,3481 per le risparmio.

Bilancio Tiscali 2009

Tiscali ha reso noto i risultati dell’anno 2009, chiuso in perdita per 384,8 milioni di euro, in netto peggioramento rispetto alla perdita di 242,7 milioni dell’anno precedente.

Questo calo è dovuto però in larga parte alle minusvalenze registrate per la cessione della controllata Uk e di TiNet per 372,4 milioni. Sono stati di 290,3 milioni i ricavi consolidati, comunque in calo rispetto ai 325,1 milioni del 2008.

L’Ebitda prima degli accantonamenti è stato di 88,2 milioni, in aumento del 2,7% su base annua e sopra il target del 26%.

Internet company a Piazza Affari

A fare da locomotiva è stata Yoox, negozio virtuale sul quale si possono trovare in vendita i prodotti di abbigliamento firmati a prezzi agevolati, che nel 2009 ha fatto il suo sbarco alla Borsa Italiana. Sulla scia di Yoox si stanno preparando altre internet company in grado di realizzare fatturati di tutto rispetto.

Tra le matricole 2010 è possibile trovare anche società attive nel solo settore di internet e se in America è una cosa normale, in Europa le internet company sono ancora una minima parte all’interno dei listini.

Matricole 2010

Il 2009 è stato un anno difficile per la Borsa Italiana e non ha visto nessun IPO se non a fine anno con la quotazione di Yoox della quale abbiamo parlato ambiamente nei mesi scorsi. L’anno 2010 si prevede decisamente migliore rispetto al 2009 e le aziende che si preparano a sbarcare a Piazza Affari sono quasi venti, ma non si esclude che arrivino alla Consob altre domande nel corso dei mesi.

Tra le matricole del 2010 troviamo due grosse imprese per le quali si stima una capitalizzazione di 10 miliardi suddivisa tra Enel Green Power e Banca Fideuram. Tale capitalizzazione corrisponde al 2% dell’intera capitalizzazione di Piazza Affari che ammonta a 460 miliardi.

Geely acquista Volvo da Ford per 1,8 miliardi di dollari

Ford ha venduto Volvo per 1,8 miliardi di dollari alla Geely, primo gruppo automobilistico privato cinese. L’annuncio ufficiale della casa scandinava arriva dopo ben due anni di trattative, e rappresenta il più importante acquisto della società cinese al di fuori del proprio paese.

Il presidente di Geely, Li Shufu, ha dichiarato che questo accordo è una pietra miliare nella storia del gruppo, mentre Ford ha affermato che l’accordo verrà concluso nel terzo trimestre.

Crisi debiti sovrani effetti sugli Usa

A quanto pare in America non possono dormire sonni tranquilli per quel che riguarda gli effetti della crisi greca, che potrebbe avere ripercussioni sull’Europa.

Wall Strett nella scorsa ottava è cresciuto solamente dello 0,6%, sebbene tra gli operatori si sia registrato un grosso ottimismo. Infatti il problema dei debiti sovrani inizia a farsi sentire anche negli States, non solo nei ragionamenti degli economisti, ma per la prima volta nel comportamento dei titoli di stato e delle obbligazioni.