Spyker accordo quasi raggiunto con Saab

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La situazione di Saab, marchio svedese di automobili abbastanza di nicchia della General Motors, potrebbe risolversi in tempi brevi, se le ultime indiscrezioni dovessero venire confermate dai fatti.

GM starebbe per firmare, proprio nelle prossime ore, un accordo con la casa olandese Spyker Cars, che produce solamente auto sportive di lusso. La Saab Automobile potrebbe così passare in mano a questa azienda olandese, anche se rimangono molti dettagli da sistemare prima di assistere all’annuncio ufficiale dell’accordo.

Petrolio Wti sfiora i 75 dollari

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Anche la settimana scorsa è stata segnata da una situazione incerta per l’E-Mini Crude Oil future, che ha chiuso un’ottava sostanzialmente dedicata alla correzione.

Il valore del petrolio è sceso arrivando a sfiorare quasi la soglia psicologica dei 75 dollari al barile, seguendo molto fedelmente l’andamento dei principali listini internazionali di borsa. E’ pesato molto il recente rapporto della Banca Mondiale, la quale non ha previsto una così semplice ripresa economica nei prossimi anni.

Fondiaria Sai cerca break-out 11,90 euro

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Il titolo Fondiaria Sai sembra essere in attesa del momento buono per proporre un importante allungo, infatti il titolo sta consolidando la proprio posizione sotto soglia 11,90 euro per azione, la resistenza appunto, come si vede bene anche dal grafico.

Con il break-out della resistenza posta a 11,90 il titolo Fondiaria Sai potrebbe provare un allungo verso 12,35 euro in un primo momento e 12,65-12,70 in un secondo momento.

Euro/dollaro cede il supporto a 1,425

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Continua a perdere di valore il cross euro/dollaro, infatti anche nell’ultima settimana di contrattazioni, a sorridere è stata la moneta americana, che grazie ad alcuni dati macro molto favorevoli, e grazie al comune nervosismo sui mercati, ha saputo riprendersi e reagire, arrivando a toccare valori che non si vedevano dal passato luglio.

Già verso la fine del 2009 si intravedeva un’inversione di tendenza, confermata da questi primi giorni dell’anno, con il rapporto euro/usd che ormai ha ceduto l’importante supporto grafico a 1,425.

Addirittura il rapporto è arrivato a toccare quota 1,40 nella giornata di venerdì, il minimo dallo scorso luglio.

Finmeccanica ceduto supporto chiave 10,85

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Come vediamo facilmente dal grafico, Finmeccanica non se la passa molto bene in borsa, soprattutto se rapportiamo il periodo attuale al mese di ottobre scorso.

Comunque, nelle ultime sedute, il titolo ha ceduto l’importante supporto chiavo di 10,85 euro per azione, andando inevitabilmente a trovare uno spazio di discesa fino a 10,60 euro.

Enel Green Power acquisisce Padoma Wind

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Enel Green Power ha acquisito nelle scorse ore la società eolica Padoma Wind, direttamente da Nrg Energy, con base a La Jolla, in California.

I dettagli dell’operazione non sono ancora stati resi noti, tuttavia sappiamo che Padoma sta sviluppando 4.000 megawatt di progetti in Usa, con lo scopo di aiutare lo stato americano ad arrivare al 2020 con un terzo delle vendite di energia che sia energia rinnovabile.

Bond Volkswagen in euro con scadenza 2014

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La casa automobilistica tedesca Volkswagen ha reso noto di voler lanciare un’emissione di bond con scadenza 2014, con un prezzo non ancora specificato, che secondo le ultime indiscrezioni, sarà reso noto solamente fra qualche giorno.

A portare alla luce questo piano dell’azienda di Wolfsburg sono state fonti bancarie, le quali hanno anche saputo dire che gli istituti dietro a questa operazione saranno Hsbc, BayernLB e Commerzbank.

Volkswagen investirà 19,9 miliardi di euro nei prossimi 3 anni, di cui la metà in Germania, e Moody’s ha assegnato al titolo teutonico rating A3, mentre Standard & Poor’s A-.

Buzzi Unicem tentativo di allungo fallito

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Situazione strana quella che ha interessato il titolo Buzzi Unicem nelle ultime ore di seduta a Piazza Affari. Iniziamo dicendo che il titolo si trovava in una posizione molto comoda, con rialzi continui dall’inizio di dicembre ad oggi, come si può vedere bene anche dal grafico.

Proprio in un momento in cui la situazione del quadro tecnico del titolo sembrava rinforzarsi ulteriormente, è arrivato il calo della giornata di ieri, repentino.

Buffett contrario all’accordo Kraft – Cadbury

Sembra non avere mai fine la situazione legata a Cadbury, infatti ora è Buffett, primo azionista di Kraft, che si dice indispettito da questa operazione, ritenendo la proposta molto lacunosa.

Buffett, tramite la sua Berkshire Hathaway, si è detto contrario all’accordo Kraft-Cadbury, raggiunto proprio nelle scorse ore. In un’intervista alla tv americana Cnbc ha affermato che se avesse la possibilità di votare sull’operazione, voterebbe sicuramente no.

Emissione bond Enel inviata a Consob

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Se l’accordo tra Enel ed Edf dovesse andare a buon fine, in Italia saranno costruiti quattro impianti nucleari, che sposteranno investimenti per un totale di qualcosa come 18 miliardi di euro.

Nel momento in cui le centrali funzioneranno a pieno regime, si potrà arrivare ad avere il prezzo dell’energia molto minore rispetto a quello attuale: 40 euro per megawatt, contro i 65 odierni per l’energia derivata dal gas o dal carbone.

Euro – dollaro allungo verso 1,46

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Osservando il grafico del cross euro/dollaro notiamo come il quadro tecnico sia ancora molto contrastato, con i corsi che hanno provato un allungo ma hanno trovato la forte resistenza della barriera che si trova a quota 1,46.

Come suggeriscono anche gli esperti sarà solamente con il superamento di questa soglia che potremmo avere un segnale di forza che potrà riportare il valore del cross attorno a quota 1,467-1,468 in un primo momento e 1,472-1,474 in un secondo momento.

Accordi commerciali A2A – Edison

Sono filtrate dai giornali alcune importanti indiscrezioni riguardanti la delicata questione A2A – Edison, una questione di difficile soluzione.

Edf potrebbe anche rinunciare alla fusione se A2A rinunciasse ad uno spezzatino di Edison. Esiste anche un’altra via percorribile, ossia l’entrata nel nucleare da parte di A2A insieme ad Edf ed Enel. In questo modo A2A acquisirebbe del gas upstream ed Edison fermerebbe la politica commerciale aggressiva.

Atlantia conferma quadro tecnico positivo

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Atlantia conferma il suo quadro tecnico positivo delle ultime settimane, pur chiudendo ieri a Piazza Affari in calo dello 0,63% a quota 18,81 euro per azione.

Il titolo ha tentato subito un allungo in avvio di seduta, evento che accade molto spesso nelle ultime giornate, che però non è riuscito a confermare nell’arco della seduta.