Fiat lontana la soglia psicologica dei 10 euro

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Il titolo Fiat nella seduta di venerdì ha accusato un duro colpo scendendo fino ad un valore di 9,185 euro per azione, fortunatamente è riuscito a concludere la giornata riguadagnando terreno e terminando a quota 9,845 euro, in rialzo del 2,18%.

Questo salvataggio in extremis lascia comunque invariata la situazione del titolo del Lingotto, la cui situazione rimane variabile. Il quadro di breve periodo è chiaramente contrastato, con un difficile recupero a breve della soglia psicologica posta a quota 10 euro.

Produzione industriale Giappone ottobre 2009

Tokyo

Dopo le ultime perplessità mondiali in fatto di ripresa economica dovute alla moratoria di Dubai, il mercato sembra ripartire con il piede giusto questa settimana, infatti nella seduta inaugurale, la borsa di Tokyo ha guadagnato bene.

L’indice Nikkei ha concluso in rialzo del 2,91% a quota 9345,55 punti, il Topix ha guadagnato il 3,57% a 839,94 punti.

Assegnazione azioni Parmalat

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Solamente poche settimane fa è stata pubblicata la trimestrale di Parmalat per luglio – settembre 2009, oggi il gruppo emiliano ha fatto sapere i nuovi dati a seguito del procedimento di accreditamento delle azioni ai creditori.

Parmalat comunica che il capitale sociale ammonta a 1.703.448.052 euro, in aumento di 218.500 euro rispetto ai 1.703.229.552 euro precedenti. Questo aumento è dovuto soprattutto all’assegnazione di 11mila azioni e all’esercizio di 207.500 warrant.

Petrolio cede supporto a 75 dollari

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Anche il petrolio ovviamente ha risentito dell’incredibile battuta d’arresto accusata da tutta l’economia mondiale a seguito del rischio di default per Dubai.

Ieri al termine della settimana l’E-Mini Crude Oil future è sceso sotto il supporto che è posto a 75 dollari, dando così il via a quello che potrebbe essere un trend negativo per i prossimi giorni. Fortunatamente però la giornata si è conclusa a quota 72,35.

Situazione Tiscali dopo aumento di capitale

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Dopo aver monitorato la procedura dell’aumento di capitale di Tiscali, la Consob ha reso noto la fotografia scattata il 18 novembre scorso che mostra in dettaglio la gestione proprietaria della società dopo l’aumento di capitale avvenuto i giorni scorsi.

La famiglia Sandoz ad esempio è scesa di oltre il 4% dopo l’aumento di capitale e al momento risulta avere meno del 2% confronto al 6,92% del mese di febbraio 2008.

Fondo Dubai World non preoccupa l’Italia

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Dopo la richiesta di moratoria emessa da Dubai World, le borse mondiali sono andate a picco.

Nella giornata di oggi le borse europee sono in lieve miglioramento mentre le borse asiatiche hanno fatto registrare anche oggi pesanti cali, il peggiore la borsa di Hong Kong che ha perso oltre il 5%. Le banche europee sono esposte per il fondo Dubai World per circa 40 miliardi anche se la quota più grossa è detenuta dalle banche inglesi.

Target price Tod’s a 61,1 euro

diego della valle

Giornata difficile per la borsa italiana, ma molti titoli a Piazza Affari stanno facendo registrare delle ottime performance. Mentre il titolo Safilo è sospeso per eccesso di rialzo per la proroga sull’Opa, il titolo Tod’s sta guadagnando oltre il 2% nonostante la giornata sia in rosso per la possibile bolla negli Emirati Arabi.

La notizia che ha forse risvegliato il titolo Tod’s è quella esposta da Goldman Sachs che ha promosso l’azienda di proprietà di Della Valle con un nuovo target price migliorativo rispetto all’ultimo disponibile.

Sintonia acquista il 2,06% di Telecom

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E’ da poco stato reso pubblico il bilancio di Benetton dei primi 9 mesi del 2009 e i ricavi hanno avuto una leggera inflessione in negativo.

Era nell’aria da tempo la voglia della famiglia Benetton di togliersi dalla società Telco che controlla Telecom.

L’intenzione era quella di cedere il 100% delle proprie quote. Il Corriere della Sera di oggi rende noto alcune specifiche sulla vicenda affermando che sarà la società finanziaria Sintonia ad acquistare le azioni ora detenute dalla famiglia Benetton.

Buzzi Unicem rischia sotto 10,15 euro

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E’ un periodo veramente difficile quello attuale per il titolo di Buzzi Unicem a Piazza Affari, che colpito anche dall’effetto boomerang della moratoria di Dubai, ieri ha lasciato sul campo addirittura il 4,71%, chiudendo a quota 10,12 euro per azione.

Il valore del titolo nelle ultime sedute si è notevolmente deteriorato, infatti Buzzi ha anche sofferto il calo sotto il supporto di breve termine che era posto a 10,5 euro, scivolando così fino al successivo spazio di sostegno, che si trova proprio a 10,15 euro.

Emissione bond Piaggio precisazioni Omniaholding

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Nei giorni scorsi sono girate voci molto insistenti riguardanti la volontà di Piaggio & C. di effettuare un prestito obbligazionario, e proprio a tal proposito ha voluto intervenire in maniera ufficiale Omniaholding, facendo le giuste precisazioni sulla vicenda.

Omniaholding è la società partecipata al 100% dalla famiglia Colaninno, che ha motivato le scelte e gli scopi di questa possibile emissione di obbligazioni.

Rating underweight per Enel secondo Morgan Stanley

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Per la giornata odierna sono state variate alcune raccomandazioni per dei titoli di spicco sul panorama italiano di Piazza Affari, perciò ci sembra giusto pubblicare queste modifiche apportate da alcune delle banche d’affari più importanti al mondo.

Morgan Stanley propone un giudizio Underwight su Enel, con target price di 3,70 euro.

Twice Research vede come un buon acquisto, perciò rating Buy, su CSP International, e gli assegna un prezzo obiettivo di 1,10 euro.

Standard & Poor’s giudica le banche europee

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Nella mattinata di oggi abbiamo valutato la pericolisità degli aumenti di capitale nel settore bancario con l’esempio cinese per il quale BNP Baribas ipotizza aumenti per 30 miliardi di dollari.

Standard & Poor’s ha giudicato il settore bancario europeo stabilendo che questo gravi in una situazione di pericolosa fragilità e questo è dovuto anche al fatto che l’intero sistema economico finanziario al momento risulta essere drogato da una forte liquidità monetaria che ha permesso di fermare o quantomeno arginare le conseguenze prodotte dalla crisi dei mutui subprime.

Emissione Bond Hera

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Dai primi giorni di novembre il titolo Hera ha subito importanti rialzi che hanno fatto sfiorare 1,65 euro per azione anche l’1,80 euro di fine estate è ancora lontano.

Nella giornata di oggi il titolo sta perdendo l’1,04% proprio nella giornata in cui alcune indiscrezioni vedono l’azienda alle prese con l’emissione di un bond per il valore di 500 milioni di euro per un periodo di 10 anni maggiorato dell’ammontare di 120-125 punti base.

La Procura indaga su IOR e Unicredit

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Pare che che banca Unicredit e I.O.R. ovvero l’Istituto Opere Religiose identificata meglio come banca vaticana siano indagate dalla Procura di Roma per una presunta violazione delle normative vigenti sull’antiriciclaggio.

Il reato ancora da appurare deriverebbe dalla creazione di conti correnti da parte dello IOR nella filiale di Unicredit a Roma sui quali sarebbero transitati soldi per un totale di 60 milioni di euro l’anno.