Aumenti di capitale pericolosi nel settore bancario

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E’ il settore delle banche quello sempre al centro dell’attenzione, fin da quando iniziò la crisi economica attuale, partita proprio dal fallimento di diversi istituti di credito.

Come sappiamo la crisi è partita in seguito ai cosiddetti mutui subprime, ma a tirare fuori dalla crisi molte altre aziende e nazioni è stato proprio questo settore, che è riuscito a salire notevolmente dopo aver toccato i minimi lo scorso mese di marzo.

Non dobbiamo farci ingannare però, infatti questi rialzi non significano moltissimo, o almeno, non significano che la crisi sia passata, infatti bisogna sempre rimanere in guardia.

Mediobanca e il futuro della famiglia Sensi

rosella sensi-olimpico

Stando a voci ben informate sull’argomento, la famiglia Sensi avrebbe affidato a Mediobanca il mandato per cedere tutti gli asset in loro possesso.

Ora, l’istituto bancario presieduto da Cesare Geronzi, ha letteralmente in mano il futuro della famiglia Sensi, oltre alla valorizzazione dell’A.S. Roma, dovrà occuparsi anche della vendita delle attività di stoccaggio ed immobiliari.

Autogrill può superare la soglia psicologica dei 9 euro

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Il titolo Autogrill nelle ultime sedute a Piazza Affari è stato protagonista di un ottimo rally rialzista, interrotto proprio nella giornata di ieri, con le quotazioni del titolo scese dell’1,10% a quota 8,56 euro per azione.

Rimane comunque molto positivo il quadro di breve termine del titolo, infatti tranne lo scivolone di ieri Autrogrill ha segnato veramente ottimi risultati nei giorni precedenti, riuscendo addirittura a superare la barriera grafica che si trova a 8,6 euro.

Andamento del petrolio dettagli

estrazione petrolio

Come sappiamo, la speculazione gioca un ruolo fondamentale negli investimenti e in base a questo abbiamo avuto modo di osservare la quotazione dell’oro, l’andamento dell’euribor e oggi ci troviamo nelle condizioni di osservare l’andamento del petrolio.

Innanzitutto è doveroso ricordare che il fabbisogno quotidiano di petrolio raggiunge i 75 milioni di barili, ma le stime per la fine del 2030 dicono che si potrebbe raggiungere i 105 milioni di barili al giorno.

Contratto Saipem per 1 miliardo di euro

piattaforma galleggiante petrolio

Al momento il titolo Saipem sta guadagnando lo 0,8% portandosi così a quota 22,57 euro e andando a studiare il titolo nel corso dell’anno 2009 ci accorgiamo che la crescita ha quasi raddoppiato.

E’ di oggi anche il comunicato che vede l’azienda legata ad Eni (la quale ha firmato un accordo per l’estrazione del petrolio in Uganda) firmare un contratto per la fornitura e la relativa gestione di un mega impianto di produzione galleggiante FPSO.

India intende acquistare ancora oro

oro

Nella giornata di oggi la quotazione dell’oro è a livelli record avendo raggiunto quota 1180 dollari l’oncia dovuto anche al deprezzamento del dollaro nei confronti dell’euro che ha superato quota 1,50 euro.

Qualche mese fa l’India ha acquistato un’ingente quantità di oro per un valore complessivo di 6,7 miliardi di dollari per 220 tonnellate. L’operazione è avvenuta lo scorso 3 novembre e da quel giorno la quotazione del metallo prezioso è aumentata di 11 punti percentuali.

Aumento di capitale Lloyds al via il 14 dicembre

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Lloyds ha dato il via al più grande aumento di capitale nella storia della Gran Bretagna, dal valore di ben 13,5 miliardi di sterline. Agli azionisti (per la stragrande maggioranza piccoli azionisti) vengono offerti 36,5 milioni di nuove azioni al prezzo di 37 pence l’una, un prezzo notevolmente scontato.

Gli investitori potranno acquistare 1,34 azioni per ogni azione posseduta attualmente.

Il prezzo di 37 pence rappresenta uno sconto del 59,5% sul prezzo di chiusura del titolo nella giornata di lunedì in borsa ed uno sconto del 38,6% sul prezzo cosiddetto teorico.

Emissioni bond Intesa San Paolo e Unicredit

intesa

Intesa San Paolo ha dato il via all’emissione di obbligazioni per un valore pari a 1,5 miliardi di euro, destinati ai mercati internazionali.

La cedola è stata fissata al 2,625%, e sarà pagabile ogni anno il 4 dicembre a partire ovviamente dal 4 dicembre 2010. E’ stato stabilito un prezzo di riofferta al 99,934% mentre il bond è a tasso fisso a 3 anni.

Questi sono un po’ i dati principali di questa grande emissione obbligazionaria da parte del gruppo bancario, che punta con questa operazione a investitori professionali e a intermediari finanziari internazionali, non fosse altro che i tagli minimi per l’emissione sono da 50mila euro e multipli.

Impregilo in crescita dopo il ricorso

impregilo

Nella giornata di ieri Impregilo ha emesso un comunicato stampa nel quale viene reso noto che la Corte di Appello di Firenze ha accolto il ricorso contro CAVET pertanto non dovrà pagare i 150 milioni di euro. Il comunicato cita quanto segue:

“Impregilo rende noto che in data odierna la Corte d’Appello di Firenze, ravvisando la sussistenza di gravi motivi, ha accolto il ricorso presentato dal Consorzio CAVET ed ha quindi disposto la sospensione dell’esecuzione della condanna al pagamento della provvisionale per complessivi 150 milioni di euro, di cui alla sentenza del Tribunale di Firenze del 3 marzo scorso nell’ambito del procedimento per i lavori dell’Alta velocità Bologna-Firenze.”

Previsioni di bilancio per Popolare di Milano

popolare di milano

Tra le poche banche ad aver sottoscritto i Tremonti Bond, come sappiamo, troviamo Banca Popolare di Milano. Nella giornata di oggi il titolo perde in maniera delicata lo 0,10% portandosi così a 5,3 euro per azione e questo era già visto nella nostra analisi tecnica di qualche giorno fa quando ipotizzavamo un allungo a 5,6 al superamento dei 5,4 per poi scendere.

Nella giornata di ieri le candele giapponesi ci hanno mostrato una candela verde in chiusura a 5,315 euro recuperando così i minimi avuti durante la settimana scorsa. Gli scambi continuano ad essere in calo ed il trend è ribassista nel brevissimo termine. Si ipotizza un BUY solamente al superamento dei 5,5 euro per azione.

Microsoft propone accordo a News Corp

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Nella battaglia tra Rupert Murdoch e Google entra in scena Microsoft, che avrebbe proposto a News Corp l’utilizzo del motore di ricerca Bing per l’accesso alle informazioni dei propri siti, andando a negare così l’accesso a Google.

Ovviamente si tratta più che altro di un’ipotesi avviata dal colosso dell’informatica ma è naturale pensare che almeno News Corp prenderà in esame l’offerta, anche se va detto che il potere di Google in questo campo è nettamente maggiore rispetto a quello di Microsoft.