
Il titolo ora potrà provare a mettere a segno un primo rialzo con obiettivo fissato a 6,5 euro in un primo momento e 6,67-6,7 euro in un secondo momento.

Il titolo ora potrà provare a mettere a segno un primo rialzo con obiettivo fissato a 6,5 euro in un primo momento e 6,67-6,7 euro in un secondo momento.

Nelle prime ipotesi il CdA doveva essere composto da 11 membri ma dopo la rinuncia da parte di Luigi Ragno si è passati a soli 10, che saranno: Mario Massari, Claudio Calabi, Massimo Mattera, Alessandro Cortesi, Carlo Pavesi, Luca Arnaboldi, Anna Maria Ruffo, Matteo Tamburini e Ciro Piero Cornelli.

Il settore agricolo infatti è quello che nei prossimi anni dovrebbe dare molte soddisfazioni. Il settore farmaceutico in America risente molto le azioni di governo e soprattutto la riforma sanitaria che è il cavallo di battaglia di Obama alle prese con la votazione in senato sulla quale si prevedono scontri.

Innanzitutto è doveroso ricordare che la quotazione euro/dollaro sta raggiungendo nuovi massimi e, siccome l’oro ultimamente è considerato sia un bene speculativo che di rifugio, è possibile che il prezzo del metallo giallo scenda sensibilmente se il dollaro dovesse riguadagnare un buon 10%.

Resta perciò molto contrastato il quadro di breve termine, infatti il titolo del Lingotto dovrà effettuare una fase riaccumulativa al di sopra di quota 10,5-10,45 euro prima di poter mettere a segno un nuovo salto in avanti.

Il risultato netto è di 213,2 milioni di euro, in aumento del 26% rispetto ai 168,6 milioni dei primi nove mesi del 2008. Il risultato operativo segna un negativo di 52,35 milioni che equivale a -112% rispetto ai 24,73 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Nella giornata di venerdì il titolo della banca di Piazza Cordusio ha messo a segno un rapido spunto rialzista, guadagnando l’1,41% a quota 2,525 euro per azione, grazie all’importante supporto grafico che si trova a quota 2,45 euro per azione.

Yoox è stata inserita nell’IPO 2009 di Borsa Italiana come da noi annunciato i primi di ottobre e da domani quindi l’azienda numero uno nel commercio elettronico di prodotti di moda sbarcherà a Piazza Affari.

Ma questo potrebbe non bastare nel breve periodo per il titolo in quanto il quadro tecnico di breve termine rimane comunque molto indebolito dalle sedute della scorsa settimana, periodo nel quale Unicredit ha ceduto la soglia psicologica a 2,5 euro.

Il titolo Fiat, che ieri ha concluso la settimana in ribasso dello 0,28% a quota 10,7 euro, avrà bisogno di una nuova fase riaccumulativa al di sopra di quota 10,5-10,45 euro, solamente dopo questo rialzo potrà puntare dritto verso la soglia degli 11 euro.

Nella giornata di oggi il titolo perde quasi il 3% quotandosi così a 2,13 euro e questo è forse dovuto ai risultati ottenuti nell’ultimo bilancio dei primi 9 mesi del 2009.

Come è accaduto per molte aziende italiane, anche Bulgari ha dovuto registrare una diminuzione del fatturato di ben 133 milioni di euro, anche se nel solo terzo trimestre 2009 Bulgari ha saputo mantenere positivo l’utile netto di ben 7 milioni di euro.

Nel periodo gennaio – settembre Unipol registra un utile consolidato pari a 31 milioni di euro, nettamente in calo rispetto ai 201 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Secondo gli esperti questo brusco crollo è dovuto soprattutto al peggioramento tecnico del comparto danni.
Nonostante i dati poco incoraggianti secondo Unipol il risultato per l’anno 2009 sarà comunque positivo, e questo viene confermato anche da esperti del settore. Il combined ratio è passato al 104,7% dal 98,1% dell’anno prima.

Saipem ha mostrato una grande forza nelle ultime sedute e non a caso sta puntando dritto verso i massimi dell’anno, anche dal grafico si osserva bene come nel giro di pochi giorni il titolo sia passato da 20 euro per azione a 22,5.