TerniEnergia crea nuova società in Grecia

Si chiama TerniEnergia Hellas M.e.p.e., ed è una nuova società creata in Grecia da TerniEnergia, azienda quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nel settore delle fonti rinnovabili. La creazione della società TerniEnergia Hellas M.e.p.e. rientra tra gli obiettivi di TerniEnergia di espansione all’estero e comunque nell’ambito del piano industriale, a valere dal 2011 al 2013, che prevede processi di internazionalizzazione.

TerniEnergia Hellas M.e.p.e. avrà come obiettivo quello di andare a realizzare in Grecia impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare con la tecnologia del fotovoltaico e con la formula chiavi in mano.

Target price Prysmian alzato da Goldman Sachs e Intermonte

In attesa dei risultati di bilancio che saranno comunicati solamente il prossimo 7 marzo, Prysmian beneficia dell’aumento del target price da parte di Goldman Sachs e Intermonte.

Gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato il prezzo obiettivo di Prysmian da 14,5 euro a 15,2 euro per azione, confermando il rating Buy, preferendo la società italiana alla francese Nexans su cui invece il giudizio è vendere.

Telecom Italia Media annuncia i dati preliminari 2011

Ebitda in crescita di 14,8 milioni di euro, anno su anno, a 28 milioni di euro, a fronte di un Ebit negativo per 30,7 milioni di euro ma in crescita anno su anno di 15,3 milioni di euro.

Sono questi alcuni dei dati salienti di Telecom Italia Media al 31 dicembre del 2011 in accordo con i risultati preliminari che sono stati esaminati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione della società riunitosi sotto la presidenza di Severino Salvemini.

Nuovo Eurobond Intesa Sanpaolo per gli investitori istituzionali

Intesa Sanpaolo nella giornata di ieri è tornata sull’euromercato dopo aver collocato alla fine dello scorso mese di gennaio 1,5 miliardi di euro di titoli attraverso la propria controllata Intesa Sanpaolo Bank Ireland plc. Stavolta la prima Banca italiana ha lanciato con successo un’emissione benchmark senior non garantita, con scadenza a cinque anni, e con una domanda che, rispetto a 1 miliardo di offerta, ha superato il livello del 120%.

Con il fine di ottimizzazione della gestione della tesoreria, l’Eurobond, che è stato collocato in forza al programma EMTN del Gruppo Intesa Sanpaolo, offre un tasso di interesse nominale del 5% il cui pagamento è previsto in via posticipata il 28 febbraio di ogni anno.

Credit Suisse conferma il rating negativo su Saras

In attesa dei risultati di bilancio di Saras, che verranno resi noti solamente il prossimo martedì 28 febbraio, Credit Suisse ha confermato il suo giudizio negativo sul titolo.

La banca d’affari svizzera ha confermato il prezzo obiettivo sul titolo Saras a quota 1,2 euro per azione con giudizio underperform, ossia credendo che farà peggio del mercato.

Banca Carige esercita opzione rimborso prestito convertibile

Riguardo al prestito denominato “Banca Carige 4,75% 2010-2015 convertibile con facoltà di rimborso in azioni“, l’omonimo Gruppo bancario ha deliberato per l’esercizio dell’opzione di rimborso anticipato. A darne notizia in data odierna è stato proprio il Gruppo quotato in Borsa a Piazza Affari Banca Carige in accordo con quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi oggi sotto la presidenza del Dott. Giovanni Berneschi.

Nel dettaglio, il rimborso anticipato del prestito “Banca Carige 4,75% 2010-2015 convertibile con facoltà di rimborso in azioni”, avente codice Isin IT0004576606, riguarda tutte le numero 163.075.038 obbligazioni che sono in circolazione aventi un valore nominale unitario pari a 2,40 euro, ed un controvalore complessivo pari a 391.380.091,20 euro.

Intesa Sanpaolo migliora Core Tier 1 ratio con buy back titoli

In data odierna, lunedì 20 febbraio del 2012, il Gruppo bancario Intesa Sanpaolo ha perfezionato un’operazione di buy back di titoli subordinati che sarà in grado di generare effetti positivi a valere sui conti del primo trimestre del corrente anno. Facendo seguito ad un invito che è stato pubblicato il 6 febbraio scorso, cui è seguita il 15 febbraio scorso l’accettazione all’acquisto, quella odierna è la data di regolamento dei titoli oggetto del buy back.

Trattasi, nello specifico, delle 9,5% Fixed Rate Resettable Perpetual Subordinated Notes, con codice ISIN XS0545782020, delle 8,375% Fixed to Floating Rate Perpetual Subordinated Notes, con codice XS0456541506, e delle 8,047% Fixed to Floating Rate Perpetual Subordinated Notes con codice Isin XS0371711663.

Cambio euro dollaro: il quadro tecnico resta contrastato

Il cambio euro dollaro ha effettuato un veloce rimbalzo tecnico nella giornata di venerdì, arrivando fino a sfiorare quota 1,32.

Resta pertanto contrastato il quadro tecnico di breve periodo, con Macd e Parabolic che si sono girati in posizione short mentre l’Rsi e lo Stocastico a 5 osservazioni stanno rimbalzando dalle proprie aree di ipervenduto.

Prezzo petrolio New York ai massimi da nove mesi

Prosegue inarrestabile la crescita del prezzo del petrolio, all’indice NYMEX di New York nell’ultima seduta della settimana il future sul Crude con scadenza marzo è arrivato fino a toccare quota 103,24 dollari al barile, facendo segnare in un giorno un rialzo dello 0,9%.

Il prezzo del petrolio a New York non era su livelli simili da circa nove mesi, precisamente dallo scorso 10 maggio 2011.

Bilancio preliminare Atlantia 2011

Atlantia, la società italiana avente come attività quella di holding finanziaria dell’omonimo gruppo di società attive nella gestione in concessione di tratte autostradali, ha presentato i risultati preliminari relativi all’esercizio 2011.

Il gruppo stima di aver aumentato nel 2011 i ricavi del 6,8% superando quota 3,97 miliardi di euro, mentre su base omogenea, escludendo le maggiorazioni tariffarie, i ricavi complessivi hanno fatto registrare un rialzo del 2,9%.

Cobra Automotive Technologies cede divisione Sistemi Elettronici

Cobra Automotive Technologies, società quotata in Borsa a Piazza Affari, dopo aver completato pochi giorni fa l’iter legato alla ristrutturazione finanziaria del debito, ha annunciato in data odierna d’aver ceduto la divisione Sistemi Elettronici, e di puntare quindi a focalizzare il proprio business sul comparto dei servizi telematici a valore aggiunto.

Per la cessione della divisione Sistemi Elettronici è stato raggiunto un accordo con la azzurGC GmbH, una società veicolo che è controllata da bluO SICAV SIF, investitore di private equity. Il prezzo di cessione concordato è pari a 5 milioni di euro a fronte del closing e, quindi, del perfezionamento dell’operazione previsto entro il primo semestre del corrente anno.

Dividendo 2012 Beni Stabili proposto dal CdA

42,1 milioni di euro, da distribuire in dividendi, che corrispondono a 0,022 euro per azione. Questo è quanto ha proposto il Consiglio di Amministrazione della società Beni Stabili, quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore immobiliare, in concomitanza con l’esame e l’approvazione dei dati al 31 dicembre del 2011.

Il dividendo proposto, a valere sull’esercizio 2011, ora dovrà essere approvato dall’Assemblea degli Azionisti, in sede ordinaria, che è stata convocata il 18 aprile del 2012 e, occorrendo, il 19 ed il 20 aprile del 2012 in seconda ed in terza convocazione. Una volta approvato, il dividendo unitario pari a 0,022 euro per ogni azione Beni Staili posseduta, sarà pagato ai possessori dei titoli in data 17 maggio previo stacco della cedola, la numero 15, in data lunedì 14 maggio del 2012.

Target price e rating Eni dopo conti 2011

In seguito alla pubblicazione dei risultati dell’esercizio 2011 sono arrivate le prime valutazioni aggiornate sul titolo Eni da parte degli addetti ai lavori.

Credit Suisse ha alzato il suo target price sul titolo del cane a sei zampe da 18,5 euro a 19,3 euro per azione, confermando il rating neutral. La banca svizzera nella sua analisi ha incluso anche un minore sconto sul Net Asset Value visti gli ultimi eventi e la possibile cessione di Snam.

Buy-back CSP International approvato dall’Assemblea

Via libera per CSP International Fashion Group, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nella produzione di calze ed altri articoli di abbigliamento, al piano di buy-back. Il via libera è arrivato da parte dell’Assemblea dei Soci che, in sede ordinaria, si è riunita per deliberare ed approvare quanto proposto nelle scorse settimane dal Consiglio di Amministrazione della società in merito all’acquisto ed all’alienazione delle azioni proprie.

Nel dettaglio, il piano di buy-back prevede l’acquisto di un numero di azioni pari a massimo 6.651.865 ad un prezzo minimo pari a 0,52 euro, corrispondente al valore nominale dei titoli, e massimo di 2,50 euro per un esborso complessivo massimo di 16.629.662 euro.